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L'Orestiade di Eschilo

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L'Orestiade di Eschilo
title L'Orestiade di Eschilo
author
topc Literature and Arts Theatre
collection Elefanti Bestseller
publisher Garzanti
format Book
pages 192
publication 2020
ISBN 9788811814825
 

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«Mi sono gettato sul testo, a divorarlo come una belva, in pace: un cane sull'osso, uno stupendo osso carico di carne magra, stretto tra le zampe.»  Pier Paolo Pasolini ha già una lunga consuetudine con la traduzione della poesia classica quando, su commissione di Vittorio Gassman, si dedica per pochi mesi di lavoro febbrile all'Orestiade, il capolavoro del dramma antico da lui più amato. Eppure dichiara che nei confronti di quest'opera non avrebbe potuto comportarsi «peggio di così»: sceglie infatti di non consultare altre versioni italiane; nei casi di discordanze nelle interpretazioni afferma di seguire solo gusto e istinto; e restituisce il testo «non attraverso una traduzione letterale, che è impossibile, perché i significati delle parole cambiano in ogni era», ma in una versione dalla lingua non espressiva ma strumentale, vicina alla prosa, lontana dalla tradizione classicistica. Il risultato è un capolavoro che rilegge in chiave politica e civile la forza arcaica del linguaggio di Eschilo, e che, dal debutto del 19 maggio 1960 al Teatro Greco di Siracusa fino a oggi, continua ad andare in scena con enorme successo. Prefazione di Massimo Fusillo.
 

Author biography

Pier Paolo Pasolini

Pasolini nasce a Bologna il 5 marzo 1922. Per tutta l’infanzia e l’adolescenza segue il padre, ufficiale di fanteria, nei suoi spostamenti, trasferendosi continuamente da una città all’altra del Nord Italia. Nel 1942 a causa della guerra si rifugia nel paese materno, Casarsa in Friuli. Sin da giovane, inizia a scrivere poesie, alternando testi in italiano e in friulano. Nel 1942 esce il suo primo libro Poesie a Casarsa. Nel corso della sua vita l’attività poetica costituirà una costante e porterà alla pubblicazione di alcuni dei più importanti testi della letteratura italiana del Novecento. Citiamo, a titolo di esempio, La meglio gioventù (1954), Le ceneri di Gramsci (1957), La religione del mio tempo (1961), Poesia in forma di rosa (1964), Trasumanar e organizzar (1971). Nel 1950 Pasolini è costretto a lasciare il Friuli e si trasferisce a Roma. La vita nella capitale è inizialmente difficile, ma Pasolini si inserisce pienamente nel gruppo di intellettuali che animano la capitale. Nel 1955 esordisce nella narrativa con Ragazzi di vita, in seguito scriverà altri romanzi, come Una vita violenta (1959) e Petrolio (postumo, 1992). Parallelamente, entra nel mondo cinematografico come collaboratore di Fellini e di Bolognini. Nel 1960-61 avviene il passaggio alla regia con il lungometraggio Accattone. La sua produzione cinematografica è notevole: quasi un film all’anno. Ricordiamo Mamma Roma (1962), La ricotta (1963), Il Vangelo secondo Matteo (1964), Uccellacci e uccellini (1966), Teorema (1968), Medea (1969), Il Decameron (1971), I racconti di Canterbury (1972), Il fiore delle Mille e una notte (1974) e Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975). Nel 1973 inizia la collaborazione al «Corriere della Sera». In una serie di articoli – pubblicati successivamente nei volumi Scritti corsari (1975) e Lettere luterane (postumo, 1976) – lo scrittore affronta le scottanti questioni dell’Italia contemporanea. La notte tra il 1° e il 2 novembre 1975, Pier Paolo Pasolini muore assassinato all’Idroscalo di Ostia, vicino a Roma.

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