fbevnts Tutti i libri editi da Cronopio - libri Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 8
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Cronopio

Corpo teatro

di Jean Luc Nancy

editore: Cronopio

pagine: 68

"Il teatro è la cessazione del segreto, se il segreto è quello dell'essere in sé o quello di un'anima ritratta in un'intimità. È l'in se stesso o l'intimità che come tale esce e si espone. È il "mondo come teatro" così come lo conosciamo fin da Calderon e da Shakespeare, ma così come in effetti tutta la nostra tradizione - almeno fin dalla caverna platonica - l'ha rimuginato, quel "mondo come teatro" in quanto verità, proprio come e proprio perché il corpo si rivela la verità dell'anima: verità che si spinge anch'essa sulla scena o più precisamente verità che fa scena." (Jean-Luc Nancy)
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9.00 €

Sull'amore. Jacques Lacan e il Simposio di Platone

di Moroncini Bruno

editore: Cronopio

pagine: 170

Dopo quella freudiana, l'interpretazione del Simposio di Platone offerta da Jacques Lacan al fine di tematizzare da un punto d
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15.00 €

Il corpo senza qualità. Arcipelago queer

di Di Stefano Fabrizia

editore: Cronopio

pagine: 197

Tra corpo e pensiero c'è un resto che da nessuno dei due lati si può cogliere, né raccogliere
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18.00 €

La rivolta

di Amato Pierandrea

editore: Cronopio

pagine: 110

Questa è un'analisi filosofica delle rivolte metropolitane che sconvolgono le alchimie del potere globale
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10.00 €

L'eterna ripetizione-Après coup

di Maurice Blanchot

editore: Cronopio

pagine: 90

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11.00 €

Walter Benjamin e la moralità del moderno

di Bruno Moroncini

editore: Cronopio

pagine: 423

Per Walter Benjamin non esistono epoche di decadenza, epoche popolate solo da epigoni e da stanchi imitatori. Anche in un'epoca storica come la modernità, in cui a causa dell'avvento della tecnica e delle forme di vita massificate la crisi della cultura si presenta nel modo più esplicito e generalizzato, sono possibili invenzioni artistiche e scoperte concettuali specifiche, forme originali della vita associata e legittime attese di giustizia. La vita nella modernità non è quindi fatalmente destinata alla disperazione e al non senso, ma anche ad essa va riconosciuto il kantiano diritto di sperare nella realizzazione della comunità morale in cui l'uomo sia sempre trattato anche come fine e mai più soltanto come mezzo. Ricostruendo le tappe della produzione teorica benjaminiana fino alla cosiddetta svolta materialistica, seguendo quindi un itinerario che si snoda dal saggio sulle Affinità elettive di Goethe alla dissertazione sulla critica romantica e dai grandi testi sulla lingua e sulla traduzione, sulla violenza e sul mito, alla fondamentale riflessione sul Trauerspiel barocco, questo libro tenta di far emergere le coordinate concettuali, le strategie interpretative, le ascendenze culturali e infine le pratiche di scrittura di una possibile moralità del moderno.
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25.00 €

Che cos'è l'atto di creazione?

di Gilles Deleuze

editore: Cronopio

pagine: 64

"Qualcosa di strano m'ha colpito nel cinema: la sua attitudine inaspettata a manifestare, non il comportamento, ma la vita spirituale (come pure i comportamenti aberranti). La vita spirituale non è il sogno né il fantasma, che sono sempre stati un vicolo cieco per il cinema, ma il dominio della decisione fredda, della caparbietà assoluta, della scelta dell'esistenza. Come mai il cinema è così adatto a scavare nella vita spirituale? (...) Il cinema, insomma, non mette il movimento soltanto nell'immagine, ma lo mette anche nello spirito. La vita spirituale è il movimento dello spirito. Si passa spontaneamente dalla filosofia al cinema, ma anche dal cinema alla filosofia" (G. Deleuze).
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8.00 €

Punto di fuga

di Peter Weiss

editore: Cronopio

pagine: 206

"Portai a lungo il peso della colpa per non essere tra coloro a cui era stato marcato a fuoco nella carne il numero dell'abiezione, per averla scampata ed essere stato condannato a diventare spettatore. Ero cresciuto per essere annientato, ma ero scampato all'annientamento. Ero fuggito e mi ero rintanato. Sarei dovuto morire, avrei dovuto sacrificarmi e se non ero stato preso e assassinato, oppure ucciso su un campo di battaglia, dovevo almeno portare il peso della colpa, era il minimo che si potesse pretendere da me. Udivo la voce di Hoderer morto. Soltanto adesso che il pericolo è passato, osi guardare ciò che era lì da tempo e di cui conoscevi l'esistenza. Ora che non ti può più succedere niente, osi aprire gli occhi." (Peter Weiss). Con una postfazione di Clemens-Carl Härle.
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18.50 €
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22.00 €

Capitolo IX

di Izzo Dino

editore: Cronopio

pagine: 120

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15.00 €

Illuminismo e questione ebraica

di Arendt Hannah

editore: Cronopio

pagine: 47

In questo breve e lucido testo, Hannah Arendt, che ha solo ventisei anni, si confronta per la prima volta con la cosiddetta qu
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5.00 €
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14.50 €

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