Edb: Biblioteca Patristica
Elogio dell'eremo
di Eucherio di Lione (sant')
editore: Edb
Composto tra la fine del 428 e l'inizio dell'anno successivo, il "De laude" eremi di Eucherio è un documento di grande rilievo nella storia del cenobio fondato da Onorato agli inizi del V secolo su un'isola dell'arcipelago di Lérins, nella Francia meridionale. L'operetta, redatta in forma di epistola, trae lo spunto da un preciso episodio. Chiamato alla cattedra episcopale di Arles, Onorato si era fatto accompagnare dal suo discepolo e parente Ilario, il quale aveva presto ceduto al richiamo della vita solitaria e aveva fatto ritorno al monastero. Tuttavia, qualche mese dopo aveva nuovamente raggiunto Arles e alla morte di Onorato gli era succeduto dando inizio a un ventennale episcopato, denso di memorabili eventi. Nel temporaneo ritorno di Ilario all'isola, Eucherio trova l'occasione per predicare l'abbandono del secolo ed esaltare la solitudine dell'eremo, che si apre ad accogliere coloro che cercano un rifugio dai travagli e dalle tentazioni del mondo come il porto si apre al naufrago scampato al mare tempestoso. Il filo conduttore dello scritto è dato dalla lettura della Bibbia, della quale l'autore seleziona in fitta successione pagine ed episodi. Muovendo dalla Genesi e dalla migrazione di Abramo, il testo ripercorre i libri dell'Antico Testamento - in particolare l'Esodo, il Deuteronomio e i Salmi - i Vangeli, in particolare Matteo e Giovanni, e le Lettere di Paolo.
Available
Frammenti esegetici su Matteo. Il Vangelo di Matteo (Mt 24,20-42). Le tre misure (Mt 13,33). L'apostolo Pietro (Mt 26,51-53-72-75)
di Ambrosiaster
editore: Edb
pagine: 472
I frammenti esegetici pubblicati sono stati trasmessi anonimi in un codice della Biblioteca Ambrosiana di Milano, l'Ambrosianu
Available
Parafrasi del Vangelo di San Giovanni. Canto sesto
di Nonno Di Panopoli
editore: Edb
pagine: 528
Poeta tardoantico del V secolo, nativo di Panopoli, Nonno ha composto il più lungo poema mitologico di tutta la letteratura gr
Available
L'eleganza delle donne. De cultu feminarum
di Quinto S. Tertulliano
editore: Edb
pagine: 224
Quinto Settimio Florente Tertulliano (155-220 d.C. ca.) è una delle voci più incisive e mordaci dell'Africa romana dei primi secoli. La lingua latina, da lui impreziosita e vivacizzata grazie al conio di un altissimo numero di neologismi, alcuni dei quali destinati a grande fortuna, viene forgiata sino a divenire uno strumento quanto mai idoneo a esprimere un pensiero complesso e sfaccettato, dalle mille sfumature. Con "L'eleganza delle donne" egli si rivolge alla donna cristiana, invitandola a evitare di adornarsi con eccessiva cura, per non divenire strumento del demonio, che persevera nella sua opera di rovina seduttiva trascinando nel peccato l'uomo e pregiudicandone la salvezza eterna. Rispetto alla prima edizione (1986), il volume viene riproposto con una nuova introduzione, che tiene conto dei più recenti studi, e un aggiornamento della bibliografia.
Available
I sermoni del ciclo natalizio
di Leone Magno (san)
editore: Edb
pagine: 456
Il volume raccoglie i diciannove sermoni del ciclo natalizio, che celebrano le solennità del Natale e dell'Epifania
Available
Gli uomini illustriDe viris illustribus
di Girolamo (san)
editore: Edb
pagine: 376
Scritta a Betlemme da san Gerolamo nel 393, l'opera rappresenta il primo tentativo di una biografia letteraria degli scrittori
Available
Available
I cristiani e il servizio militare. Testimonianze dei primi tre secoli
editore: Edb
pagine: 352
Qual è il contributo della Chiesa antica circa l'interpretazione del messaggio evangelico sull'uso della violenza in ogni sua forma? Il volume propone documenti dei primi tre secoli che registrano posizioni cristiane tendenzialmente negative nei confronti del servizio militare: se i Padri di cultura greca sembrano pronunciarsi "diplomaticamente" sulla questione, i Padri latini oppongono sostanzialmente un aperto diniego alla pratica di militare nell'esercito.
