Castelvecchi: LE GRANDI NAVI
La vera storia di Antonello Zappadu. Il fotoreporter di Villa Certosa che è diventato l'incubo di Berlusconi
di Salvatore Zappadu
editore: Castelvecchi
pagine: 185
Su "Panorama" del 28 maggio 2009 viene lanciato il servizio che accusa Antonello Zappadu di aver richiesto un milione e mezzo di euro al premier Silvio Berlusconi per le foto riprese a Villa Certosa. Seguiranno le denunce e l'intervento del garante che sequestra tutto il materiale. Quando "El Pais", quotidiano spagnolo, il 5 giugno pubblica solo cinque di quei "presunti scatti bollenti", l'intero mondo mediatico va in tilt: duecento tra le più importanti emittenti mondiali aprono o accompagnano i loro notiziari con ampi servizi su questo colossale scoop. Ma qual è la verità dietro questa storia? Questo libro la racconta, ripercorrendo le vicende del fotoreporter che dagli anni Ottanta in poi ha documentato i sequestri di persona in Sardegna, partecipato alla liberazione di Farouk Kassam, cercato Ingrid Betancourt rischiando di essere venduto alla guerriglia, ritratto i tagliatori di teste dell'Amazzonia, i campi di addestramento di Gladio, e dal 1994 in poi seguito molto da vicino Silvio Berlusconi. Senza tralasciare niente - dagli aneddoti ai documenti esclusivi, dalle foto pubblicate su "Oggi" nel 2007 alle ultime clamorose rivelazioni - Salvatore Zappadu racconta un'altra storia italiana, la nostra storia, in difesa della libertà di stampa.
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Di più di tutto. Figure dell'eccesso
di Massimo Carboni
editore: Castelvecchi
pagine: 286
Dalla comunicazione pubblicitaria a quella estetico-artistica, dal diluvio massmediale allo strapotere della tecnica, dagli sport estremi alle biotecnologie e alla pornografia, è esperienza comune che la cifra dell'eccesso, del "di-più-di-tutto" marca a fuoco vivo le dimensioni simboliche, i comportamenti sociali, i linguaggi del presente. Sono i temi toccati in questo libro. Ma quali sono le logiche dell'eccesso, e quali le figure con cui si presenta ai nostri occhi? Per tentare di rispondere a questa domanda, decisivo è l'orizzonte storico, ed ecco la riflessione sulla violenza nazista, tragico esempio di una dismisura che ha finito per coinvolgere la sua stessa memoria attraverso una mediatizzazione spettacolare della Shoah. Alla logica dell'eccesso bisognerà allora rispondere con una logica del limite che ci permetta di recuperare, lungo le frontiere tra etica ed estetica, la coscienza della misura e la consapevolezza dei confini mobili entro cui dobbiamo operare (e magari anche inventare).
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Pensiero magico. Pensiero logico. Piccola filosofia della creatività
di Luc de Brabandere
editore: Castelvecchi
pagine: 182
Nel regno del pensiero umano esiste un territorio ancora inesplorato: un luogo dai confini indefiniti dove si nascondono opportunità dal valore incalcolabile e nuove possibilità. E è proprio questo, secondo Lue de Brabandere, indiscussa autorità mondiale nell'applicazione della creatività al business, il luogo con cui bisogna confrontarsi quando, negli affari o nella vita di tutti i giorni, l'innovazione smette di essere un semplice bisogno per diventare una necessità. La creatività, in questo modo, si conferma come la principale risorsa di chi è chiamato ad affrontare situazioni critiche. Ma come si fa ad essere più creativi? Come dimostra "Pensiero magico. Pensiero logico", l'arte della creatività consiste nel concepire nuovi schemi, nuovi quadri cognitivi. Perché anche l'immaginazione ha una sua logica, che è necessario rispettare se si vuole liberare la propria inventiva. Conseguito questo risultato, le cose inizieranno ad apparire in modo diverso. Quelle che potevano sembrare difficoltà insormontabili si riveleranno così semplici pregiudizi e, come per magia, si trasformeranno in nuove opportunità.
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101 alternative al suicidio
di Kate Bornstein
editore: Castelvecchi
pagine: 229
"Oggi potrebbe essere l'ultimo giorno della vostra vita. Potreste morire in qualsiasi momento, che stiate pensando di suicidarvi o meno. Siete ancora qui? Bene. Questo è ciò che si dice restare vivi. Il mondo vi fa schifo? È vero, avete ragione, il mondo è in gran parte un posto schifoso. C'è sempre qualcuno più fico, più felice, più a suo agio con se stesso di quanto lo sia tu: vero anche questo. Il ruolo che qualcun altro ti ha cucito addosso ti schiaccia e vorresti una buona volta uscire dalle regole, ma il prezzo della non-omologazione è troppo alto. E dunque, se hai pensato almeno una volta di non farcela, e gettare la spugna è diventata una possibilità allettante, questo è il libro che fa per te. A quelli che sono sul punto di mollare (e anche a quelli che sono molto arrabbiati, ma in fondo non molleranno mai) il libro offre la sua alternativa, anzi le sue 101 alternative: non un manuale antisuicidio, perché sarebbe molto difficile sostenere che oggi non ci sono ragioni per suicidarsi".
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