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Giorgio pozzi editore

Le ancore di carriera. La natura mutevole del lavoro e della carriera. Uno strumento di auto-valutazione

publisher: Giorgio pozzi editore

pages: 93

Cosa ci spinge a compiere una certa scelta di carriera escludendone altre? Perché accettiamo più facilmente alcuni impieghi e
16.00

Sulle donne musulmane. Scritti di Muhammad al-Ghazali al-Saqqa

publisher: Giorgio pozzi editore

pages: 169

Mohammed al-Ghazàli as-Saqqa (1917-1996) e stato un teologo sunnita formatosi all'Università di Al-Azhar, al Cairo
18.00

«Meditare, studiare, scrivere». Il carteggio Giorgio Bassani - Giuseppe Dessí (1936-1959)

publisher: Giorgio pozzi editore

pages: 130

Questo carteggio inaugura la pubblicazione di una serie di corrispondenze inedite che riguardano Giorgio Bassani
15.00

La ragione islamica. Rinnovamento e riforma del pensiero politico islamico a partire dal'opera di Mohammed 'Abid al-Jabri

by Marisa Iannucci

publisher: Giorgio pozzi editore

pages: 222

Il libro ripercorre i concetti di rinnovamento e riforma nel pensiero islamico, soffermandosi in particolare sulle correnti de
22.00

Il viaggio in Oriente. Antologia dei resoconti dei viaggiatori italiani nel mondo arabo nel XIX secolo

publisher: Giorgio pozzi editore

pages: 109

Questo libro contiene un'ampia scelta di brani significativi tratti da opere di autori italiani che hanno viaggiato nel mondo
15.00

Bassani nel suo secolo

publisher: Giorgio pozzi editore

pages: 425

In occasione del centenario della nascita dello scrittore e poeta Giorgio Bassani (Bologna 1916 - Roma 2000), l'Università Sor
25.00

La rivoluzione francese del 1789 e la rivoluzione italiana del 1859. Osservazioni comparative

by Alessandro Manzoni

publisher: Giorgio pozzi editore

pages: 312

Delle tante leggende ingiustificate che circolano intorno alla vita e all'opera di Alessandro Manzoni, una delle più pertinaci è quella che vuole l'autore dei "Promessi sposi" abbandonare la letteratura dopo la conclusione del grande romanzo. Il che farebbe di Manzoni un autore in silenzio per oltre trent'anni, fino alla sua morte, che giunse nel 1873. Al contrario, egli continuò a lavorare malgrado l'età e la salute, in particolar modo a questo saggio: un immenso tentativo di raccontare in modo originale la storia della Rivoluzione francese, confrontandola con ciò che allora si chiamava la Rivoluzione italiana, ossia con l'impresa del Risorgimento. Fin quasi ai suoi ultimi giorni portò avanti questo sforzo con accanita lucidità e grande indipendenza di vedute, scostandosi dai racconti celebrativi e dalle propagandistiche condanne di nostalgici dell'Ancien Regime. Mettendo a frutto la sua profondissima conoscenza dei fatti, attingendo a un gran novero di memorie, testimonianze e atti parlamentari, il Manzoni racconta in maniera personale e appassionante, da romanziere, da linguista e da giurista, la vicenda forse mai letta, certo mai scritta così, dei primi cruciali mesi del 1789, in cui a suo giudizio è già implicito tutto ciò che poi sarebbe venuto, fino a Napoleone e oltre.
20.00

