Bompiani: Tascabili saggi
La Repubblica del Leone. Storia di Venezia
di Alvise Zorzi
editore: Bompiani
pagine: 762
Patrimonio d'arte, di storia e di cultura, Venezia è una città il cui splendore è l'espressione di un grande passato. Alvise Zorzi interpreta il destino del "piccolo popolo" di pescatori, tessitori e marinai che cercarono sulle isole anfibie un luogo di sopravvivenza e seppero poi trasformare un territorio di sabbie e canneti in una sfavillante città di palazzi, chiese, teatri e piazze. E il ritratto che delinea della sua città, a partire dal 25 marzo 421, data leggendaria della fondazione, fino al 17 ottobre 1797, giorno in cui il trattato di Campoformio sancì la fine della Serenissima, è un documento in cui si rintracciano i fatti noti o sconosciuti, i trionfi, le sconfitte, l'apoteosi e la decandenza.
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I giochi e gli uomini
La maschera e la vertigine
di Caillois Roger
editore: Bompiani
pagine: 254
In questo saggio Caillois tenta una classificazione di attività e regole apparentemente lontane dal gioco
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Un'idea dell'India
di Moravia Alberto
editore: Bompiani
Il libro è il reportage di un viaggio fatto da Moravia nel '61 in compagnia di Pasolini e della moglie Elsa Morante
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Processo dell'Islam alla civiltà occidentale
di Guido Piovene
editore: Bompiani
pagine: 80
Nel settembre del 1955 un gruppo di autorevoli intellettuali islamici e italiani si riunisce a Venezia per discutere dell'accu
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Storia e coscienza del precariato. Servi e signori della globalizzazione
di Diego Fusaro
editore: Bompiani
pagine: 656
Con il 1989 è tramontato il vecchio capitalismo disciplinato dalla potenza degli stati nazionali e dal sistema welfaristico co
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La fortuna dei Medici. Finanza, teologia e arte nella Firenze del Quattrocento
di Tim Parks
editore: Bompiani
pagine: 248
I banchieri della famiglia Medici vissero nel solco di un'era di grandi innovazioni e di sommosse popolari, in una penisola fr
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Anna Magnani
di Matilde Hochkofler
editore: Bompiani
pagine: 416
Volto irregolare, grandi occhi luminosi, capelli scarmigliati, voce roca, risata improvvisa: Anna Magnani, prima attrice itali
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Saper vedere la città. Ferrara di Biagio Rossetti, «la prima città moderna d'Europa»
di Bruno Zevi
editore: Bompiani
pagine: 336
Quali eventi, quali strategie progettuali fecero della Ferrara estense, nel 1492, "la prima città moderna d'Europa", come la d
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Lo scrittore giovane. Pier Vittorio Tondelli e la nuova narrativa italiana
di Roberto Carnero
editore: Bompiani
pagine: 240
Dagli anni ottanta si assiste in Italia all'avvento di una ricca produzione di opere scritte da autori giovani che raccontano
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Amare tradire
di Aldo Carotenuto
editore: Bompiani
pagine: 272
Possiamo fare a meno di tradirci e di tradire? È questa la domanda cui l'opera tenta di dare una risposta
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Il mediterraneo
di Fernand Braudel
editore: Bompiani
pagine: 320
Fernand Braudel, con la collaborazione di un altro insigne storico, Georges Duby, e noti studiosi di varie discipline come Rog
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Intorno al jazz. Dall'etnologia alla popular music
di Luca Cerchiari
editore: Bompiani
pagine: 684
C'era una volta il jazz, ma adesso non c'è più. C'è molto di più: le vicende creative e i relativi studi hanno delineato, da alcuni decenni, un'area musicale sconfinata, della quale il jazz è soltanto la cosiddetta punta dell'iceberg. Dunque, non più il jazz, ma intorno al jazz. Sintesi di tradizioni orali e colte di tre continenti connessi dall'Oceano Atlantico (l'Europa, l'Africa e l'America), le molteplici espressioni sonore riferibili alla definizione di "civiltà musicale afro-americana" hanno messo in relazione, nell'arco di cinque secoli, individui e collettività, ambiti religiosi e profani, strumenti e concetti. Questo saggio illustra in modo preciso e appassionante le diverse anime del jazz. La definizione di questo genere (esito di fonti solo apparentemente antitetiche, dal folklore britannico al Romanticismo, dai poliritmi africani al rock), coinvolge anche le componenti semio-antropologiche di tutta la musica afro-americana (quali l'inedita ritualità del Carnevale, la "drammaturgia" della tratta schiavistica, la centralità dell'espressione vocale). Il testo, che spazia da Scott Joplin a Keith Jarrett, dai blues agli spirituals, dai songs alla fusion, dal samba al raggae, dalla mbira africana alle tastiere elettriche, offre inoltre riflessioni su temi quali la neovocalità di Frank Sinatra, le origini dell'editoria e della critica jazzistica, il repertorio europeo del jazz, il caso straordinario della polistrumentista e danzatrice Valaida Snow.
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