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Edb: Sguardi

Il santo traditore. Vita e opere di Flavio Giuseppe

by Giambattista Cairo

publisher: Edb

pages: 112

Questo saggio, che ripercorre alla luce degli studi più recenti la vita e le opera dello storico Flavio Giuseppe, mette a fuoc
8.50

La vergini annunciate. La teologia dipinta di Antonello da Messina

by Massimo De Gennaro

publisher: Edb

pages: 92

«Ciò che è umanamente impossibile, è possibile altrimenti»
9.50

Breve storia della pioggia. Dalle invocazioni religiose alla previsioni meteo

by Alain Corbin

publisher: Edb

pages: 64

L'acqua che cade dal cielo «fa viaggiare l'anima», ma rende impraticabili i percorsi dei cavalieri erranti, complica le guerre
9.00

Reliquie moderne. Fotografia e sentimento religioso

by Muriel Pic

publisher: Edb

pages: 56

Nell'epoca della riproducibilità tecnica anche le reliquie trovano nella fotografia un nuovo supporto
6.50

Un solo Dio e molti dèi. Monoteismo e politeismo nell'antico Egitto

by Jan Assmann

publisher: Edb

pages: 64

Il passaggio dal politeismo a un monoteismo innescato dalla cristianizzazione e dall'islamizzazione è uno dei maggiori passagg
8.50

Disobbedienti figlie di Eva. Rivendicazioni femminili nella Chiesa delle origini

by Este`vez L

publisher: Edb

pages: 88

Nell'ambito del cristianesimo primitivo, segnato dall'autorità indiscutibile di Paolo, la leadership femminile catalizza le te
9.00

Il punto di vista. Sguardo e prospettiva nei racconti dei Vangeli

by Daniel Marguerat

publisher: Edb

pages: 64

Le versioni dell'episodio di Gesù che cammina sulle acque, la parabola del samaritano, la guarigione dello storpio e quella del cieco di Betsàida consentono di vedere all'opera il "punto di vista" di un autore e di diagnosticare la regia narrativa anche di un testo biblico. In un racconto, infatti, gli avvenimenti della storia non sono mai presentati in una prospettiva neutrale, ma sempre da un'angolazione particolare. Non c'è dunque storia senza "punto di vista", come non c'è immagine senza che la cinepresa o l'apparecchio fotografico siano stati posizionati in un punto specifico che determina il campo di visione. Il punto di vista dell'autore non è solo costituito da un luogo scelto, ma anche da una temporalità, da una descrizione dell'interiorità dei personaggi, da una scelta di linguaggio, da un sistema di valori. È dunque il frutto di una sapiente costruzione e di un programma di lettura che il narratore si aspetta dal suo lettore.
6.50

Spiritualità per atei. Cosa resta quando si rinuncia alla fede

by André Comte-Sponville

publisher: Edb

pages: 72

L'autore, che si definisce un "ateo non dogmatico e fedele", si interroga su che cosa resta quando si perde la fede e in che cosa consiste una spiritualità senza Dio. In sintesi, la risposta è la seguente: "Una spiritualità senza Dio è una spiritualità dell'immanenza, una spiritualità della fedeltà più che della fede, dell'amore più che della speranza, dell'eternità presente più che di quella a venire, infine dell'azione e della meditazione più che dei riti o della preghiera".
7.00

Il conflitto dei simboli. Mondo moderno e cristianesimo

by Pesce Mauro

publisher: Edb

pages: 80

Le grandi masse e anche molta parte della classe dirigente delle società odierne continuano ad avvalersi di una spiegazione de
8.00

Un tempo di sangue e di rose. Pensare la morte nel Medioevo cristiano

by Jean-Claude Schmitt

publisher: Edb

pages: 56

Nel Medioevo cristiano la morte è onnipresente
6.80

Il passo leggero dell'ancella. Sul sapere eccentrico delle immagini

by Georges Didi-Huberman

publisher: Edb

pages: 64

Un personaggio femminile entra dal lato destro di un affresco che rappresenta la nascita di san Giovanni Battista, dipinto dal
7.20

Libertà e uguaglianza. L'ultima lezione al Collège de France

by Raymond Aron

publisher: Edb

pages: 80

L'ultima lezione che Raymond Aron tenne al Collège de France il 4 aprile 1978 - qui proposta per la prima volta in italiano - lascia trasparire l'inquietudine civica che è stata la molla del pensiero e dell'azione del filosofo francese. La rappresentazione del liberalismo e della democrazia è dominata dall'idea formale di una "procedura", sia essa quella del mercato o della garanzia dei diritti, valida in sé e in grado di produrre i suoi effetti indipendentemente dalle disposizioni degli associati o dei cittadini. L'azione che può e deve essere valutata secondo le virtù cardinali - più o meno coraggiosa, giusta, prudente - non trova praticamente posto, perché l'unica virtù richiesta è quella di applicare le regole che daranno soddisfazione a interessi e garantiranno tutele. In un contesto sociale che sembra aver fatto una scelta senza riserve per la libertà a scapito della verità, Aron interroga la "crisi morale delle democrazie liberali". L'inquietudine che le tormenta può tradursi nelle condotte più irragionevoli. Segno che esse non possono rassegnarsi all'assenza di un bene comune ampiamente condiviso, pur rinunciando a una comune verità.
8.50

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