Cesati
L'insegnamento dell'italiano dentro e fuori d'italia
editore: Cesati
pagine: 138
La ricerca sulla didattica dell'italiano L2/LS è in costante evoluzione, a causa sia della mutevolezza degli usi linguistici sia della complessità sociale e psicologica che caratterizza - oggi più che in passato - i contesti di apprendimento. La pluralità di etnie e culture che convivono, a volte in modo conflittuale, all'interno delle odierne società e delle classi scolastiche, la rapidità dei cambiamenti nel costume e nei comportamenti sociali, la potenza dei mezzi d'informazione e delle reti di relazione interpersonale stanno modificando le forme della comunicazione e le modalità del rapporto didattico. Diventano sempre più necessarie, quindi, indagini linguistiche e glottodidattiche approfondite, che da un lato analizzino le innovazioni della norma indotte dall'uso dell'italiano da parte di parlanti non nativi, dall'altro orientino la sperimentazione di approcci metodologici calibrati su un'utenza ormai fortemente diversificata sotto il profilo sociale e culturale. In questo volume non mancano, dunque, riflessioni su problematiche prettamente didattiche inerenti alle pratiche d'insegnamento in contesti di L2 ed LS e alla formazione dei docenti, alle esigenze di apprendimento dei discenti, all'offerta di materiali e strumenti, nonché alle possibilità di formazione, aggiornamento e confronto, in presenza o a distanza, di cui possono disporre i docenti. Completano l'analisi approfondimenti su temi centrali in ambito glottodidattico.
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L'input per l'acquisizione di L2: strutturazione, percezione, elaborazione
editore: Cesati
pagine: 212
Il tema dell'input è senza dubbio un argomento di fondamentale rilievo per lo studio dell'acquisizione delle lingue seconde: sin dai primi lavori dedicati a questo ambito di ricerca esso è stato chiamato in causa come variabile cruciale che determina o, almeno, influenza significativamente l'esito del processo acquisizionale. Nonostante il fatto che la sua imprescindibilità nel processo di acquisizione sia stata riconosciuta in diversi approcci teorici, nel panorama della ricerca italiana sono ancora pochi gli studi che indagano questa variabile in modo rigoroso. Questo volume vuole offrire uno spaccato delle diverse prospettive che possono essere adottate nello studio dell'input: da quello della sua processazione spontanea a quello della glottodidattica sperimentale tesa a verificare gli esiti di specifici interventi sull'input per favorirne l'elaborazione, sino a proposte concrete di strutturazione dell'input in diversi contesti di insegnamento.
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Interazioni linguistiche, letterarie e culturali tra l'Italia e i paesi d'oltralpe dal Quattrocento al Novecento
editore: Cesati
pagine: 251
Dal XV secolo è preponderante, in Italia, la presenza di musicisti provenienti da paesi franco-fiamminghi e d'oltralpe in genere. Il contributo di questi artisti alla cultura della Penisola è ormai noto, così come lo è il fenomeno contrario: la creatività melodica italiana che si combina con il sistema composivo fiammingo, basato sul contrappunto, sull'elaborazione polifonica e sull'artificiosità. Esiste una sottile continua frequentazione delle culture destinate a diventare il presupposto di un'interazione su più piani: letterari, linguistici, sociali e di costume. I vari capitoli del volume guidano il lettore alla scoperta della commistione di arti e saperi che caratterizza l'Italia e i paesi d'oltralpe a partire dal Quattrocento. Disposti in ordine cronologico e "crescente", i saggi propongono un progressivo allontanamento, in termini spaziali, dal baricentro del bacino del Mediterraneo verso orizzonti culturali e letterari, temi, motivi che raccontano di "altre" visioni dell'idea di italianità. Per poi tornare a riferirsi a un'italianità più tradizionalmente intesa - si potrebbe dire come "punto di partenza": dalla ripresa della caratterizzazione manzoniana del binomio ragione/sentimento alla riflessione sui movimenti migratori e sul corrispondente flusso di coscienza, predominante in autori otto-novecenteschi come De Amicis, Svevo e Pirandello.
