EDIFIR: Storia e teoria del restauro
Fra Longhi e Procacci. Restauro a Firenze nella prima metà del Novecento
di Maria Vittoria Thau
editore: EDIFIR
pagine: 232
L'interesse per una più approfondita conoscenza degli eventi legati alla Conservazione e al Restauro avvenuti nel passato e pe
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Alfredo Clignon restauratore di arazzi e stoffe (1909-1985)
editore: EDIFIR
pagine: 156
Il panorama degli studi sul restauro del Novecento si è arricchito negli ultimi anni con l'uscita di numerosi saggi e monografie. L'interesse per la ricostruzione degli eventi e delle biografie dei restauratori attivi allora è dovuto al bisogno di inquadrare, criticamente e storicamente, il profilo di personaggi che non avevano seguito corsi regolari di studio nel campo della conservazione e che spesso possedevano una professionalità maturata in "bottega" o sul campo. In questo quadro si inserisce Alfredo Clignon, restauratore di arazzi e manufatti tessili, per il quale il restauro rappresentò una vera e propria missione che assorbì gran parte della sua esistenza. Non avendo avuto figli profuse tutte le sue energie nella formazione di allieve che si sono avvicendate spesso al suo fianco anche come collaboratrici e che hanno a loro volta formato altri allievi, dando luogo negli anni ad una discendenza umana e professionale di grande spessore. La prima parte del volume raccoglie oltre a una ricostruzione della sua attività svolta sia a Firenze sia in altre parti d'Italia, le testimonianze delle sue allieve, sia in forma di saggio sia in forma di intervista, sull'uomo, il restauratore, e soprattutto il maestro. La seconda parte è invece dedicata all'analisi dettagliata di un piccolo fondo archivistico composto da documenti e materiale fotografico, raccolti da Clignon nel corso della sua lunga attività.
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The restoration of Renaissance painting in mid nineteenth-century Milan. Giuseppe Molteni in correspondence with Giovanni Morelli
di Jaynie Anderson
editore: EDIFIR
pagine: 100
L'interesse per una più approfondita conoscenza degli eventi legati alla conservazione e al restauro avvenuti nel passato e per una riflessione sui suoi fondamenti teorici attuali, sta progressivamente crescendo; questo grazie alla consapevolezza di dover fondare gli studi e l'attività di restauro su basi storiche e teoriche più solide. La collana vuole rivolgersi agli addetti ai lavori e al mondo delle Università, fornendo sia una adeguata sede dove sviluppare la ricerca e il dibattito, sia la possibilità di reperire importanti materiali di studio. La collana è articolata su due serie: gli studi , destinati a presentare ricerche e studi in forma monografica o antologica e i documenti in cui verranno pubblicati o ri-pubblicati importanti materiali di studio.
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Memorie al magnetofono. Mauro Pellicioli si racconta a Roberto Longhi
di Rinaldi Simona
editore: EDIFIR
pagine: 165
L'interesse per una più approfondita conoscenza degli eventi legati alla Conservazione e al Restauro avvenuti nel passato e pe
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I colori del Medioevo nei restauri dell'Ottocento francese. Studi sulla policromia della scultura
di Eliana Billi
editore: EDIFIR
pagine: 144
Qual è il contributo della storia del restauro alla prima conoscenza archeologica del patrimonio monumentale del Medioevo? Qua
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Forni e dintorni. Pittori senesi a Roma e la cultura scientifica di Ulisse Forni
di Maria Vittoria Thau
editore: EDIFIR
pagine: 160
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Ugo Procacci a cento anni dalla nascita. Atti della Giornata di studio (Firenze, 31 marzo 2005)
editore: EDIFIR
pagine: 288
0l volume, dedicato alla memoria del grande studioso e funzionario fiorentino a cento anni dalla nascita, si articola in due sezioni: "Il funzionario della tutela" e "Lo studioso". Queste due parti sono precedute da una scheda biografica e un appendice documentaria.
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Giovanni Secco Suardo. Alle origini del restauro moderno
di Cristina Giannini
editore: EDIFIR
pagine: 120
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Principi e applicazioni del restauro virtuale
di Donatella Biagi Maino
editore: EDIFIR
pagine: 164
L'informatica, come disciplina scientifica e tecnologia pervasiva, ha ormai contagiato ogni attività umana e quindi anche il s
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Resine e no. L'introduzione delle resine acriliche nel restauro italiano
di Alessia Cadetti
editore: EDIFIR
pagine: 231
Dagli anni Quaranta del Novecento furono sperimentati in Italia numerosi prodotti di sintesi nel tentativo di risolvere le problematiche conservative delle pitture murali. Grazie all'indispensabile contributo della ricerca internazionale le resine viniliche e acriliche furono introdotte e applicate in molteplici fasi di intervento, segnando il passaggio da una concezione del restauro di tradizione ottocentesca a una nuova metodologia di approccio, supportata dall'ausilio della sperimentazione scientifica. La diffusione di questi nuovi materiali si deve alle ricerche condotte presso l'Istituto Centrale del Restauro di Roma, diretto da Cesare Brandi, e al fondamentale contributo di alcuni restauratori, in particolare di Leonetto Tintori, uno tra i primi operatori a testare questi ritrovati negli interventi al Camposanto di Pisa, sugli affreschi di Giotto a Padova e Firenze, e in numerosi altri restauri. Negli anni Sessanta a queste esperienze si affiancarono le indagini di Paolo Mora, Paul Philippot e Giorgio Torraca, che contribuirono ad approfondire la conoscenza sulle sostanze sintetiche e a diffonderne l'utilizzo. Il testo è stato infine arricchito con le testimonianze di numerosi restauratori italiani, di storici dell'arte e di alcuni degli scienziati che presero parte in prima persona a quelle esperienze.
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Stacchi e strappi di affreschi tra Settecento e Ottocento. Antologia dei testi fondamentali
di Luca Ciancabilla
editore: EDIFIR
pagine: 144
La vita di Antonio Contri ferrarese pittore e rilevatore di pitture dai muri scritta da Girolamo Baruffaldi, le lettere sul restauro del canonico Luigi Crespi a Francesco Algarotti, il manoscritto di Marcelle Gretti dedicato agli abusi perpetuati durante il XVIII secolo ai dipinti conservati nelle chiese di Bologna, il noto saggio di Leopoldo Cicognara sul "Distacco delle pitture a fresco" editato sull'Antologia di Firenze nel maggio del 1825: queste le fonti sette-ottocentesche che il volume intende presentare e proporre, arricchite di note critiche e precedute da un saggio introduttivo, a significare l'intenso clima culturale che dalla seconda metà del Settecento accolse e caratterizzò i primi esperimenti di stacco e strappo delle pitture murali in Italia, favorendo già nell'immediato un acceso dibattito critico fra sostenitori e detrattori della prassi estrattista che ne accompagnerà i progressi tecnici sino a tutta le seconda metà del Novecento.
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Progettare il restauro. Tre secoli di indagini scientifiche sulle opere d'arte
editore: EDIFIR
pagine: 142
L'interesse per una più approfondita conoscenza degli eventi legati alla Conservazione e al Restauro avvenuti nel passato e pe
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