BFS Edizioni
Credevo nel partito. Memorie di un riformista rivoluzionario
di Giulio Seniga
editore: BFS Edizioni
pagine: 240
Ci sono uomini che decidono di rischiare tutto: potere, onori, lavoro, amicizie e finanche la vita per restare fedeli alle pro
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La schiavitù del nostro tempo. Scritti su lavoro e proprietà
di Lev Tolstoj
editore: BFS Edizioni
pagine: 169
Lev Tolstoj (1828-1910) non è stato soltanto il grande scrittore russo al culmine del romanzo dell'Ottocento, ma anche un originale interprete delle tradizioni etico-religiose dell'Occidente e dell'Oriente e un teorico radicale del pensiero politico. A partire dagli anni Settanta, quando una profonda crisi spirituale lo condusse a interrogarsi sul senso della vita, dedicò al militarismo, alla guerra, al diritto di proprietà privata della terra espressioni estreme della violenza del potere statale - e alla dottrina della Chiesa aspre pagine di condanna.
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La rivoluzione è una suora che si spoglia. Storie di scrittori e anarchie
editore: BFS Edizioni
pagine: 117
Undici racconti firmati da undici scrittori che hanno manifestato, attraverso le proprie opere, sensibilità, affinità o semplice simpatia nei confronti dell'idea libertaria. Tra le pagine affiora un percorso della memoria collettiva e personale ricco di uomini, donne, situazioni e luoghi fissati in una dimensione urgente da ricordare, per non correre il rischio di abdicare alla ferocia di una realtà senza sogni. Storie di sovversione, vite ribelli, sconfitte generazionali, disincanti e tensioni utopiche mai sopite.
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Le nuove camicie brune. Il neofascismo oggi in Italia
di Saverio Ferrari
editore: BFS Edizioni
pagine: 80
Nel neofascismo italiano è in atto un'evoluzione: sempre più marcate si stanno manifestando le tendenze ad assumere o ricercare riferimenti non più solo nel ventennio mussoliniano, ma direttamente nel nazismo. Un salto di qualità. Tali caratterizzazioni un tempo risultavano estremamente minoritarie. Il movimento sociale italiano, il principale contenitore neofascista del dopoguerra, evitò sempre, non a caso, di esaltare il collaborazionismo con i nazisti. Non fosse altro che per ragioni di immagine. Anche la diffusione delle istanze negazioniste dell'olocausto in Italia non è stata per diversi decenni particolarmente significativa. Ora sembra, negli anni Duemila, che tutti i freni inibitori siano saltati e che il confine tracciato un tempo sia stato superato. La nascita anche in Italia, negli ultimi anni, di formazioni dichiaratamente naziste si colloca in questo quadro. Un fenomeno recente. Ferrari esamina con estrema chiarezza i nuovi raggruppamenti, i riferimenti politici e culturali, le simbologie e i miti di un preoccupante fenomeno di ritorno neonazista.
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Il sovversivo. Vita e morte dell'anarchico Serantini
di Corrado Stajano
editore: BFS Edizioni
pagine: 143
Nato come un'indagine sul caso Serantini, anarchico di vent'anni ucciso dalla polizia a Pisa nel 1972, offre ancora un'immagin
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I pregiudizi contro gli «zingari» spiegati al mio cane
di Lorenzo Monasta
editore: BFS Edizioni
pagine: 80
Questo libro non e` destinato al cani, ma ai padroni dei cani
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Dizionario biografico degli anarchici italiani
editore: BFS Edizioni
pagine: 812
Fino ad oggi mancava una storia `di base`, una storia di quelle migliaia di oscuri militanti che hanno costituito in gran part
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Anni Sessanta comincia la danza. Giovani, capelloni, studenti ed estremisti negli anni della contestazione
di Diego Giachetti
editore: BFS Edizioni
pagine: 240
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Galilei e Bruno nell'immaginario dei movimenti popolari tra Otto e Novecento
editore: BFS Edizioni
pagine: 224
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La prossima rivoluzione. Dalle assemblee popolari alla democrazia diretta
di Murray Bookchin
editore: BFS Edizioni
pagine: 188
Murray Bookchin ha speso la vita opponendosi allo spirito rapace del capitalismo del "crescere o morire"
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Arditi, non gendarmi! Dalle trincee alle barricate: arditismo di guerra e arditi del popolo (1917-1922)
di Marco Rossi
editore: BFS Edizioni
pagine: 240
Gli Arditi del popolo, prima espressione dell'antifascismo in armi, si opposero con ogni mezzo agli squadristi di Mussolini alla vigilia della sua salita al potere, nella guerra civile seguita alla Prima guerra mondiale. Anche se per breve tempo, la loro azione fu al centro delle cronache dell'epoca e tutti gli schieramenti politici dovettero misurarvisi. Ciò nonostante, è stata oggetto di una lunga rimozione: il fatto che ex-combattenti, veterani dei reparti d'assalto, non solo si fossero sottratti alla strumentalizzazione mussoliniana, ma vi si fossero opposti anche con le armi contendendo al fascismo l'eredità "spirituale" dell'arditismo, ha rappresentato un precedente scomodo, difficile da interpretare. Ancora oggi la storiografia stenta a distinguere i ruoli giocati rispettivamente da arditi, futuristi, legionari fiumani e sindacalisti rivoluzionari in una situazione instabile e contraddittoria quale fu quella del Primo dopoguerra. La nuova edizione rivista e ampliata di "Arditi, non gendarmi!" ripercorre le tracce che dal fango delle trincee, passando attraverso le piazze di Fiume, portarono alle barricate dell'autodifesa proletaria contro l'aggressione fascista.
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La miseria e i delitti
di Pietro Gori
editore: BFS Edizioni
pagine: 242
A cent`anni dalla morte, di pietro gori (1865-1911) rimangono ancora tracce nella toponomastica e in lapidi e monumenti a lui
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