Bompiani: Il pensiero occidentale
La natura delibera-La natura e l'arte. Testo greco e latino a fronte
di Basilio Bessarione
editore: Bompiani
pagine: 316
Lo scontro fra Giorgio da Trebisonda e Bessarione visse il suo primo atto con la polemica sul "De natura et arte", all'incirca databile agli anni tra il 1455 e il 1458. In discussione era l'interpretazione di un passaggio chiave tratto dal secondo libro della "Fisica" aristotelica, che implicava concetti decisivi come la provvidenza divina e che era già stato dibattuto da due prospettive diverse dal maestro di Bessarione Giorgio Gemisto Pletone, nel suo "De Differentiis", e poi da Teodoro Gaza in un breve scritto oggi perduto. Ma oltre a un problema esegetico, si affacciava nello scontro tra Giorgio e Bessarione anche il confronto generale con la tradizione filosofica precedente, padri della Chiesa e maestri della Scolastica compresi. E altrettanto evidente appare la differenza tra le motivazioni e le strategie dei contendenti: la violenta invettiva di Giorgio era mirata a sostenere la sua talora "fideistica" sovrapposizione di aristotelismo e cristianesimo attraverso la diffamazione del platonismo; per difendere Platone dagli attacchi, Bessarione invece era stato spinto ad assumere in modo ponderato una posizione concordista che in precedenza non pareva aver considerato. Così facendo, il cardinale rinunciava alle più estreme istanze antiaristoteliche della polemica suscitata in origine dal suo maestro, ma questo non gli impediva di affermare la superiore religiosità e compiutezza del platonismo. Prefazione di John Monfasanti e Introduzione di Eva del Soldato.
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Le grandi opere filosofiche e teologiche. Testo originale a fronte
editore: Bompiani
pagine: 2557
Nel 2013 ricorre il bicentenario della nascita di Sören Kierkegaard, uno dei più grandi pensatori dell'età moderna e, secondo
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Ermeneutica e psicologia del linguaggio. Testo tedesco a fronte
editore: Bompiani
pagine: 889
Ermeneutica e psicologia del linguaggio restituisce, attraverso una scelta degli scritti più importanti di Heymann Steinthal,
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Tutti gli scritti socratici: Apologia di SocrateMemorabiliEconomicoSimposio. Testo greco a fronte
editore: Bompiani
pagine: 1007
La studiosa Livia De Martinis ha curato un lavoro completo in tutte le sue parti: chiara traduzione, ricche prefazioni, note p
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Divisione della natura
Testo latino a fronte
di Scoto Eriugena Giovanni
editore: Bompiani
pagine: 2571
Il "De divisione naturae" costituisce una grande epopea metafisica intorno al concetto di natura considerato come la totalità
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Scritti politico-filosofici di un ebreo scettico nella Venezia del Seicento
di Luzzatto Simone
editore: Bompiani
Il filosofo Simone Luzzatto fu uno dei maggiori rabbini della Venezia ebraica del Seicento
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Ernst Jünger
Testo tedesco a fronte
di Heidegger Martin
editore: Bompiani
A questo punto si dovrebbe entrare nel merito del suo trattato 'Sul dolore' e mettere in luce l'intima connessione tra il 'lav
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Il seguito dell'Iliade
Testo greco a fronte
di Smirneo Quinto
editore: Bompiani
Le vicende dei Tà meth'Hómeron, il "seguito" dell'Iliade, erano state la materia, in età arcaica, del cosiddetto "ciclo epico"
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HölderlinViaggi in Grecia
Testo tedesco a fronte
di Heidegger Martin
editore: Bompiani
Questo volume, il n
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Platone. La sua forma. Testo tedesco a fronte
di Heinrich Friedemann
editore: Bompiani
pagine: 507