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Traduttori come mediatori culturali
editore: Cesati
pagine: 173
Il volume testimonia quanto forte sia stata l'espansione d'interesse e di studi sulla traduzione; risponde in particolare alle domande su come il processo traduttivo produca un nuovo testo che assume una propria identità nella cultura di arrivo. Più in particolare, i vari saggi si concentrano sulla figura del traduttore come "mediatore culturale". Tre i principali filoni di studio: il rapporto tra il traduttore e la pratica della traduzione, il ruolo del traduttore nella ricezione di un autore o delle sue opere nella cultura d'arrivo, e l'analisi delle strategie adottate nei tentativi di mediazione interculturale. L'arco temporale coperto dal volume è ampio: si va dai volgarizzatori medievali ai traduttori ottocenteschi, da casi di autori del Novecento che si fanno traduttori fino a esperienze di traduzione che si situano nell'inizio del nuovo millennio. Ciò che accomuna tutti i traduttori oggetto di studio, indipendentemente dal tempo e dal luogo della loro attività, è il loro sforzo di mediazione nella trasposizione del testo dalla cultura di partenza a quella di arrivo, e il loro impegno nell'affrontare le numerose sfide imposte da un tale processo di trasposizione interculturale.
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Storia, lingua e filologia della poesia antica. Scuola siciliana, Dante e altro
di Rosario Coluccia
editore: Cesati
pagine: 271
Il libro analizza due manifestazioni fondamentali della poesia antica, le liriche della Scuola siciliana (considerate nella prospettiva del trasferimento delle stesse dal Sud al Nord) e la "Divina Commedia". Il momento fondante della tradizione letteraria italiana e le fasi immediatamente successive di esso costituiscono il presupposto sul quale si innesca l'opera dantesca, che consacra in maniera irrevocabile il predominio del toscano letterario su tutti gli altri volgari d'Italia. Dante agisce su più livelli: opera una selezione del lascito ricevuto dai rimatori più antichi, introduce elementi desunti dalla lingua del suo tempo e del suo ambiente, forgia con il suo genio moltissime parole ed espressioni nuove: di fatto consegna alle generazioni successive il patrimonio lessicale e linguistico che rappresenta il nucleo ampio dell'italiano moderno. Il costituirsi della lingua si comprende a fondo se i testi (non autografi) vengono esaminati alla luce della variabilità della tradizione manoscritta. In tal modo l'indagine filologica diventa elemento di comprensione della verità fattuale e base per la ricostruzione storica di fenomeni che caratterizzano l'Italia nella seconda metà del Duecento e nei primi anni del Trecento.
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La parola dell'esilio. Autore e lettori nelle opere di Dante in esilio
di Sabrina Ferrara
editore: Cesati
pagine: 364
La strategia di comunicazione organizzata da Dante durante il suo esilio è l'oggetto, relativamente inesplorato fino a oggi, di questo studio. Si tratta di una strategia evolutiva che tiene conto tanto del lettore a cui Dante aspira a rivolgersi quanto della figura autoriale, costantemente adattata alle circostanze biografiche e ai nuovi moventi della sua scrittura. Per ricostruirsi come individuo e come scrittore, l'esule fiorentino manovra la propria parola in modo da farle assumere una valenza esegetica in grado di orientare a vari livelli di senso la lettura dei suoi scritti. Il lettore è così costretto a seguire una direzione ermeneutica costantemente "sorvegliata" da volontari e consapevoli indicatori interni, predisposti in modo che proprio attraverso di essi l'autore si costruisca a livello umano e riconfiguri il proprio posizionamento letterario e morale di exul inmeritus.
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L'autunno della tradizione. La forma poetica dell'Ottocento
di Sergio Bozzola
editore: Cesati
pagine: 160
In questo libro si propone di rileggere i poeti maggiori e minori dell'Ottocento per verificare le vicende della forma poetica italiana in una sua fase cruciale: quella della sua crisi e della sua progressiva decadenza, verso il rinnovamento formale della modernità. Viene così preso in esame nel suo insieme per la prima volta l'autunno del classicismo italiano, verificato mediante il contatto ravvicinato con i testi poetici, da Leopardi ai primi anni del nuovo secolo. I segnali di questa crisi sono talora minimi e quasi impercettibili, altre volte evidenti se non proprio esibiti: nel primo caso rappresentano i primi sommovimenti criptici, le scosse preparatorie del sisma che travolgerà la forma e la cultura europea fra Otto e Novecento; nel secondo caso ne sono una sorta di anticipazione programmatica e libresca (i primi esperimenti di verso libero). La metrica e la lingua divengono così il terreno elettivo di una interpretazione complessiva della forma poetica italiana all'alba della modernità.
