fbevnts Tutti i libri editi da Artemide - libri Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 11
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Artemide

Scrittura e simboli del potere pontificio in eta moderna. Lapidi e stemmi sui muri di Roma

di Alberto Paolucci

editore: Artemide

pagine: 244

Il volume è dedicato all'epigrafia esposta sui muri di Roma negli anni della sovranità papale dopo il ritorno dalla sede avignonese. Diffuse ovunque nella città le epigrafi costituiscono una rete di luoghi di memoria dove ha sintesi il rapporto spazio-tempo, un museo all'aperto che documenta le modificazioni intervenute nell'assetto urbano per l'azione incessante dei papi. Al parlato di pietra, che direttamente o indirettamente si riferisce all'esercizio della sovranità dei papi, danno il loro apporto anche membri delle istituzioni e della corte ruotanti attorno al papa: cardinali, esponenti di famiglie della nobiltà, figure delle professioni, che si autorappresentano ricorrendo a pubbliche iscrizioni. Lo studio ricostruisce l'immagine di Roma attraverso il visibile parlare della scrittura incisa, osservata nelle regole formali e modalità di rappresentazione, e nei diversi aspetti di valore che vi si possono leggere, come la continuità del potere e il tributo di memoria ai predecessori, la funzione assegnata al riuso della monumentalità antica e al restauro come restituzione alla cittadinanza, il rapporto con le istituzioni comunali e le figure ecclesiali, la difesa della Chiesa e la ricerca della pace e della giustizia. Il repertorio delle epigrafi e la documentazione relativa sono contenuti nel DVD, allegato al libro, con oltre mille immagini a colori.
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50.00 €

Naturalismo e modernismo. Zola, Verga e la poetica dell'insignificante

di Pierluigi Pellini

editore: Artemide

pagine: 253

Che fra Ottocento e Novecento, fra naturalismo e modernismo, non ci sia - come ancora ripetono molti manuali di storia letteraria - un'invalicabile "barriera", ma una tendenziale continuità, è la tesi di fondo di questo libro. Dopo un'introduzione generale, che prova a abbozzare Un'idea dell'Ottocento, una Prima Parte zoliana (quattro saggi), una Seconda Parte verghiana (due saggi) e una Terza Parte sulle radici ottocentesche del modernismo (un unico saggio molto ampio) argomentano, da diversi punti di vista, alcune delle ragioni per cui, in un'ottica di longue durée, i debiti molteplici che i più importanti scrittori d'inizio Novecento hanno contratto con la narrativa naturalista e verista, per quanto a volte occultati dagli stessi autori, sono più importanti delle pur decisive innovazioni. In particolare, la centralità di una quotidianità insignificante, sottratta a ogni teleologia, esibita nella sua bruta oggettività e al tempo stesso riscattata nelle forme di uno straniarne mito, è elemento decisivo che dalla descrizione naturalista conduce alla rappresentazione modernista. Alternando analisi tematica, studio filologico della genesi dei testi, riflessione teorica, proposte ermeneutiche e ricostruzioni storiografiche, Pellini rivendica per Zola e per Verga un'attualità a tratti paradossale, sempre imprescindibile.
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25.00 €

Tiepolo a Milano. La decorazione dei Palazzi Archinto, Casati e Clerici

di Finocchi Ghersi Lorenzo

editore: Artemide

pagine: 255

Questo volume è il risultato principale dell'attività di ricerca svolta dall'unità locale dell'Università IULM di Milano nel c
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80.00 €

