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Donzelli: Saggine

L'oro di Europa

Monete, economia e politica nei nuovi scenari mondiali

by De Cecco Marcello

publisher: Donzelli

pages: 207

9.30

Quale Europa. Capire, discutere, scegliere

publisher: Donzelli

pages: 232

Tra il 6 e il 9 giugno in tutta Europa le urne saranno aperte per eleggere il nuovo Parlamento europeo
15.00

Le sette Rome. La capitale delle disuguaglianze raccontata in 29 mappe

publisher: Donzelli

pages: 160

Roma è una capitale con un modesto peso demografico, ma al suo interno racchiude un grande «caleidoscopio urbano»: può capitar
19.00

L'anello di Wagner. Musica e racconto nella tetralogia dei nibelunghi

by Giorgio Pestelli

publisher: Donzelli

pages: 220

È l'opera della vita per Wagner
20.00

Carlo Rosselli, socialista e liberale. Bilancio critico di un grande italiano

by Gaetano Pecora

publisher: Donzelli

pages: 238

«Non è più tempo né di anatemi né di apologie»
19.00

Natura

by Ralph W. Emerson

publisher: Donzelli

pages: 108

Nei due testi qui presentati, entrambi intitolati "Natura", Emerson mette a punto i capisaldi della sua filosofia: il primo sa
18.00

Il capitalismo in un contesto ostile. Faide, lotta di classe, migrazioni nella Calabria tra Otto e Novecento

publisher: Donzelli

Come nasce il capitalismo in un contesto nel quale le relazioni economiche prevalenti sono orientate in tutt'altra direzione?
19.00

Dopo Warhol. Il pop, il postmoderno, l'estetica diffusa

by Andrea Mecacci

publisher: Donzelli

pages: 110

La contemporaneità - ovvero l'epoca che viene «dopo Warhol» - ha conosciuto tre grandi processi di estetizzazione: il pop (dal
16.00

Lo spirito del garantismo. Montesquieu e il potere di punire

by Ippolito Dario

publisher: Donzelli

pages: 111

È un potere tragico, il potere di punire
16.50

La coscienza dei luoghi. Il territorio come soggetto corale

by Giacomo Becattini

publisher: Donzelli

pages: 222

È il luogo a educare la comunità che lo abita; è il patrimonio di saperi, culture, esperienze, tradizioni a fornire alle persone che vivono in un certo luogo la direzione da percorrere per la crescita, per il proprio arricchimento continuo nel tempo. Giacomo Becattini, uno degli economisti più autorevoli, propone in queste pagine un rovesciamento del rapporto fra produzione e luoghi e ci offre il frutto della sua riflessione più recente, tornando al luogo inteso come matrice e tessuto connettivo dei mondi di vita e della produzione. In questo ribaltamento di prospettiva, l'esperienza dei distretti industriali - sistemi economici locali fondati sulla valorizzazione del patrimonio territoriale - è il primo antidoto alla crisi da gigantismo industriale e finanziario della globalizzazione. L'obiettivo è superare il concetto di settore produttivo attraverso il concetto di coralità produttiva dei luoghi, che affonda le radici non tanto nella storia economica dei luoghi, quanto nella storia della loro cultura produttiva; coralità cui si accompagna la visione utopica di un mondo di scambi solidali fra molteplici comunità di luogo. Con la presentazione di Alberto Magnaghi e un dialogo tra un economista e un urbanista di Giacomo Becattini e Alberto Magnaghi.
19.00

La questione. Come liberare la storia del Mezzogiorno dagli stereotipi

by Salvatore Lupo

publisher: Donzelli

pages: 200

Quando si parla dell'Italia contemporanea, la "questione" per antonomasia non può che essere quella meridionale. E la questione è tale - così di solito si pensa - proprio perché è sempre la stessa, proprio perché da centocinquant'anni il Mezzogiorno è fermo, è "rimasto sempre lì". Ma è davvero così? E il fatto di continuare a riproporre la questione ci è davvero di aiuto per comprendere la storia del Mezzogiorno e quella del nostro Paese? In effetti, se è innegabile che per molti versi il Sud è rimasto indietro (rispetto al Nord), d'altro canto sembra difficile non vedere che nel contempo esso è anche andato avanti (rispetto al suo passato). In realtà, quando parliamo di divario tra Nord e Sud - come facciamo ormai da un secolo e mezzo - ci riferiamo a un concetto composito, che comprende fasi storiche differenti, e che non tocca solo l'ambito dell'economia, ma riguarda anche la società, la sfera pubblica, la politica, il costume. Questo nuovo libro di Salvatore Lupo prova a districare il groviglio, risalendo alle origini di una "questione" che tuttora impera nel dibattito pubblico e che è divenuta un vero e proprio mainstream storiografico.
19.00

La mia dislessia. Ricordi di un premio Pulitzer che non sapeva né leggere né scrivere

by Philip Schultz

publisher: Donzelli

pages: 108

Philip Schultz, poeta, vincitore del premio Pulitzer nel 2008, da bambino non sapeva leggere. Era un pessimo studente, non sempre capiva cosa gli dicessero i suoi insegnanti e, quando parlava, aveva difficoltà a scegliere le parole giuste e a pronunciarle correttamente; non sapeva neanche leggere l'ora o distinguere la destra dalla sinistra. Molti anni dopo Schultz scoprì che tutto questo aveva un nome: infatti fu solo quando a suo figlio fu diagnosticata la dislessia che apprese di soffrire dello stesso disturbo. A quel tempo era già uno scrittore di successo ed erano lontani i giorni in cui, espulso dalla scuola per aver picchiato chi lo chiamava stupido, era stato relegato nella "classe dei cretini" dove i professori gli dicevano di "starsene buono a guardare le figure, facendo finta di leggere". A undici anni, quando un insegnante gli chiese cosa volesse fare nella vita, rispose d'istinto che sarebbe voluto diventare uno scrittore. Non ci aveva mai pensato prima, ma quel pensiero divenne per lui un'ossessione. Da quel momento Schultz utilizzò tutte le sue forze per imparare a leggere e scrivere, capendo che se voleva riuscire avrebbe dovuto farcela da solo. E così fece: quando iniziò le superiori, era in grado di leggere e scrivere abbastanza da poter seguire i corsi.
17.50

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