Audino: Ricerche
Johann Srauss. Il valzer, Vienna e la danza. Alle origini della musica da ballo
di Fabio Mòllica
editore: Audino
pagine: 112
Johann Strauss padre (1804-1849), capostipite della famiglia che dominò il mondo musicale del ballo per un secolo, fu uno degl
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Platone showrunner. Regole filosofiche per scrivere la serialità
di Tommaso Ariemma
editore: Audino
pagine: 96
Non solo la Poetica di Aristotele
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Per Kubrick. Dodici sguardi critici
editore: Audino
pagine: 144
Nel 2006 Dino Audino pubblicava un volume che a suo modo è diventato un piccolo cult: Overlooking Kubrick
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Napoli/New York/Hollywood. La storia dell'emigrazione artistica italiana che ha cambiato il cinema americano e l'immagine degli italiani negli USA
di Giuliana Muscio
editore: Audino
pagine: 240
"Napoli/New York/Hollywood" è un'appassionata ricerca sull'impatto esercitato da attori, musicisti e registi italiani emigrati
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Manuale di danza dell'800. Passi e figure delle danze di società
di Fabio Mòllica
editore: Audino
pagine: 148
Questo volume costituisce il primo manuale completo e preciso per la comprensione e la realizzazione di passi e figure delle d
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Choreographic bodies. L'esperienza della Motion Bank nel progetto multidisciplinare di Forsythe
di Letizia G. Monda
editore: Audino
pagine: 199
Questo libro è il risultato di un'esperienza di ricerca contestualizzata all'interno della pratica coreografica contemporanea e presenta riflessioni inedite, derivanti dal dialogo che l'autrice ha avuto con gli esperti coinvolti nell'iniziativa Motion Bank, l'ultimo sofisticato progetto multidisciplinare del coreografo William Forsythe e della Forsythe Company. Adottando il punto di vista "panoramico" dell'evoluzionismo, l'indagine che viene proposta mira a esaminare e spiegare i choreographic bodies, ossia alcuni aspetti della body knowledge che il performer contemporaneo esperisce attraverso le forme d'arte della danza e della coreografia. Il filo rosso che lega la spiegazione del complesso oggetto di, studio è il concetto di score. Lo score è una tecnica, uno strumento digitale, un algoritmo necessario per leggere la danza dell'essere umano, acquisire informazioni e far evolvere la conoscenza contenuta nella pratica coreutica. Il corpo del performer è il primo score a essere analizzato dall'autrice, che mette in luce il cambiamento neurofisiologico del corpo durante la formazione in una tecnica coreutica e poi nel training fisico. La prima parte del libro affronta perciò temi inerenti la percezione e la propriocezione del performer (il focusing; l'embodiment; il dis-focus; il balance e l'off-balance) e si conclude con uno studio sul movimento sincronico tra performer e performer durante una performance coreografica dal vivo basata su sistemi di improvvisazione.
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The dark side
editore: Audino
pagine: 127
Miranda nel Diavolo veste Pruda, Christof in The Truman Show, Commodo nel Gladiatore, Fletcher in Whiplash, Frank Underwood in House ofCards... ad accomunare questi personaggi è l'efficacia del "cattivo", del "lato oscuro": stanno lì a dimostrare che la sfera del negativo ha acquisito sempre maggiore spazio nella drammaturgia cinematografica e televisiva. Ed è proprio sui modi di raccontare il male sul grande e sul piccolo schermo che si incentra "The dark side", andando a riempire il vuoto editoriale lasciato dai principali manuali di storytelling, che all'argomento dedicano pochissimo spazio. Evidenziando ]e differenze fra i vari tipi di "cattivo" e soffermandosi sul lavoro creativo alla base della sua costruzione narrativa, gli autori usano la pista del negativo come una chiave di lettura per analizzare il cinema e la serialità televisiva contemporanei. In particolare, il primo saggio analizza le funzioni dell'antagonista e la nascita di eroi più complessi, mentre il secondo indaga la trasformazione dell'antagonista in alcuni film recenti; il terzo e il quarto invece ricorrono a dei case studies per analizzare rispettivamente il lato negativo dell'eroe nei film d'animazione e il fascino dell'antieroe nelle serie Breaking Bad, In Treatment, Mad Meri, House of Cards.