Prospettiva, luce e colore nell'illusionismo architettonico. Quadraturismo e grande decorazione nella pittura di età barocca

editore: Artemide

pagine: 379

Un fenomeno quanto mai affascinante, nella fase più intellettualistica del Manierismo cinquecentesco, fu la moltiplicazione dei livelli di realtà per via d'inganno pittorico, inaugurata su grande scala da Michelangelo nella volta della Sistina (1508-12), dove all'intelaiatura architettonica proposta come verosimile si giustappongono "al di qua" gl'ignudi e "al di là" le scene bibliche negli sfondati. Tra gli altri Francesco Salviati, Taddeo e Federico Zuccari, Bernardino Barbatelli detto il Poccetti adattarono alle pitture murale profane in palazzi e palazzetti virtuosismi ottici e prospettici, così da combinare l'impressione di sporgenza delle figure e delle finte statue in primo piano con l'impressione contraria di sprofondamento verso la lontananza delle scene narrative, proposte però talora come "quadri riportati" o addirittura panni dipinti con tanto di galloni frangiati e finti arazzi, sovrapposti a strutture seminascoste e tuttavia visibili. Toccato un vertice altissimo dai Carracci nella Galleria di palazzo Farnese a Roma (1597-1600 circa), la pittura murale con intenti illusionistici si sarebbe sviluppata ulteriormente in varie direzioni. E in questo processo che si sviluppa e si consolida la specificità del "quadraturismo", tipologia pittorica evidentemente collegata dal punto di vista etimologico con il "lavoro di quadro" o la "quadratura", operazioni tanto grafiche quanto plastiche.
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50.00 €

Miti della modernità

editore: Artemide

pagine: 379

La metafora del "viaggio" fa da filo conduttore ai saggi raccolti in questo volume, un viaggio lungo i miti che abitano la cultura e i linguaggi dei nostri giorni. "Miti" in tanti sensi diversi, come tante e diverse sono le voci degli autori che compongono questo disegno, diverse le loro aree di studio e di provenienza (con una forte presenza dell'americanistica), diversi gli approcci. Miti classici rivisitati dalla letteratura, dal teatro o dalle arti; personaggi o luoghi letterari che si fanno "mito" nel tempo, prestando parole e immagini alle epoche che attraversano, da Don Chisciotte a Peter Pan, dal giardino dell'Eden alla balena bianca; costruzioni simboliche su cui si concentrano ansie e desideri di un dato momento storico e culturale, come l'American Dream, la metropoli modernista o l'incontro con l'Altro; utopie più recenti, da quella "ecologica" a quella "multietnica", entrambe alla ricerca di nuove armonie. E infine le "mitologie" in quanto segni condivisi del nostro mondo di oggi, personaggi, eventi, storie - Marilyn e Che Guevara, Topolino e i Beat - in cui si confondono realtà e immaginazione, memoria viva e proiezione mediatica: alcune delle tappe di questo viaggio nei "miti della modernità" e anche della nostra vita.
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30.00 €

Roma degli scrittori. Calvino, Gadda, Landolfi, Levi, Malerba, Manganelli, Moravia, Pasolini

editore: Artemide

pagine: 103

Calvino, Gadda, Landolfi, Levi, Malerba, Manganelli, Moravia, Pasolini. Di questi, solo Moravia è romano: "Non mi sono mai mosso da Roma, ma dentro Roma sì che mi sono mosso" (dice uno dei tanti personaggi dei Racconti romani). Gli altri hanno voluto che Roma ospitasse le loro esistenze, e che le loro esistenze ospitassero Roma. Calvino viene a viverci stabilmente solo nel 1980 (un anno dopo l'uscita di Se una notte d'inverno un viaggiatore), Gadda vi si trasferisce nel 1925, Landolfi si aggira per Roma fin dai primi decenni del Novecento (nel 1913-14 frequenta la prima elementare), Levi arriva nel 1945 (quando viene chiamato a dirigere "Italia libera"), Malerba "migra" nel 1950 (dopo aver fondato la rivista "Sequenze"), Manganelli fugge a Roma nel 1953 (lasciandosi alle spalle qualche storia d'amore), Pasolini - nel 1950 - vede nella città eterna un'occasione ideale per liberarsi del suo passato. "Solo la lettura ama l'opera - scriveva Barthes - e mantiene con essa un rapporto di desiderio". Tenendo sempre a mente queste parole, è stato possibile dialogare con questi scrittori, vederli passeggiare per le strade di Roma, incontrarli per caso in un caffè del centro, osservarli mentre allungano il passo per tornare a casa perché hanno lasciato un libro in sospeso. Postfazione di Filippo La Porta.
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15.00 €

