A & B
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Santità faccia finta di pregare. Racconti di un inviato
di Giorgio Moscatelli
editore: A & B
pagine: 180
In queste storie Giorgio Moscatelli ripercorre momenti della sua vita che hanno incrociato gli eventi più significativi della
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Il lungo film di Fellini. Da «I vitelloni» a «Il viaggio di G. Mastorna»
di Paolo Ceratto
editore: A & B
pagine: 198
"Il lungo film di Fellini" ha avuto una gestazione di oltre 40 anni
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Quattro passi nella Repubblica italiana... Costituzione alla mano
editore: A & B
pagine: 120
Quattro passi nella Repubblica italiana
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Il mistero di Desilucente
di Paola Merolli
editore: A & B
pagine: 96
"Desilucente", la nave da crociera più grande del mondo, alta come un grattacielo e larga come un'isola, sta per partire per il suo primo fantastico viaggio verso i ghiacci del Polo Nord. Tutto è pronto: si parte! La sirena lancia nell'aria il suo festoso "Tuu! Tuu! Tuu!"... quando un grido riecheggia dal ponte di comando: "Fermi tutti! Non si parte piu'!" Perché? Cosa sarà successo? Inizia così una serie di avventure e colpi di scena di cui saranno protagonisti Leone e Lumilla. I due fratellini gemelli, con l'aiuto di un topolino e di un pellicano, cercheranno di risolvere il mistero di Desilucente imbattendosi in strambi passeggeri, sinistri marinai e inoltrandosi nei recessi più oscuri della nave. Riusciranno i nostri amici a risolvere il mistero? Riuscirà Desilucente a partire? Età di lettura: da 6 anni.
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È caduto il muro di perline
di Rosalba Sinesio
editore: A & B
pagine: 96
Questo è il mondo in cui lavoro, popolato da burloni, elfi e fate incantate. Un bosco, a volte difficile da attraversare, ma l'apertura di inaspettati sentieri rende il viaggio meno complicato. Ognuno di questi protagonisti porta dentro una favola da raccontare, dolorosa, incredibile, tenera o difficile. A volte ogni storia come un'ostrica in fondo al mare offre una perlina piccola, magari non proprio perfetta, ma avvolta da una luce che sembra sprigionarsi da un piccolo sole. Sono decine le piccole perle che ho raccolto. Sono sempre esistite, ma non sono mai cadute a terra, libere e saltellanti come da una collana rotta, ma si sono accorpate, saldate quasi a formare un muro, un paravento che divide il senso comico degli uomini "normali" da quello dei ragazzi "disabili". Ho voluto dare un pugno a questo muro, per "liberare" le perline cementate tra loro, farle saltellare e prendere tutte le direzioni.
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Troppe scale!
di Attilio Spaccarelli
editore: A & B
pagine: 176
Un rendez-vous amoroso tanto atteso quanto denso di imprevisti che demoliscono le fantasie erotiche di un'ardente amante; badanti sprovveduti, che non capiscono o che capiscono troppo; soccorritori troppo esuberanti in competizione tra loro; barriere architettoniche per tutti i gusti; ausiliari del traffico pasticcioni e schegge impazzite di burocrazia; un sottobosco di esorcisti maghi e guaritori che coi loro "teatrini" irrompono nella vita di chi è stato colpito da una malattia importante; vacanze ricche di spiacevoli episodi a sorpresa; dirigenti d'azienda calati nella parte di commedianti per manipolare un caso scomodo. Sono questi, tra gli altri, i temi e i personaggi che si incontrano nelle spassose, quando non esilaranti, vicissitudini di cui l'autore è stato protagonista nel corso di una pressoché intera vita da disabile. Spirito e ironia sono il registro costantemente tenuto nel raccontare quelli che costituiscono veri e propri passaggi obbligati di un mondo ai più sconosciuto, fatto di troppe scale, quelle materiali, ma anche quelle erette dall'ipocrisia e dall'inefficienza della società circostante.
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Con le mani di Dio
editore: A & B
pagine: 88
"Le manine servono al Signore per sostenere il mondo, per questo non le hai. Ma Lui, ti aiuterà con le Sue ogni volta che ne avrai bisogno". Fu la tata a dire a Emmanuela, che aveva tre anni, la frase migliore per farle affrontare una vita difficile. E in quella frase c'era tanta verità. Emmanuela era nata nel 1970 in un villaggio dell'Uganda, priva degli arti superiori. Secondo usi e superstizioni del suo popolo, gli Acholi, avrebbe dovuto essere immediatamente soppressa tramite annegamento perché portatrice di sventure. Le mani di Dio, in questa occasione si materializzarono in quelle di suor Silvia Pivetta, una missionaria comboniana italiana giunta da poco a Kitgun. Questa la trasse dalla tinozza dove era stata annegata e le ridiede la vita con la respirazione bocca a bocca. Poi fu una lunga e durissima fuga tra giungla, campi profughi e chiesette sperdute, fino a quando una famiglia italiana non la adottò e le offrì un futuro degno.
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