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La suspense. Forme e modelli della tensione cinematografica
di Giampiero Frasca
editore: Audino
pagine: 126
Perché si trepida per la sorte di un personaggio? In che modo la materialità del tempo agisce sulle attese dello spettatore? Come fa il film a chiamare direttamente in causa il pubblico? Questi sono alcuni dei quesiti che possono essere spiegati ricorrendo al concetto di suspense. La suspense è comunemente intesa come - la tensione che caratterizza le vicende di alcuni determinati generi, spesso di argomento criminale, come il thriller - , il mystery o la spy story. In realtà si tratta di un procedimento narrativo complesso e trasversale che investe uno spettro molto più ampio, collocandosi concettualmente a metà tra l'effetto emotivo provocato nel pubblico e l'incertezza creata ad arte all'interno di una storia. La sua presenza è uno dei cardini del sistema narrativo e si lega strettamente ai principi del racconto come l'articolazione del tempo e la gestione della consapevolezza dello spettatore. Giocando esplicitamente sul desiderio di un mutamento imminente rispetto a una situazione particolarmente sfavorevole, la suspense è la prassi impiegata per incatenare il pubblico alla vicenda narrata sfruttandone il pieno coinvolgimento e instaurando un rapporto dialettico di identificazione con i protagonisti. Esplorando l'ansia generalizzata che intende suscitare e indagando le strategie adottate dal racconto, questo volume discute le teorie esistenti sull'argomento.
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La natura sadica del racconto e altre storie. La sofferenza del personaggio e dello spettatore alla base della narrazione drammaturgica
editore: Audino
pagine: 111
Ogni autore non fa altro che prendere dei personaggi per infilarli in una storia che inesorabilmente li farà soffrire
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La vie en rose. Letteratura rosa e bisogni femminili
di Janice A. Radway
editore: Audino
pagine: 175
Il genere rosa non ha conosciuto crisi. Anzi, è in continua espansione e ha assunto le colorazioni più diverse: commedia, tragedia, thriller, fantasy, medical, romanzo di formazione, erotico, generazionale, storico... La sua forza consiste nel riproporre modelli femminili in cui le lettrici si possano facilmente identificare e nel rappresentare, grazie all'happy end garantito, una lettura gratificante e consolatoria. Critici letterari e teorici della cultura di massa si sono affannati a denigrare un'editoria considerata da sempre di "serie B" affermando che i romanzi rosa rafforzano la dipendenza della donna dall'uomo e l'accettazione di un'ideologia repressiva veicolata dalla cultura popolare. Janice Radway in questo libro mette in discussione tali teorie diffuse e mortificanti per proporre in modo provocatorio una lettura socio-psico-antropologica delle strutture narrative del genere. Afferma che la lettura del romance è il risultato dell'insoddisfazione delle donne per i ruoli tradizionali di genere e i rapporti stabiliti dal patriarcato. Tenute a prendersi cura dei figli e dei mariti senza essere quasi contraccambiate, attraverso, la lettura del romance cercano di evadere dalla routine e soprattutto di soddisfare i propri bisogni emotivi senza però trasgredire le norme stabilite.
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La dream society
di Rolf Jensen
editore: Audino
pagine: 127
In questo saggio sull'economia del futuro, Jensen evidenzia la necessità per il mercato di aprirsi alla gestione di beni soltanto apparentemente non commercializzabili: i sentimenti, le emozioni, le storie, la cui importanza supererà di gran lunga il valore intrinseco dei singoli prodotti materiali. La Società dei sogni modificherà le strutture gestionali interne delle imprese, trasformando il lavoro dei dipendenti, ma soprattutto avrà bisogno di creatori di storie, di chi lavorerà sull'immaginario collettivo del consumatore per rendere appetibile un qualsiasi prodotto uguale a tanti altri. Saranno i narratori (scrittori, drammaturghi e sceneggiatori) che, dopo decenni di frustrazioni, troveranno così finalmente il modo di conciliare sogni, arte e produttività.
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La rivoluzione seriale. Estetica e drammaturgia nelle serie hospital
di Nicola Lusuardi
editore: Audino
pagine: 160
Nell'ultimo decennio la serialità, quella statunitense in particolare, si è imposta-non solo per gli ascolti, ma soprattutto per la sua straordinaria qualità, estetica e narrativa, tanto da competere e spesso superare il cinema nella sua capacità di innovazione formale e contenutistica. Eppure, fino a oggi, soltanto pochi critici e teorici hanno affrontato questa serialità e provato ad analizzarne le caratteristiche. Questo libro di Nicola Lusuardi si occupa non solo di descrivere le forme e la struttura della nuova serialità, evidenziando che esse mettono in crisi i modelli interpretativi basati sui tre atti aristotelici e sull'arco di trasformazione del personaggio, ma costituisce uno dei primi tentativi di studio della rivoluzione seriale anche sul piano dei contenuti specifici del racconto. Infatti, nell'affrontare come case study la narrazione ospedaliera - l'unico genere che a differenza di quello poliziesco e giudiziario non ha una vera storia letteraria né cinematografica - e soffermandosi in particolare su "ER", "House MD" e "Grey s Anatomy", ci mostra come,la cultura di massa inizia a usare anche la televisione per mettere in scena gli interrogativi estremi che agitano il cuore della civiltà occidentale.
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