A & B: Sguardi
A te venni Acitrezza. Vita e opere di mons. Alfio Coco
editore: A & B
pagine: 296
Il percorso sacerdotale di mons. Alfio Coco ed il suo ministero pastorale ad Acitrezza durato cinquant'anni, dal 1942 al 1992. L'opera si divide in quattro parti. Nella prima viene presentato un profilo biografico di don Alfio. Vengono poi ripubblicati gli scritti editi. Vengono infine presentate delle testimonianze da parte di persone che hanno conosciuto don Alfio ed hanno apprezzato le sue doti umane e sacerdotali. Dall'insieme dell'opera emerge l'immagine di un uomo e di un sacerdote che ha vissuto intensamente la storia di Acitrezza. Egli si presenta come il testimone privilegiato dell'Acitrezza ormai scomparsa, così come la descrive il Verga ne "I Malavoglia" e, allo stesso tempo, di quella che negli anni Cinquanta e Sessanta cambia radicalmente dal punto di vista sociale ed economico. Allo stesso modo egli ci racconta le vicende di Acitrezza quando Luchino Visconti nel 1948 volle girare il film "La terra trema".
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L'amara dolcezza del ricordo. Francesco Guglielmino cinquant'anni dopo
editore: A & B
pagine: 124
Il volume ripercorre la critica alle opere di Francesco Guglielmino, completano l'opera scritti inediti e fotografie dell'autore siciliano.
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L'antiquario di Greta Garbo. Taormina, l'ultima dolce vita siciliana
di Luciano Mirone
editore: A & B
pagine: 208
Il Novecento di Taormina raccontato attraverso i personaggi che hanno contribuito a renderla mitica, ma anche attraverso la descrizione minuziosa della vita quotidiana, don Cicciu 'U Pazzu che fondò il primo albergo del paese, l'aristocrazia più prestigiosa dei paesi europei, gli artisti, i gay circondati da belle donne, i caffè concerto, i tè danzanti, il sogno del casinò, lo squattrinato che si fa chiamare conte, il barone che cammina col merlo in spalla, il pianista di Lucky Luciano, il poeta Renzino Barbera. Un intreccio di piccole e grandi storie di quando Taormina non aveva ancora smesso di sognare.
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Come l'acqua che scorre. Autoanalisi per il recupero di una soggettività critica perduta dopo l'esperienza in una setta religiosa
di Luisa Rinaldi
editore: A & B
pagine: 128
L'esperienza dell'annullamento mentale e fisico dell'autrice la spinge nel suo testo a una profonda autoanalisi realizzata appunto nel tentare sia un recupero di soggettività critica sia un barlume di lucidità nello studio degli eventi eccezionali vissuti durante una eccezionale esperienza. La setta in questione è quella del torinese Padre Cappelletto gesuita che, attraverso rapporti personali legati dal giuramento, mette in atto abusi di ogni genere arrivando addirittura al ricovero coatto degli adepti recalcitranti in reparti di neuropsichiatria: Luisa Rinaldi fuggita a tanto orrore con una serie di riflessioni e flashback si riappropria della sua essenza e della sua vita appannata.
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Breve (e arguta) storia dell'umorismo
di Giovanni Sciarrone
editore: A & B
pagine: 160
Oggi dissertare sull'umorismo classico, con la suscettibilità che c'è in giro, non è tanto agevole; questo in quanto si tratta di un genere considerato dalle nuove generazioni démodè. Il volume ripercorre la storia di autori e disegnatori che riempivano settimanalmente le pagine di numerosi periodici.
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Mai la testa giù. Storie di vita, ritratti di uomini e dolori di una passione
di Antonio Fiumefreddo
editore: A & B
pagine: 176
"Io ho una verità sulle squallide figure che hanno attraversato la scena politica della città di Catania: la verità è che in questi anni ho incontrato molti mezzi uomini che si dibattevano miseramente per sopravvivere." Un libro dai toni duri sul palazzo della Catania politica.
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Il fruscio della penna
di Maria Grazia Patanè
editore: A & B
pagine: 212
Un lungo e costante dialogo tra la madre e il figlio prematuramente scomparso; un contatto che avviene attraverso il sogno ed
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Sicilia in trasparenza
di Natale Longo
editore: A & B
pagine: 168
Questo libro è un'esplorazione, piuttosto che un'esposizione della storia dei Siciliani. La peculiarità di Natale Longo sta nell'esprimere le proprie idee per mezzo di vignette. Egli presenta i suoi Cartoons come documenti di vita reale che divengono un veicolo utile per una vivace comunicazione. Questi sono diretti contro "modelli" più che contro "individui". Le vignette diventano piccoli saggi su importanti problemi generali. L'autore usa l'ironia per tirare fuori l'essenza comica e morale di una situazione. Questo porta a riflettere. Lo scopo è focalizzato sulla lotta contro le ingiustizie e sulla mafia, alle quali il popolo siciliano ha dovuto sottostare per molti secoli.
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Un sogno in biancoverde. La fantastica storia della Belpassese
di Luciano Mirone
editore: A & B
pagine: 160
"C'era un tifoso del Belpasso che faceva di corsa l'anello delle tribune per sfottermi, se andavo a destra lui veniva a destra, se mi spostavo a sinistra lui veniva a sinistra: non sa iucari, si scassu, levacci manu. Non so il suo vero nome, tutti lo chiamavano Farfalla".
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Tredici giornalisti. La professione raccontata da chi la fa
di Marcello Lo Vetere
editore: A & B
pagine: 274
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