Storia e Letteratura: Temi e testi

Premnon Physicon. Versione latina del Peri physeos anthropou di Nemesio

Premnon Physicon. Versione latina del Peri physeos anthropou di Nemesio

by Alfano I

publisher: Storia e Letteratura

pages: 296

Alfano I fu monaco in Santa Sofia a Benevento, quindi a Montecassino; divenne abate del monastero di San Benedetto a Salerno e poi arcivescovo della città nel 1058. Personaggio eclettico, fu uno dei maggiori esponenti tra gli intellettuali benedettini del medioevo: scrittore versatile e colto, produsse pregevoli Inni, in qualche punto ispirati ad una notevole conoscenza di Orazio. Fu anche medico esperto, membro della Scuola Medica Salernitana, ed è proprio alla sua notevole conoscenza in questo campo che si deve la traduzione dal greco dell'opera di Nemesio, "Premnon Physicon" o "De natura hominis". Nel presente volume, oltre all'ampia introduzione che permette di comprendere appieno lo spessore culturale di Alfano I e di contestualizzare la composizione della sua opera nel panorama culturale dell'epoca, l'edizione critica del "De natura hominis" si arricchisce della collazione di un nuovo manoscritto, il codice Harley lat. 3969, superando quindi per completezza ed integrità, le edizioni precedenti, dalla prima, pubblicata da Holzinger nel 1887, fino all'ultima, presentata dal Burkhard nel 1917.
38.00
L'eresia dei fratelli. Una comunità eterodossa nella Modena del Cinquecento
38.00
La vita e i sermoni di Chiara Bugni clarissa veneziana (1471-1514)

La vita e i sermoni di Chiara Bugni clarissa veneziana (1471-1514)

publisher: Storia e Letteratura

pages: 496

La vita e rivelazioni della beata Chiara Bugni, composta dal francescano Francesco Zorzi (prima metà del secolo XVI), sotto l'apparente semplicità di una biografia spirituale, nasconde significati simbolici trasmessi in forma di visioni e rivelazioni, compendiate da un noto teologo cabalista che visse ed operò prevalentemente a Venezia. Il nucleo fondamentale è rappresentato dall'edizione critica, che documenta tutte le testimonianze relativa alla beata. Oltre a questo, un testimone più autorevole della Vita dello Zorzi, contenente anche altri testi in volgare stesi da consorelle e approntati per il monastero a metà '500 dal traduttore della Vita, Andrea Pilolini. I testi di corredo costituiscono un ulteriore approfondimento e consentono di ricostruire la provenienza dei testimoni in volgare e il loro uso da parte degli agiografi attraverso i secoli; di identificare i luoghi della beata e di investigare le radici religiose della società veneziana negli anni in cui visse la beata stessa. Completa il volume la descrizione degli scavi, approntati sotto il Presidio Militare "Aristide Cornoldi" di Venezia, costruito sull'area già del monastero che fu della beata Chiara Bugni.
64.00
Il diavolo e il magistrato. Il trattato Du sortilege (1627) di Pierre de Lancre

Il diavolo e il magistrato. Il trattato Du sortilege (1627) di Pierre de Lancre

by Isa Dardano Basso

publisher: Storia e Letteratura

pages: 272

Pierre de Lancre (1553-1631), viene ricordato soprattutto per la sua opera Tableau de l'inconstance des mauvais anges et démons, che gli valse la stima di Enrico IV, il quale lo incaricò di indagare, nella regione del Labourd, su presunti casi di stregoneria, compito che lo portò ad una febbrile attività inquisitoriale. Minore attenzione è stata dedicata alle sue ultime opere soprattutto il Du Sortilege, tanto che si arrivò a dubitare dell'esistenza di quest'ultima opera o la si credette perduta. Questo volume analizza proprio il Du Sortilege: nello scritto emergono sortilegi e malefici di ogni tipo, sempre messi in atto con l'aiuto di Satana e ad essi si accompagnano una massa di personaggi curiosi e pittoreschi. Accanto alla strega e all'indemoniata, si presentano agli occhi del lettore, atei, libertini, riformatori, indovini, saludadores, adepti di misteriore sette, impostori che predispongono sortilegi e talismani. Eresia e magia si uniscono in questo volume, che ha il merito di illustrare un importante periodo storico, ma anche di mettere in evidenza la scrittura di De Lancre, per scoprire così un letterato non privo di gusto.
38.00
Una mistica contestata. La vita di Lucia da Narni (1476-1544) tra agiografia e autobiografia
48.00
Filosofia e storia delle idee. Ediz. anastatica