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Pragmatica e interculturalità in italiano lingua seconda
editore: Cesati
pagine: 147
Negli ultimi anni l'insegnamento della pragmatica si è rivelato un filone di ricerca particolarmente fecondo; molti gli studi condotti per lingue come lo spagnolo o l'inglese L2, meno numerosi, invece, quelli dedicati all'italiano L2. Ecco quindi la finalità di questo volume: riunire testi di carattere teorico ed empirico dedicati all'italiano lingua seconda, nei quali la teoria incontra la pratica didattica. I contributi - di carattere tanto pragmalinguistico quanto sociopragmatico - approfondiscono la tematica sotto vari aspetti, in particolare: l'acquisizione e l'insegnamento degli atti linguistici in italiano L2; l'uso dei modificatori e di altre strategie di mitigazione; la valutazione delle conoscenze pragmatiche ricettive e produttive in L2; il confronto tra diversi approcci per l'insegnamento della pragmatica; per poi soffermarsi, infine, sui vari tipi di scambi conversazionali, soprattutto tra parlanti nativi e non nativi, in contesti culturali e linguistici diversi. All'interno i saggi di: Elena Nuzzo, Elisabetta Santoro, Luciane do Nascimento Spadotto, Viviane Carvalho de Oliveira, Phyllisienne Gauci, Elisa Ghia, Sandro Caruana, Ineke Vedder, Greta Zanoni, Giulia Grosso, Anna De Marco, Paola Leone, Elisabetta Materassi.
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L'e-taliano. Scriventi e scritture nell'era digitale
editore: Cesati
pagine: 118
"Questo volume raccoglie gli interventi di una giornata di studio tenutasi all'Università di Salerno il22 aprile 2015
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Menù letterari. Le ricette nei romanzi (e non solo)
di Céline Girard
editore: Cesati
pagine: 107
Cosa ordina per cena il Renzo di Manzoni alla locanda con Tonio e Gervaso? E l'Hemingway di "Festa mobile" dopo una giornata passata a scrivere? Qual è la ricetta segreta di Gadda per un perfetto risotto alla milanese? E quella della "celestiale frittata" di d'Annunzio? Cosa mangia il Sal Paradise di Jack Kerouac quando non macina chilometri alla scoperta del grande continente americano? "Menù letterari" è un viaggio spensierato nella letteratura alla scoperta dei piatti che fanno da sfondo e da "contorno" ai libri più famosi di sempre, con qualche incursione in testi meno noti. All'interno, stralci dei romanzi, tanti aneddoti e curiosità letterarie sugli scrittori e sulle opere; e in più le ricette che spiegano come preparare un menù letterario. Un libro che fa venire voglia di leggere e di mangiare.
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Le parole della moda. Piccolo dizionario dell'eleganza
di Anna Canonica-Sawina
editore: Cesati
pagine: 192
La moda ha un linguaggio tutto proprio, composto di parole ed espressioni in gran parte entrate nell'uso comune dell'italiano. Ma davvero conosciamo tutti i loro significati? Che cosa differenzia, ad esempio, un abito ad anfora da uno a guaina? E uno a palloncino da uno a tubo? Che cos'è un eden? E un ottomano? Lo spiega Anna Canonica-Sawina nel suo dizionario prèt-à-porter o, meglio, prèt-à-lire. Un libro dettagliato e curioso, in cui lingua italiana e linguistica diventano glamour, fondendosi con la moda e con il costume. All'interno, un piccolo compendio di storia della moda e le definizioni fondamentali del lessico dell'eleganza, tantissime curiosità e immagini, informazioni, aneddoti. Un vero must-have per chi lavora nel mondo delle passerelle o chi della moda vorrebbe fare il proprio mestiere, come giovani blogger, giornalisti, stilisti, studenti. Un libro da portare sempre in borsa e da consultare per trovare la parola giusta per un articolo, disegnare un bozzetto partendo da una definizione o dalla storia di un capo, ma anche per chi vuole approfondire la tematica dei linguaggi tecnico-specialistici.
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L'italiano alla prova. Lingua e cultura linguistica dopo l'Unità
editore: Cesati
pagine: 213
La lingua italiana dopo l'unità d'Italia
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