Your browser does not support JavaScript!
Go to page content

Castelvecchi: Storie

La famiglia Rosselli. Una tragedia italiana

by Rosselli Aldo

publisher: Castelvecchi

pages: 189

Questa biografia atipica e struggente è il racconto di una famiglia ferita dalla Storia, dove le vicende private si intreccian
18.50

Diario di un anno (2 giugno 1943-10 giugno 1944)

by Ivanoe Bonomi

publisher: Castelvecchi

pages: 188

Pubblicato nel 1947, il "Diario" è una ricostruzione lucida e appassionata di un anno decisivo della storia italiana che, tra il 2 giugno 1943 e il 10 giugno 1944, ha segnato il passaggio definitivo dal fascismo alla democrazia. Il racconto è diviso in tre momenti principali: la pressione antifascista svolta da Bonomi sulla Corona, per attuare un colpo di Stato che poi non si realizzerà; il travaglio per uscire dall'alleanza tedesca, incentrato sui primi quarantacinque giorni del Governo Badoglio e conclusosi con la proclamazione dell'armistizio, l'8 settembre 1943; e, in ultimo, la lotta clandestina del Comitato di Liberazione Nazionale, fino all'ingresso degli Alleati a Roma il 4 giugno 1944 e la successiva formazione del primo Governo composto da tutte le forze antifasciste e guidato da Bonomi stesso. Il "Diario" si chiude con la costituzione del suo primo Gabinetto, perché da quel momento in poi la sua attività, diventata pubblica, non aveva più alcuna necessità di essere annotata. Con un mirabile equilibrio tra resoconto storico e valutazioni personali, Bonomi riesce a restituirci una delle immagini più autentiche di un periodo cruciale della nostra storia recente.
18.50

Un paradiso scomparso. La storia dei Gesuiti in America del Sud tra il XVII e il XVIII secolo

by R. B. Cunninghame Graham

publisher: Castelvecchi

pages: 288

Tra la metà del XVI e la fine del XVIII secolo, quando furono espulsi da tutte le colonie spagnole e portoghesi delle Americhe
22.00

I vinti hanno sempre torto

by Alessandro Trabucchi

publisher: Castelvecchi

pages: 180

Ritenuto una delle personalità militari più limpide della Resistenza italiana, Trabucchi fu tra i primi ufficiali di carriera che si misero a disposizione del Comitato di Liberazione Nazionale. Nel ruolo di comandante generale delle Formazioni Autonome fu stretto collaboratore del generale Giuseppe Perotti; quando questi fu fucilato, lo sostituì al comando del Cmrp. Nel dicembre del 1944 i dirigenti politici della Resistenza piemontese decisero, all'unanimità, di accogliere la proposta degli Alleati di affidare a Trabucchi la responsabilità del "Comando generale unico per tutte le operazioni di combattimento da compiersi dai partigiani" in Piemonte. Tre mesi dopo cadde nelle mani delle SS tedesche ma riuscì a salvarsi grazie all'insurrezione del 26 aprile. Nel 1947 ha raccontato la sua esperienza in questo libro, denunciando gli eccessi compiuti dopo la Liberazione e il voltafaccia dei tanti che salirono sul carro dei vincitori.
18.50

A spasso con il Duce. Le memorie dell'autista di Benito Mussolini

publisher: Castelvecchi

pages: 136

La grande Storia raccontata da un piccolo uomo, Ercole Boratto, autista personale di Benito Mussolini dalla Marcia su Roma (19
14.50

Roma sotto il terrore nazi-fascista. 8 settembre-4 giugno 1944

by Armando Troisio

publisher: Castelvecchi

pages: 244

Pubblicato tre mesi dopo la liberazione di Roma da parte degli Alleati e a un anno esatto dall'armistizio dell'8 settembre 1943, il volume si presenta espressamente come un "documentario" in forma di libro e racconta con dovizia di informazioni i martiri e gli eroi più o meno noti dell'occupazione tedesca (dal colonnello Montezemolo a don Morosini, da Colorni a Labò), i luoghi simbolo delle persecuzioni e delle torture; le esecuzioni capitali a Forte Bravetta, la razzia di cinquanta chili d'oro e la deportazione della comunità israelitica nei campi di sterminio, l'operato dei gerarchi e dei funzionari fascisti al fianco dei nazisti, i crimini della banda Koch e la clamorosa fuga dal carcere di Pertini, Saragat e Vassalli. Vengono qui documentati gli episodi più cruenti accaduti nei nove mesi di occupazione tedesca dall'eccidio delle Fosse Ardeatine fino alla strage della Storta, in cui cadde il sindacalista socialista Bruno Buozzi - e vengono riportati i primi rapporti sulle atrocità tedesche stilati dalla Commissione alleata di controllo. Il libro di Troisio è il primo resoconto scritto a caldo, in quelle stesse settimane di lutto, di dolore, di fame e di ritrovata libertà, mentre da Roma in su i partigiani ancora combattevano e il Nord Italia era sotto i bombardamenti angloamericani e alla mercè del terrore nazista e repubblichino.
18.50

