Donzelli: Saggine
La radio nella rete. La conversazione e l'arte dell'ascolto nel tempo della disattenzione
di Giorgio Zanchini
editore: Donzelli
pagine: 167
La radio, ovvero la conversazione, la conduzione: mai come in questi anni si sta dimostrando un mezzo non soltanto resistente,
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Sinistra, e poi. Come uscire dal nostro scontento
di Gianni Cuperlo
editore: Donzelli
pagine: 143
Quando avanza la destra, alla sinistra unirsi conviene
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Dizionario portatile di ecologia
di Henry David Thoreau
editore: Donzelli
pagine: 138
Prima di diventare la scienza che studia l'interazione tra l'uomo e l'ambiente, prima ancora di assumere le vesti di un discor
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Germania/Europa. Due punti di vista sulle opportunità e i rischi dell'egemonia tedesca
editore: Donzelli
pagine: 206
La Germania rappresenta, in questo difficile passaggio storico, disseminato di sfide inedite del mondo globale, il baricentro
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La nostra Bloomsbury. Io, mia sorella Virginia e gli altri
di Vanessa Bell
editore: Donzelli
Vanessa Bell è una delle figure più moderne e affascinanti del Circolo di Bloomsbury: libera e anticonformista, artista ribell
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Il codice della vita. Una storia della genetica tra scienza e bioetica
editore: Donzelli
pagine: 152
Centocinquant'anni fa Gregor Mendel pubblicava per la prima volta le sue ricerche sulle leggi che regolano la trasmissione dei
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Walter Benjamin e Dante. Una costellazione nello spazio delle immagini
di Marco Maggi
editore: Donzelli
pagine: 175
Intorno alla primavera del 1940, nella fase estrema della sua vita, Walter Benjamin riprende le tesi "Sul concetto di storia",
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Lettera a Matteo Renzi. Con un saggio sulla sua esperienza di governo
di Massimo L. Salvadori
editore: Donzelli
L'esperienza politica e di governo che ha avuto per protagonista Matteo Renzi può essere descritta come una parabola segnata d
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Dopo Warhol. Il pop, il postmoderno, l'estetica diffusa
di Andrea Mecacci
editore: Donzelli
pagine: 110
La contemporaneità - ovvero l'epoca che viene «dopo Warhol» - ha conosciuto tre grandi processi di estetizzazione: il pop (dal
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Calendario civile. Per una memoria laica, popolare e democratica degli italiani
editore: Donzelli
pagine: 316
Un progetto collettivo all'insegna della storia e dell'impegno civile, il libro - firmato da un gruppo di studiosi e intellett
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Manifesto per la storia. Il ruolo del passato nel mondo d'oggi
editore: Donzelli
pagine: 140
Qual è oggi il compito civile della storia? È ancora utile la riflessione sul passato per coloro che hanno la responsabilità di decidere il presente? E quale storia gli storici devono e possono raccontare? Perché è importante che lo facciano? Il libro prende le mosse da una dichiarazione di crisi delle discipline storiche nel mondo d'oggi. La verità è che l'orizzonte temporale che sostiene la nostra percezione del presente si è, negli ultimi decenni, inaridito e contratto. Gli stessi storici di mestiere hanno progressivamente ridotto l'arco di tempo da prendere in considerazione per le loro ricerche, appiattendolo sempre più sul «breve periodo». Ma il breve periodo finisce con l'essere l'anticamera del dimenticatoio della storia: una dimensione che lascia sempre più spazio all'egemonia - non sempre virtuosa - di altri punti di vista disciplinari, primi fra tutti quelli degli economisti e di altri scienziati sociali. Il fatto è che i grandi problemi del presente - la questione ambientale, il governo delle società complesse, la diseguaglianza dei redditi e delle opportunità su scala planetaria - non possono essere neanche pensati senza tener conto della profondità del passato.
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Terrore suicida. Religione, politica e violenza nelle culture del martirio
di Fabio Dei
editore: Donzelli
pagine: 160
Il «terrorista suicida» è una figura che sembra sfuggire a ogni possibile comprensione. L'inquietudine che suscita dipende anche dal fatto che alcune caratteristiche del suo comportamento non ci sono così estranee, ma fanno parte di una nostra storia: il martirio volto alla diffusione di ideali religiosi e politici è centrale nelle grandi tradizioni religiose, così come in tutti i movimenti nazionalisti che hanno plasmato l'Occidente moderno. Nelle forme di terrorismo suicida contemporaneo questi tratti si manifestano però in modalità che ci appaiono diverse e «distorte» - tanto più perturbanti, dunque, in quanto fondono il familiare e il mostruoso. L'opinione pubblica rappresenta il terrorista suicida per lo più in termini di devianza, follia, fanatismo; un soggetto irrazionale, che è stato plagiato o agisce sulla base di credenze religiose «primitive», quali l'attesa di un premio in paradiso. Per quanto riguarda gli studiosi, alcuni tentano di ricondurre queste scelte estreme a gravi disagi psicologici acuiti da condizioni di vita particolarmente critiche; altri le collegano a motivazioni esclusivamente razionali e tattiche.
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