DeriveApprodi: DeriveApprodi
Elogio delle vagabonde. Erbe, arbusti e fiori alla conquista del mondo
di Gilles Clément
editore: DeriveApprodi
pagine: 120
Panace di Mantegazzi, porracchia sudamericana, fico d'India, papavero sonnifero, poligono del Giappone, erba della Pampa... trasportate dal vento, dagli animali o dalle suole delle scarpe, anche nelle nostre contrade le erbe vagabonde hanno conquistato, con coraggio e vitalità, giardini, scarpate e terreni incolti. Eppure, le erbe vagabonde non hanno buona nomea: le si chiama anche erbacce, piante selvatiche, piante infestanti e spesso si vieta loro un diritto all'esistenza. Piante nemiche, ma davvero così pericolose? Gilles Clément, paesaggista francese e inventore del "giardino in movimento" nel quale coltiva felicemente queste piante dai nomi esotici, in questo libro sceglie di farne l'elogio. Di queste erbe racconta la storia, le origini, il modo in cui le ha incontrate. E spiega come l'uomo, i diserbanti, il cemento, i dissodamenti e le coltivazioni industriali abbiano permesso a queste piante randagie di insediarsi e crescere. Coniugando il talento del giardiniere a quello scrittore, in nome della difesa della mescolanza planetaria, ci consegna un libro dove letteratura e botanica coesistono a difesa della diversità. Un libro che è insieme una filosofia del paesaggio, e della relazione tra uomo e piante, e un manuale per imparare ad amare anche le erbe senza fissa dimora.
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Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie
editore: DeriveApprodi
pagine: 347
Con questo terzo volume si conclude la "saga" dell'autonomia operaia, un'area rivoluzionaria che ha svolto un ruolo da protago
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Punire i poveri. Il nuovo governo dell'insicurezza sociale
di Wacquant Loïc
editore: DeriveApprodi
pagine: 288
La svolta punitiva delle politiche penali negli ultimi decenni non deriva dal semplice adagio "delitto e castigo"
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Spinoza. L'anomalia selvaggia-Spinoza sovversivo-Democrazia ed eternità in Spinoza
di Antonio Negri
editore: DeriveApprodi
pagine: 396
Il volume raccoglie gli studi decennali di Negri sulla figura e il pensiero del filosofo seicentesco olandese Baruch Spinoza. Include la riedizione de "L'anomalia selvaggia", "Spinoza sovversivo" insieme ad altri scritti inediti. Completano il testo una postfazione e le introduzioni di tre illustri studiosi spinoziani: Gilles Deleuze, Pierre Macherey e Alexandre Matheron. Il volume, già edito dalle edizioni DeriveApprodi nel 1998, subito esaurito e mai più ristampato, viene qui riproposto.
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Il nome del barbone. Vite di strada e povertà estreme in Italia
di Bonadonna Federico
editore: DeriveApprodi
pagine: 220
Dietro l'ideologia del vagabondaggio, del barbone-ribelle, del clochard-poeta, si cela un mondo di miseria e solitudine che og
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Miccia corta. Una storia di Prima linea
di Segio Sergio
editore: DeriveApprodi
pagine: 256
Sergio Segio, il "comandante Sirio", è stato tra i fondatori di Prima linea, l'organizzazione armata che ha contato mille mili
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Eretici dimenticati. Dal Medioevo alla modernità
editore: DeriveApprodi
pagine: 361
Questo libro raccoglie contributi diversi che, nel loro insieme, forniscono un quadro molto ampio e variegato delle posizioni culturali e del sacrificio di tanti che, lungo dieci secoli della storia italiana ed europea, hanno elaborato e sostenuto visioni religiose diverse rispetto a quelle delle chiese statutariamente definite, spesso pagando la loro scelta di eresia con la vita, la tortura, la prigione, l'emarginazione e l'oblio. La libertà di pensiero, conquista moderna, viene anche da costoro, verso i quali abbiamo un debito etico e culturale non facilmente valutabile. Sono frammenti di un pensiero libero, quelli raccolti in questo libro, capaci anche oggi di parlare alle coscienze.
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Andare ai resti. Banditi, rapinatori, gerriglieri nell'Italia degli anni Settanta
di Emilio Quadrelli
editore: DeriveApprodi
pagine: 315
Sul finire degli anni Sessanta si materializzano in Italia gang giovanili che, in breve tempo, evolveranno in temibili "batterie" di rapinatori. La linea di condotta di questi banditi metropolitani era tutt'altro che estranea ai modelli culturali dei quartieri operai e proletari, così come il loro stile esistenziale assolutizzava quell'impazienza e assenza di mediazione che caratterizzerà le generazioni degli anni Settanta. Nel gergo pokeristico "andare ai resti" significa giocarsi tutto: in questo modo i rapinatori ostentavano l'imbocco di una via senza ritorno. Tra le molte anomalie, rispetto alla criminalità tradizionale, vi è il ruolo delle donne che conquistano un'autonomia decisionale e operativa.
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La rapina in banca. Storia. Teoria. Pratica
di Klaus Schönberger
editore: DeriveApprodi
pagine: 224
La rapina in banca è probabilmente il crimine più socialmente invidiato. I rapinatori sono, infatti, i criminali che da sempre riscutono la maggior simpatia dell'opinione pubblica. Iniziata nell'Europa mercantile, ma diffusasi solo nel selvaggio West americano, la rapina in banca ha una storia lunga e molti protagonisti. Da Bonnie & Clyde a Horst Fantazzini, dalle bank ladies ai Tupanaros, gli innumerevoli furti ai depositi di denaro dimostrano che i soldi piaccioni a tutti. In questo libro si troveranno casseforti ripulite, diligenze assaltate, banche svaligiate. Professionisti del furto con scasso dall'impeccabile "fair play" e anziane signore che vogliono arrotondare la pensione.
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Eresia dolciniana e resistenza montanara
di Corrado Mornese
editore: DeriveApprodi
pagine: 208
Da settecento anni, sin da quando Dante Alighieri parlò di fra Dolcino nel XXVIII canto dell'Inferno, la figura dell'eretico e la vicenda della resistenza sui monti valsesiani e biellesi, da parte di ribelli in armi contro i "crociati", hanno profondamente diviso non solo gli animi, ma anche le opinioni e i giudizi degli storici. Corrado Mornese in questo volume propone una convincente spiegazione di quanto avvenne su quei monti tra il 1305 e il 1307. E al contempo, recupera la specificità di un pensiero "ereticale" ingiustamente ritenuto secondario da molti storici. L'autore risolve un problema storiografico che concentra in sé importanti linee di sviluppo e di superamento della società feudale e del pensiero religioso medievale.
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Zero tolleranza. Strategia e pratiche della società di controllo
di Alessandro De Giorgi
editore: DeriveApprodi
pagine: 128
La continua riproposizione sui media di allarmistiche "emergenze sociali" nutre il laboratorio poliziesco, dove si progettano e sperimentano le strategie e le pratiche del controllo sulle "devianze". Questo controllo è potere di definire le norme ed etichettare chi da esse devia, potere di indurre conformità e reprimere difformità, potere di tracciare la differenza tra normale e patologico, potere di correggere punendo e punire correggendo. Ma, sempre più, il potere si esercita su intere categorie sociali che sono istituzionalmente trattate come "gruppi produttori di rischio". Primi fra tutti gli immigrati.
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