I pittori del dissenso. Giovanni Benedetto Castiglione, Andrea de Leone, Pier Francesco Mola, Pietro Testa, Salvator Rosa

editore: Artemide

pagine: 207

Lo storico dell'arte Luigi Salerno, già nei primi anni settanta del '900, individuava una "corrente del dissenso" in seno alla
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30.00 €

Paolo Veronese. Tra riforma e controriforma

di Fabrizio Biferali

editore: Artemide

pagine: 144

Nel ripercorrere la vicenda umana e artistica del Veronese, il libro ricostruisce il suo percorso culturale concentrandosi sulla complessità delle controversie religiose che videro l'artista interessato, almeno in una fase, a posizioni eterodosse. Si parte quindi dall'interesse verso i primi temi sacri, come "La resurrezione della figlia di Giairo" per la cappella Avanzi in San Bernardino a Verona e il bel "Compianto sul Cristo morto" del Museo di Castelvecchio, sempre a Verona, per giungere a quella sorta di testamento spirituale che è la Pala di San Pantalon. Di tutte le opere prese in esame, Biferali approfondisce la personalità dei committenti per evidenziarne l'eventuale adesione a movimenti eterodossi e si sofferma sulla cerchia di personaggi facente capo alla chiesa di San Francesco della Vigna appartenente ai francescani osservanti. Nei diversi livelli di lettura proposti da Biferali, saldamente ancorati alla vasta bibliografia veronesiana, il libro offre gli strumenti analitici per ripercorrere in chiave storica e storico-religiosa l'avventura artistica di Paolo Caliari e arricchisce di un nuovo tassello la letteratura critica sull'argomento.
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20.00 €

Arte medievale in Irpinia

editore: Artemide

pagine: 336

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60.00 €

Il teatro di Franz Grillparzer

di Schinina` Alessandra

editore: Artemide

pagine: 112

Gli studi sui drammi di Franz Grillparzer raccolti in questo volume propongono una serie di nuovi approcci all'opera di un aut
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15.00 €

Conversazioni su Tolstoj

editore: Artemide

pagine: 110

Il libro raccoglie gli interventi dedicati all'opera di Lev Tolstoj, nel centenario dalla morte, in una giornata di studi orga
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15.00 €

Paesaggio senza figure. Quattro saggi rilkiani

di Mario Specchio

editore: Artemide

pagine: 111

I quattro saggi qui raccolti attraversano, con una analisi di altrettanti testi rilkiani - "Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke", "Briefe über Cézanne", "Gedichte an die Nacht", e "Das Marien-Leben" - i primi dieci anni del lavoro del grande poeta praghese. L'autore ha condensato, in studi che hanno accompagnato il suo lavoro di traduttore, un rapporto di lettura e di interpretazione che lo lega, si può dire, da una vita, all'opera di Rainer Maria Rilke. Perciò, pur non avendo l'ambizione di costituirsi come uno studio monografico, il libro sviluppa un percorso critico coerente e strutturato, tratteggiando un vero e proprio ritratto del "primo" Rilke in quel decennio di inizio Novecento cruciale per la storia della sua poesia come lo fu per il destino dell'Europa. Non sfuggirà poi al lettore come il discorso critico, essendo l'autore, oltre che germanista, scrittore e poeta, derivi la sua tensione proprio dall'intreccio speculare tra le ragioni specifiche del testo ed una serrata riflessione sulla poesia e sulla fenomenologia della creazione artistica.
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20.00 €

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