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Bob Marley e l'età dell'oro del reggae. 1975-1976. Le fotografie di Kim Gottlieb-Walker
editore: Arcana
pagine: 192
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Storie di jazz. Guida sentimentale alla vita e alla musica di cinquanta (e più) maestri
di Enrico Bettinello
editore: Arcana
pagine: 331
Un appassionante viaggio attraverso la vita e la musica di decine di jazzisti famosi e meno famosi, spaziando attraverso i decenni e gli stili. Da Louis Armstrong a Charlie Haden, passando per Lester Young e Bill Evans, una guida che unisce il calore della narrazione biografica all'accuratezza della analisi musicale, una sorta di educazione sentimentale alle tante straordinarie vite di artisti che hanno contribuito a costruire un secolo di grandi e piccole meraviglie sonore. Nati originariamente come rubrica mensile per la rivista "BlowUp", i ritratti contenuti in questo libro offrono una lettura originale e immediata delle figure prese in considerazione, lontana dalle mitologie un po' nostalgiche, con uno sguardo che cerca di raccontare a chi magari ha nelle orecchie altri suoni, perché vale la pena di scoprire o riscoprire la magia di una Mary Lou Williams, un Dizzy Gillespie, un Bud Powell o di un Jackie McLean, passando per figure chiave della musica africano-americana più avventurosa come Eric Dolphy, Andrew Hill e Charles Mingus, cui sono dedicati tre più ampi saggi.
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Meet the Beatles. Un incontro speciale con i Fab Four attraverso parole e immagini
di Tony Barrow
editore: Arcana
pagine: 48
Direttamente dal 1963, ecco il libro mai sui BearJes con un'introduzione firmata dagli stessi Fab Fout e foto rarissime. Il libro è l'ultima istantanea di quattro musicisti colti alla vigilia della loro trasformazione da semplici ragazzi in miti universali e intramontabili. Una rarità che torna in libreria nella versione originale, e tradotta in italiano.
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Come back. Pearl Jam in Italia 2014
editore: Arcana
pagine: 144
"'Ho fatto tanti brutti sogni recentemente, così tanti che ora ho paura di chiudere gli occhi. Penso di aver letto troppi giornali', dice Vedder a San Siro. 'Ma ora che vedo tutti voi qui a Milano, è un grande sogno'. Ad ogni concerto dei Pearl Jam ti capita di guardare il pubblico ed emozionarti, ma se ti voltavi verso la folla a San Siro durante ThinAir, una lacrima era lì a bagnarti il viso e ti sembrava davvero di essere dentro un grande sogno. In un momento del genere capisci quanto loro fanno parte della tua vita così come noi, come pubblico italiano, facciamo ormai parte delle vite di Ed, Stone, Jeff, Mike, Matt e Boom." (Dalla prefazione di Luca Villa)
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In viaggio con i Nirvana. Il grunge in Europa. 1989
di Bruce Pavitt
editore: Arcana
pagine: 192
"In viaggio coi Nirvana" è un diario fotografico e al tempo stesso una microstoria del grunge, un'analisi intima del cruciale periodo di otto giorni nella vita in tournée dei Nirvana e di altre due band di Seattle, viste attraverso gli occhi del sottoscritto, il fondatore della Sub Pop, l'etichetta di Seattle che per prima mise sotto contratto i Nirvana, nel 1988. I drammatici otto giorni coperti da questo libro, dal 27 novembre al 4 dicembre 1989, rappresentano un punto di svolta per i Nirvana. In questo breve periodo, la giovane band passò da uno scioglimento a Roma al guadagnarsi la stima dell'influente stampa musicale di Londra attraverso lo showcase LameFest UK della Sub Pop, preparando il terreno per la loro imminente popolarità. Il 27 novembre 1989, quando il mio socio d'affari Jon Poneman e il sottoscritto giungemmo a Roma per incontrare la band, avevano quasi terminato una spossante tournée europea di sei settimane. Per quanto determinati a promuovere Bleach, il loro album di debutto, saturo di grunge e di riff, i loro spostamenti insieme ai Tad, i colleghi della Sub Pop, li avevano svuotati di qualsiasi energia. Fornendo loro il sostegno dell'etichetta, Jon e io facemmo del nostro meglio per rianimare il morale di un frustrato e depresso Kurt Cobain, che in seguito riuscì a raggiungere Londra, dove i Nirvana tennero lo spettacolo più grande e più importante della loro carriera fino a quel momento...
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Out of catalog
The Doors. Lo spirito di un'epoca e l'eredità di Jim Morrison
di John Densmore
editore: Arcana
pagine: 335
Sul finire degli anni Sessanta, la musica dei Doors non si limitò a fare da sfondo all'America in rivolta, ma fece da megafono a un'epocale rivoluzione politica e culturale, dando voce alle speranze e agli ideali di un'intera generazione. Dentro un garage di Venice, in California, i quattro membri della band strinsero un patto senza precedenti: i diritti d'autore sarebbero stati divisi sempre in parti uguali e ciascuno avrebbe avuto identico potere di veto sulle decisioni. Tutti per uno, uno per tutti. E per quasi quarant'anni, anche dopo la morte del cantante Jim Morrison, tutte le scelte dei compagni della band furono guidate da quella ferrea etica progressista. Fincbé un giorno lo spirito del rock'n'roll non si scontrò con la sua nemesi suprema - il denaro e così il rapporto leggendariamente egualitario tra i restanti membri dei Doors cominciò a sgretolarsi. In "The Doors", John Densmore, che della band fu batterista dal principio alla fine, racconta la verità sul processo che ha trascinato l'eredità di Jim Morrison in tribunale e ha diviso la band in due fazioni: il tastierista Ray Manzarek e il chitarrista Robby Krieger da una parte, lo stesso Densmore e la famiglia di Morrison dall'altra. Fu proprio Densmore a citare in tribunale i suoi due ex soci, dopo che questi avevano "venduto" una canzone dei Doors per una pubblicità televisiva e avevano formato una nuova band chiamata The Doors (scritto in grande) of the 21st Century (scritto in piccolo) con Stewart Copeland dei Police alla batteria...
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