La storia della critica platonica rappresenta un capitolo di assoluta centralità all'interno delle vicende della filosofia occidentale, che, proprio nel confronto con l'opera immortale del grande filosofo greco, è venuta con i secoli a definirsi nelle sue prospettive di sviluppo fondamentali. Il testo qui presentato in prima traduzione italiana fa parte a pieno titolo di questa storia, dal momento che, per quel che riguarda uno dei contesti più significativi in cui essa si è sviluppata, cioè quello di lingua tedesca, ne costituisce una delle premesse più significative. Il volume rappresenta il documento fondamentale di riferimento di quella tradizione di ricerca sulla filosofia platonica riconducibile al cosiddetto George-Kreis e, in quanto tale, costituisce la fonte di ispirazione per autori quali Kurt Singer, Wilhelm Andreae, Kurt Hildebrandt, Edgar Salin e Joseph Liegles, esponenti di primo piano del dibattito platonico novecentesco. L'opera di Friedemann ripercorre la produzione platonica a partire da alcune categorie ermeneutiche che ne mettono in luce il legame originario con tematiche quali quella della vita, del rapporto fra pensiero e potenza, del corpo, del legame fra eros e dimensione artistita. La possibilità di una comprensione unitaria della "forma" Platone anthe attraverso la mediazione della riflessione di autori quali Wintkelmann, Hölderlin e Nietzsche, permette a Friedemann di individuare la continuità fra tradizione spirituale greca e Kultur tedesca.
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Oggettualità, esperienza ermeneutica e filosofia. Testo tedesco a fronte
di Günter Figal
editore: Bompiani
pagine: 1299
Il volume di Günter Figal che viene qui presentato in traduzione italiana costituisce uno dei più significativi contributi dati negli ultimi anni allo sviluppo della tradizione filosofica ermeneutico-fenomenologica. Con "Oggettualità", infatti, Figal si propone di ridefinire in modo sostanziale la natura del comprendere e dell'interpretare, mettendo in luce, da diversi punti di vista, l'opporsi che è proprio delle cose e nel contempo l'obiettività dell'esperienza ermeneutica. Ne deriva un complesso progetto filosofico, in cui, attraverso un confronto approfondito con alcuni snodi fondamentali del dibattito contemporaneo nonché con alcune tematiche classiche del pensiero (libertà, linguaggio, tempo, mondo, vita), vengono messe in discussione e superate dall'interno prospettive tipiche della fenomenologia e dell'ermeneutica filosofica. Entro questa cornice Figal ridetermina in particolare il senso stesso del fare filosofia, proponendo una riabilitazione dell'atteggiamento teoretico.
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Filosofia rivelata dagli oracoli. Con tutti i frammenti di magia, stregoneria, teosofia e teurgia. Testi greci e latini a fronte
di Porfirio
editore: Bompiani
pagine: 727
Prima traduzione italiana di tutte le opere in cui Porfirio, filosofo neoplatonico allievo di Plotino, si cimentò nell'edificazione di una filosofia religiosa pagana alternativa al Cristianesimo, con l'esplicito intento di conferire una valenza mistica agli antichi responsi oracolari e alle pratiche magico-astrologiche, e di dare una valenza simbolica alle statue degli dèi; nella "Filosofia degli oracoli" troviamo la prima interpretazione allegorica degli Oracoli caldaici presentati come una rivelazione divina tipica dello zoroastrismo ellenizzato; nel trattato "Sul ritorno dell'anima" troviamo la spiegazione di come la "teurgia", una versione pagana della "grazia", possa agire sulla parte irrazionale dell'anima per purificarla e prepararla all'unione con il divino; nel trattato "Sulle immagini degli dèi" troviamo una simbologia filosofica applicata alle statue delle divinità greche, che in tal modo da "idoli" possono diventare autentiche "icone"; nella "Lettera ad Anebo" troviamo l'esposizione della precisa valenza della magia e della teurgia, in contrapposizione al suo allievo Giamblico. Se la "teurgia" serve solo per la parte inferiore dell'anima, e la "teologia" per la parte intellettuale, il punto di arrivo finale per Porfirio è la "teosofia", la piena e compiuta sapienza divina che riempie di sé l'anima ormai purificata e pronta alla henosis con il Principio.
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