Filosofia e storia delle idee. Ediz. anastatica

by Pietro Piovani

publisher: Storia e Letteratura

pages: 380

48.00
«A cavalcioni di questi due secoli». Cultura riflessa nelle «Confessioni d'un italiano» e in altri scritti di Ippolito Nievo

«A cavalcioni di questi due secoli». Cultura riflessa nelle «Confessioni d'un italiano» e in altri scritti di Ippolito Nievo

by Sara Garau

publisher: Storia e Letteratura

pages: 252

Nel notevole incremento della bibliografia su Nievo degli ultimi anni, l'ambito rimasto forse più scoperto è quello della cultura dell'autore. Il lavoro intende affrontare il problema per via indiretta, analizzando la rappresentazione della cultura del narratore e protagonista delle "Confessioni", Carlo Altoviti. A partire dai modelli di genere di tradizione settecentesca potenzialmente riflessi nella scrittura di Altoviti-Nievo, si passa a considerare la 'biblioteca' delle "Confessioni", vale a dire le letture dei personaggi, i libri e gli autori ricordati dal narratore. L'analisi si apre in seguito in due direzioni. Anzitutto, su un altro romanzo, il "Barone di Nicastro", che illustra il lato meno 'costruttivo' dell'ideologia di Nievo, non estraneo a una lettura delle "Operette" leopardiane. In seconda istanza, l'attenzione è rivolta invece a un genere diverso, dediche e preliminari: meno marginale di quanto non possa sembrare, se in questi testi si riflettono problematiche costanti delle modalità narrative nieviane.
34.00
La prassi della censura nell'Italia del Seicento. Tra repressione e mediazione

La prassi della censura nell'Italia del Seicento. Tra repressione e mediazione

by Marco Cavarzere

publisher: Storia e Letteratura

pages: 288

Prassi della censura affronta il tema della censura libraria nell'Italia del Seicento studiando il quotidiano dispiegarsi del controllo sulla stampa da parte della Chiesa e delle magistrature statali. Attraverso la ricostruzione delle pratiche censorie tra forme di autocensura, 'correzioni d'autore coatte' e roghi di libri il volume mostra come i sistemi di controllo abbiano mirato al raggiungimento di un'uniformità dottrinale adeguandosi nel corso del tempo alle condizioni di una società monoconfessionale e sfruttando la mediazione di censori divisi tra la loro fedeltà al Papato e il loro statuto di uomini di lettere. A una sezione dedicata espressamente all'organizzazione istituzionale degli organismi preposti alla censura libraria segue una seconda parte relativa al ruolo dei censori e una terza che, grazie a fonti quali suppliche e lettere, analizza alcune reazioni della società "alfabetizzata" alla nuova struttura censoria.
38.00
La cultura mediterranea nei «Principi di scienza nuova»

La cultura mediterranea nei «Principi di scienza nuova»

by Andrea Sorrentino

publisher: Storia e Letteratura

pages: 108

Le riflessioni di Sorrentino sulla retorica e sulla poetica vichiana mettono in evidenza come il nucleo centrale di tutta la "Scienza nuova" sia il tema dell'origine della poesia, questione che trasforma il filosofo napoletano in uno dei padri della moderna estetica. La scoperta e la trattazione della poesia primitiva costituisce "la Sfinge del mondo delle Nazioni rivelata", l'enigma delle origini finalmente risolto. Opera più succinta e sintetica delle precedenti "La cultura mediterranea nei Principi di Scienza nuova", pubblicata da Sorrentino nel 1920, riconosce come la grande scoperta vichiana sia l'allineamento di Omero e Dante, posti sullo stesso piano sia per la loro grandezza di poeti che per l'affinità dell'origine della loro poesia. Riconoscimento che viene affiancato dalla considerazione di Omero come il primo storico di tutta la gentilità. La concezione che Vico propone di una poesia primitiva in grado di superare i prodotti di una retorica tradizionale rappresenta non solo una riflessione di natura estetica, quanto piuttosto un'analisi della barbarie come concetto culturale ampio e di tutto quello che per il clima umanista italiano era il 'barbaro'.
18.00
Il Risorgimento dei letterati

Il Risorgimento dei letterati

by Tatti M. Silvia

publisher: Storia e Letteratura

pages: 224

Come ha influito la letteratura nel processo risorgimentale? Qual è stato il contributo di scrittori e critici alla definizion
28.00