Available
Sermoni mariani. Introduzione, testo, traduzione e commento
di Ambrogio Autperto
editore: Edb
pagine: 376
Ambrogio Autperto (?784), fecondo esegeta e abate di San Vincenzo al Volturno, redasse due sermoni in occasione della Purificazione (l'antica Presentazione del Signore al Tempio) e dell'Assunzione di Maria, primi scritti in ambito latino dedicati alle due festività mariane. Pensati nella classica forma omiletica di un commento spirituale alla pericope di Lc 2,22-40 e al Magnificat, i due sermoni spaziano dalla speculazione dottrinale (anche controversa, come nel caso della questione di una "assunzione con il corpo" o meno) a una policroma lettura simbolica del testo sacro e liturgico. Dei due testi, pregevoli per sapienza esegetica e armonia retorica, si offrono l'edizione critica e la traduzione, assieme a un puntuale commento di taglio filologico, storico e liturgico. I sermoni mariani di Autperto rappresentano la cifra di una mariologia che si nutre abbondantemente dell'antica lezione dei Padri e dei Concili (Efeso e Calcedonia) e al tempo stesso intraprende sentieri teologici originali, dischiudendo quell'orizzonte, trapuntato di culto, affetto e devozione alla Vergine che costituisce una delle note più caratteristiche della spiritualità e della cultura del Medioevo occidentale.
Contact us
Il centone
di Proba
editore: Edb
pagine: 272
Colta matrona romana, madre di famiglia, innamorata a un tempo delle Scritture e di Virgilio, Proba si cimenta nella stesura di un componimento in 694 esametri di argomento biblico. L'opera, divisa un due sezioni di estensione quasi eguale - la prima relativa a episodi dell'antica storia d'Israele, la seconda incentrata su fatti della vita di Gesù - venne presto a godere di notevole fama. L'età di Proba è il IV secolo, un'epoca che vede il cristianesimo affermarsi definitivamente: attraverso una poesia di carattere dotto, diventa finalmente possibile e insieme opportuno dare dignità letteraria ai contenuti di questa religione. Traendo ispirazione dai testi sacri e riproponendone i temi nelle forme proprie dei centoni virgiliani, Proba e altri poeti cristiani del tempo puntano a stabilire un collegamento fra mondo classico e mondo cristiano. Nel caso della poetessa e teologa romana, a suscitare interesse non sono tanto gli argomenti della sua opera, già affrontati da altri scrittori ecclesiastici, quanto piuttosto le prospettive da cui ella li esamina, che sono sempre quelle di una donna di profonda cultura e spiccata sensibilità. Antonia Badini è autrice del commento dell'opera e dell'analisi del contesto storico, letterario e iconografico in cui essa s'inquadra. Antonia Rizzi ha curato la traduzione del poema e la supervisione degli aspetti più strettamente filologico-letterari del volume.
Contact us
Lettera agli antiocheni
di Atanasio (sant')
editore: Edb
pagine: 216
Divenuto vescovo di Alessandria nel 328, Atanasio si trova al centro dell'intricato dibattito trinitario che attanaglia le Chiese del tempo e, nella primavera del 362, convoca un concilio nella stessa Alessandria, quale tentativo di pacificazione. Tra le testimonianze dell'evento pervenuteci, un posto privilegiato è occupato dalla Lettera agli antiocheni, indirizzata da Atanasio e dai padri sinodali con lui riuniti a cinque vescovi, incaricati di regolamentare la complessa situazione ad Antiochia. Il testo si presenta come testimone diretto dell'assise conciliare, contenendone il resoconto di alcune deliberazioni adottate, in ambito sia disciplinare che dottrinale. Dopo un'ampia introduzione, il curatore lo propone nell'edizione critica di H.Ch. Brennecke e altri, pubblicata dall'Accademia delle Scienze di Berlino nella collana degli Athanasius Werke, affiancandogli un'accurata traduzione e un ricco commento.
Contact us
Contro i giudei
di Pseudo Cipriano
editore: Edb
pagine: 168
Arbitrariamente attribuita sin dalle origini a Cipriano, vescovo di Cartagine, l'omelia "Adversus iudaeos" appartiene a quella letteratura cristiana del II-III secolo solitamente definita di polemica antigiudaica. L'omelia si contraddistingue per l'originalità e la peculiarità dell'argomentazione. Infatti, avvalendosi largamente di categorie giuridiche, l'autore assume come fondamentale il tema del testamento e della mutata volontà del testatore - Dio Padre -, che, in conseguenza del tradimento dei figli, li disereda. L'erede designato per primo perde l'eredità, poiché ha rinnegato Cristo-Dio, e questa ora, per effetto di un testamento nuovo, viene destinata ai gentili.
Contact us