Lezioni americane di Giorgio Bassani

publisher: Giorgio pozzi editore

pages: 168

Fra gli anni Sessanta e Settanta Giorgio Bassani si è recato molte volte negli Stati Uniti: prima come presidente dell'associazione Italia Nostra, per presentare la mostra "Italia da salvare", poi per la pubblicazione delle traduzioni in inglese dei suoi libri, e infine per tenere corsi di letteratura italiana nelle università americane della California, Illinois e Indiana. Ripensando a quei viaggi, in una lettera del 1976 Bassani scrive che il ricordo si colora della luce del mito fino a sembrargli uno dei periodi più felici della sua vita - un periodo che gli ispirerà, tra l'altro, alcuni dei componimenti più belli della raccolta "In gran segreto", quasi un diario di viaggio americano in forma poetica. È proprio di questo segreto, biografico e letterario, che si sono occupati gli autori dei saggi qui raccolti: Roberta Antognini, Valerio Cappozzo, Alessandro Giardino, Sergio Parussa, con un ricordo del prof. Edoardo Lèbano che invitò Bassani all'Indiana University, e di una sua studentessa, Linda Nemerow Ulman. Le lezioni del titolo non sono da intendersi solo come una riflessione su quel che Bassani poteva insegnare all'America - le mostre, i corsi universitari, le conferenze - ma anche come uno studio di quel che l'America poteva dare a Bassani: la lezione letteraria e morale appresa dallo scrittore ferrarese durante i suoi brevi ma intensi soggiorni oltreoceano.
15.00

L'officina dell'ineffabile. Ripetizione, memoria e non detto in Giorgio Bassani

by Paola Polito

publisher: Giorgio pozzi editore

pages: 107

Quattro saggi su "Dentro le mura", il primo volume del "Romanzo di Ferrara" di Giorgio Bassani, in cui sono indagate diverse modalità di resa narrativa del non fattuale, ossia di quanto, stando all'opzione dell'autore di attenersi realisticamente ai soli fatti, sarebbe dovuto rimanere non detto. Apre il volume un'indagine sulla ripetizione come modalità formale e tema nel racconto "Lida Mantovani", in cui i fenomeni di ripresa concorrono fortemente alla strutturazione della vicenda. Segue un saggio sul recupero mnestico come risorsa narrativa in senso anti-freudiano: l'allusione ai fatti non conduce a guarigione, in quanto le ferite su cui la memoria si accanisce risultano essenzialmente irriducibili al linguaggio, appartenenti all'"ineffabile". La terza indagine s'appunta su una serie di procedimenti di verbalizzazione del non verbale la cui adozione permette a Bassani di oggettivare contenuti sentimentali e atti comunicativi altrimenti non riferibili. Chiude il volume un'analisi delle geometrie di "Una lapide in via Mazzini", dove lo spostamento della vicenda sul piano emblematico dell'"enigma" rappresenta l'impasse del conflitto tra vittima e società, che nella rappresentazione di Bassani appare, oltreché non esprimibile nelle normali pratiche di comunicazione verbale, senza via d'uscita e irredimibile.
12.00

«Dans l'ivresse». Manoscritto segreto di Gabriele d'Annunzio

publisher: Giorgio pozzi editore

pages: 119

La marchesa Luisa Casati Stampa, detta Coré, era una donna molto affascinante. Dalle fotografie conservate al Vittoriale ci guarda con i suoi occhi intensi, le labbra strette, le mani appoggiate al volto in una posa volutamente misteriosa. È lei la protagonista di "Dans l'ivresse", il manoscritto di Gabriele d'Annunzio acquisito dalla Biblioteca cantonale di Lugano nel 1985, in cui si narra di una figura di cera con le fattezze di Coré che prende vita, dopo un viaggio tra allucinazione e mistero. Il manoscritto autografo è composto da trenta carte rilegate in similpelle dorata, reca la data del 1913 ed è legato agli anni francesi di d'Annunzio. Il testo fu pubblicato molti anni dopo nel "Libro segreto" (1935), con diverse modifiche, soprattutto nella seconda parte. Numerosi i punti di interesse del manoscritto: lo stile inconfondibile del Vate, l'utilizzo di un francese con echi arcaici, il rapporto con l'occulto, da cui d'Annunzio e la marchesa erano attratti. Nella ricorrenza dei centocinquant'anni dalla nascita del poeta, viene riprodotto in volume il manoscritto originale, di particolare pregio per la sua grafia facile da leggere, per la cura dell'impaginazione, per la limpidezza del tratto. Il documento è completato da saggi di approfondimento di Giordano Bruno Guerri, Gerardo Rigozzi, Raffaella Castagnola e Luca Saltini, che, oltre a darne trascrizione e analisi delle varianti, raccontano la storia del manoscritto e il contesto in cui nacque.
12.00

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