Audino: Voci e volti dello spettacolo
Metodo o follia? Otto lezioni sulla recitazione da uno dei fondatori del Group Theatre
di Robert Lewis
editore: Audino
pagine: 94
Questo libro, finora inedito in Italia, è uno dei testi fondamentali di chi, negli anni '50., ha introdotto in Occidente il Metodo che ha rivoluzionato la tecnica della recitazione moderna. Membro prima del Group Theatre e poi dell'Actors Studio, Robert Lewis, come i suoi colleghi e compagni, adottò completamente il Sistema di Konstantin Stanislavskij, punto di partenza di varie e celebri "evoluzioni" o interpretazioni, da quella di Stella Adler a quella di Lee Strasberg, creatore di un Metodo che finì per confondersi con quello originale. Il ciclo di otto lezioni tenuto da Lewis nella primavera del 1957 al Playhouse Theatre di New York aveva proprio l'obiettivo di chiarire le idee su Stanislavskij e sui "metodi" di recitazione a quel tempo in voga. A una platea composta da attori, registi, sceneggiatori, Lewis raccontò la vera natura del Sistema stanislavskijano palesando ciò che non era, le sciocchezze, le interpretazioni distorte e i miti sorti intorno a esso. Dalle basi alla "verità" dell'attore, dallo stile della messa in scena al Metodo in sé, nelle sue otto lezioni Robert Lewis affrontò in maniera completa ed esaustiva tutto ciò che di dubbio o confuso c'era nelle teorie del tempo.
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Disegni invisibili. Pensieri e parole di un maestro del fumetto italiano
di Gianni De Luca
editore: Audino
pagine: 127
"Secondo me, accanto ai manuali di grammatica italiana o latina si dovrebbero diffondere quelli di grammatica visiva. Non si sostiene infatti sempre che l'analisi logica o le declinazioni latine incoraggino il ragionamento? Anche l'analisi visiva è una forma estrema di ragionamento. [...] L'attività artistica è una forma di ragionamento, non di immediatezza o di improvvisazione. Nell'attività artistica, pensare e percepire sono momenti strettamente connessi. Chi dipinge, scrive, compone o danza, pensa mediante i propri sensi". Così parla Gianni De Luca, che insieme a Jacovitti fu una colonna della illustrazione degli anni '50 e '60 e uno dei fumettista più innovativi del periodo. Questo libro-intervista con la figlia Laura rappresenta una testimonianza alta non solo sul mondo del disegno italiano del dopoguerra, ma di un pensiero profondo più in generale sull'arte pittorica. Raccolto a pochi mesi dalla morte dell'autore, nel 1991, il libro include disegni per lo più inediti e, soprattutto, mette in fila ragionamenti, osservazioni, definizioni acutissimi degni di un pensatore controcorrente. Prefazione di Luca Raffaelli.
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