Cronopio
Valutare e punire
di Valeria Pinto
editore: Cronopio
pagine: 190
Qui si mette in opera una critica della cultura della valutazione: dei suoi presupposti ideologici, della sua retorica e delle sue pratiche concrete. Interrogazione filosofica e analisi del presente concorrono a portare allo scoperto le tecnologie invisibili, la rivoluzione silenziosa che sta cambiando il significato della conoscenza nella "società della conoscenza". Parole familiari come qualità, eccellenza, merito, la stessa valutazione assumono valori inediti, risemantizzano l'ethos della scienza in un nuovo governo delle condotte.
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Sull'origine dell'ermeneutica del sé. Due conferenze al Dartmouth College
di Foucault Michel
editore: Cronopio
pagine: 114
Il 17 e il 24 novembre del 1980, Michel Foucault pronunciò al Dartmouth College, nel New Hampshire, due conferenze, ancora ine
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Ai bordi del politico
di Rancière Jacques
editore: Cronopio
pagine: 213
La politica non è l'esercizio del potere
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Sull'amore. Jacques Lacan e il Simposio di Platone
di Moroncini Bruno
editore: Cronopio
pagine: 170
Dopo quella freudiana, l'interpretazione del Simposio di Platone offerta da Jacques Lacan al fine di tematizzare da un punto d
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Il corpo senza qualità. Arcipelago queer
di Di Stefano Fabrizia
editore: Cronopio
pagine: 197
Tra corpo e pensiero c'è un resto che da nessuno dei due lati si può cogliere, né raccogliere
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La rivolta
di Amato Pierandrea
editore: Cronopio
pagine: 110
Questa è un'analisi filosofica delle rivolte metropolitane che sconvolgono le alchimie del potere globale
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Che cos'è l'atto di creazione?
di Gilles Deleuze
editore: Cronopio
pagine: 64
"Qualcosa di strano m'ha colpito nel cinema: la sua attitudine inaspettata a manifestare, non il comportamento, ma la vita spirituale (come pure i comportamenti aberranti). La vita spirituale non è il sogno né il fantasma, che sono sempre stati un vicolo cieco per il cinema, ma il dominio della decisione fredda, della caparbietà assoluta, della scelta dell'esistenza. Come mai il cinema è così adatto a scavare nella vita spirituale? (...) Il cinema, insomma, non mette il movimento soltanto nell'immagine, ma lo mette anche nello spirito. La vita spirituale è il movimento dello spirito. Si passa spontaneamente dalla filosofia al cinema, ma anche dal cinema alla filosofia" (G. Deleuze).
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San Paolo. La fondazione dell'universalismo
di Badiou Alain
editore: Cronopio
pagine: 171
No, non lasceremo che i diritti della verità-pensiero abbiano come sole istanze il monetarismo liberoscambista e il suo medioc
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Punto di fuga
di Peter Weiss
editore: Cronopio
pagine: 206
"Portai a lungo il peso della colpa per non essere tra coloro a cui era stato marcato a fuoco nella carne il numero dell'abiezione, per averla scampata ed essere stato condannato a diventare spettatore. Ero cresciuto per essere annientato, ma ero scampato all'annientamento. Ero fuggito e mi ero rintanato. Sarei dovuto morire, avrei dovuto sacrificarmi e se non ero stato preso e assassinato, oppure ucciso su un campo di battaglia, dovevo almeno portare il peso della colpa, era il minimo che si potesse pretendere da me. Udivo la voce di Hoderer morto. Soltanto adesso che il pericolo è passato, osi guardare ciò che era lì da tempo e di cui conoscevi l'esistenza. Ora che non ti può più succedere niente, osi aprire gli occhi." (Peter Weiss). Con una postfazione di Clemens-Carl Härle.
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Il lato oscuro del «Leviathan». Hobbes contro Machiavelli
di Gianfranco Borrelli
editore: Cronopio
pagine: 160
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