Argo
Identità nel tempo
Saggi di antropologia della parentela
di Palumbo Berardino
editore: Argo
pagine: 272
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Zavattini e i bambini
L'improvviso, il sacro, il profano
di Siciliani De Cumis Nicola
editore: Argo
pagine: 284
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Ospiti illustri a Gallipoli. Guida culturale alla città bella
editore: Argo
pagine: 192
Sono qui raccolte le voci di alcuni viaggiatori eccellenti che nei tre secoli della Modernità visitarono e soggiornarono a Gal
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I fasti sacri
di Sforza Pallavicino
editore: Argo
pagine: 746
Il poema "I fasti sacri" risale agli anni della produzione giovanile di Sforza Pallavicino: prova poetica acerba, rimasta incompiuta e inedita, suscita particolare interesse per una più approfondita comprensione del classicismo della Roma barberiniana. L'autore, giovane prelato impegnato nella curia e con incarichi di governo durante il papato di Urbano VIII, compose il testo anche grazie all'impulso dello stesso pontefice, allo scopo di rispondere in chiave cristiana al modello pagano dei "Fasti" di Ovidio. Le ottave del poema ripercorrono il calendario liturgico attraverso il racconto delle vicende dei principali santi e martiri di ogni mese, sulla scorta del Martyrologium Romanum. L'edizione del testo, ricostruita sulla base dei testimoni manoscritti e di rare e mutile bozze di stampa, è accompagnata da un apparato filologico che rende conto delle diverse correzioni apportate dall'autore e da un ampio commento, che intende mettere in evidenza i riferimenti alla tradizione letteraria (classica e volgare) e alle fonti agiografiche presenti nel testo.
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A cavallo del vento. Fiabe d'Armenia raccontate da Sonya Orfalian
editore: Argo
pagine: 224
"C'era e non c'era" è l'inconfondibile incipit delle fiabe di tradizione armena, la porta d'ingresso per "mondi lunari che app
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La Macedonia. Un paese sconosciuto
di Georges Castellan
editore: Argo
pagine: 144
Dopo il Kosovo, la Macedonia è forse il settore potenzialmente più esplosivo della polveriera balcanica. Il paese, che deve il proprio nome al popolo guidato nel IV secolo a.C. da Alessandro Magno, è oggi una realtà geopolitica non solo complessa, ma perfino di difficile definizione. Castellan si cimenta nell'impresa di tracciare un profilo attendibile della questione, ripercorrendo la storia del territorio e delle genti che lo hanno abitato, fino alla nascita del nazionalismo macedone, che si esalta nel corso delle guerre balcaniche (1912-1913), e alla spartizione dell'antica Macedonia tra Grecia, Bulgaria e Serbia. Si vedrà infine come la parte serba vivrà all'interno della Federazione jugoslava per divenire poi, dopo la deflagrazione dello Stato creato da Tito, una nuova realtà statuale dal nome contestatissimo.
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