12 years a slave

by Solomon Northup

publisher: Castelvecchi

Negli Stati Uniti pre-guerra civile, Solomon Northup, uomo di colore nato libero, arriva a Washington in cerca di lavoro. Qui, nel 1841, viene adescato con una finta proposta, rapito e venduto come schiavo a un proprietario terriero della Louisiana. Riacquistata infine la libertà nel gennaio del 1853, dopo dodici anni di progionia, Northup cita in giudizio i mercanti di schiavi che l'avevano imprigionato; ma il lungo processo seguente si conclude senza condanne o risarcimenti. Pubblicato nel 1853, l'anno dopo La capanna dello zio Tom, il libro di Northup è il resoconto di quella terribile esperienza; scritto in tre mesi con l'aiuto di un autore bianco, Dodici anni di schiavitù al tempo della sua uscita ha venduto 30.000 copie in tre anni. Dopo un lungo periodo di oblio, forse dimenticato perché non aderente ai canoni della narrativa sullo schiavismo, Dodici anni di schiavitù è ormai rivalutato e considerato, per ricchezza dei dettagli e fedeltà nelle descrizioni, un'importante fonte storica. Nel 2013 Steve McQueen ha tratto dal racconto un film - interpreti Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender e Brad Pitt.
12.00

Memorie exposte

by Gianni Bozzacchi

publisher: Castelvecchi

pages: 320

Gianni Bozzacchi è stato uno dei più importanti fotografi degli anni Sessanta e Settanta. Attraverso il suo stile inconfondibile non ha solo immortalato un'epoca, ma l'ha incarnata, trovando la mediazione tra glamour e verità dei sentimenti. "Memorie Exposte" è il racconto autobiografico di una vita straordinaria, fatta di azzardi e svolte imprevedibili, che inizia a Roma, tra le macerie e la povertà del dopoguerra e approda sui set di Hollywood, nelle dimore dei potenti e sulle pagine delle riviste patinate di tutto il mondo. Sopravvissuto giovanissimo a un terribile incidente automobilistico che spezzerà la sua carriera di pilota, decide di dedicarsi anima e corpo alla fotografia. Nel 1966, la svolta: inviato in Africa sul set de "I commedianti", fotografa per la prima volta Elizabeth Taylor, cambiando una volta per tutte il proprio destino. Di Elizabeth sarà fotografo personale per oltre un decennio e amico per sempre. Sono gli anni della "dolce vita" e degli ultimi luminosi lampi del divismo hollywoodiano, e tra chi si affida alla macchina fotografica di Bozzacchi troviamo Brigitte Bardot e Steve McQueen, Grace Kelly e la Famiglia Reale di Monaco, lo Scià di Persia e Tito, Picasso e Coco Chanel, Al Pacino, Claudia Cardinale e molti altri. Attori, divi, dinastie reali che Bozzacchi ha ritratto e consegnato al nostro immaginario comune, esaltandone la bellezza e rivelando la loro fragilità umana. Fino al giorno in cui prende la decisione di lasciare la fotografia.
19.50

Camille Claudel. La sua vita

publisher: Castelvecchi

pages: 350

22.00

Tra la terra e il cielo. La vita segreta degli alberi

publisher: Castelvecchi

pages: 380

19.50

Cattolico anonimo

publisher: Castelvecchi

pages: 280

Cattolico anonimo è il racconto ironico e commosso di una crisi spirituale e di una conversione inattesa
18.50

La conquista dell'Everest

by John Hunt

publisher: Castelvecchi

pages: 282

La mattina del 29 maggio 1953 il neozelandese Edmund Hillary e il nepalese Tenzing Norgay sono i primi esseri umani a raggiungere la vetta dell'Everest. La permanenza dei due scalatori sul "tetto del mondo" dura soltanto un quarto d'ora - il tempo per Hillary di piantare una croce e per Tenzing di deporre biscotti in offerta alle divinità buddiste - ma la conquista di una montagna è il frutto di un lavoro lungo e meticoloso, un'avventura collettiva fondata sul coraggio e sui dettagli, sulla solidarietà e sulla concentrazione. John Hunt, l'autore di questo resoconto scritto a ridosso dell'impresa, era il capo della spedizione britannica, un organizzatore capace e sensibile che seppe tenere unito il gruppo contro il freddo, la mancanza di ossigeno, i fiumi di ghiaccio, i crepacci aperti sul vuoto e la continua messa alla prova della resistenza fisica e mentale di ognuno, la sfida con se stessi, che è forse la ragione vera e profonda dell'alpinismo. La conquista dell'Everest comincia con il riepilogo delle spedizioni precedenti, un ininterrotto sforzo collettivo, e prosegue con il racconto epico ed esatto delle diverse fasi dell'ascesa, da Kathmandu alla scelta della parete sud, fino all'assedio e all'assalto della cima. La riflessione finale di Hunt sul successo della spedizione è soprattutto un bilancio umano, con lo sguardo sollevato verso nuove imprese e la consapevolezza che, per chi la compie e per chi la legge, "l'avventura è un bisogno". Con le foto originali scattate dai membri della spedizione.
19.50

Enter the code for the download.

Enter the code to activate the service.