DeriveApprodi
Sporcare i muri. Graffiti, decoro, proprietà privata
editore: DeriveApprodi
pagine: 125
"Dall'inizio degli anni Settanta del XX secolo una nuova forma di espressione si è imposta sulla scena urbana: i graffiti, l'a
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Economia politica del comune. Sfruttamento e sussunzione nel capitalismo bio-cognitivio
di Andrea Fumagalli
editore: DeriveApprodi
pagine: 224
«La crisi finanziaria del capitalismo cognitivo apre la strada al capitalismo bio-cognitivo
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L'ho sempre saputo
di Barbara Balzerani
editore: DeriveApprodi
pagine: 108
«Un dialogo e un confronto tra due donne nella cella di un carcere, due storie diverse, due donne nate su sponde opposte del M
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Ai confini del diritto. Poteri, istituzioni e soggettività
editore: DeriveApprodi
pagine: 159
Se oggi viviamo in tempi di crisi, ciò che più è in crisi è la nostra capacità di immaginare un'alternativa, non solo rispetto
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È un vino paesaggio. Pratiche e teorie di un vignaiolo planetario in Friuli
di Simonetta Lorigliola
editore: DeriveApprodi
pagine: 189
Questo libro vi prende e vi porta direttamente sul suolo erboso punteggiato di fiori blu di una vigna singolare e molteplice
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Sulla povertà della psichiatria
di Benedetto Saraceno
editore: DeriveApprodi
pagine: 188
Il grande dibattito sull'esistenza o la non esistenza della malattia mentale e sulla funzione normalizzatrice della psichiatri
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Il diavolo e il feticismo della merce. Antropologia dell'alienazione nel «patto col diavolo»
di Michael T. Taussig
editore: DeriveApprodi
pagine: 332
«L'obiettivo di questo libro è cogliere il significato sociale del diavolo nel folklore dei lavoratori salariati delle piantag
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Donne e lotta armata in Italia (1970-1985)
di Daniela Bini
editore: DeriveApprodi
pagine: 384
Questo libro delinea il background socio-culturale e politico di alcune donne militanti nelle Brigate Rosse e in Prima Linea
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La partizione del sensibile. Estetica e politica
di Jacques Rancière
editore: DeriveApprodi
pagine: 67
Gli enunciati politici o letterari hanno effetti sul reale: definiscono non solo dei modelli di parola o di azione, ma anche d
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La moneta del comune. La sfida dell'istituzione finanziaria del comune
editore: DeriveApprodi
pagine: 195
Mai come negli ultimi anni il tema della moneta e dei mercati finanziari è stato al centro di libri, saggi e articoli di esperti e di meno esperti. Eppure mai come in questi anni regna una così grande confusione in materia. Si parla di fine della moneta, di fine del contante, di moneta elettronica, di moneta complementare. Si discute più della sua forma che del suo significato economico e sociale. La moneta non è infatti solo un semplice intermediario degli scambi, necessario per poter acquistare e vendere beni. Questa funzione - che appare ovvia - nasconde il fatto che la moneta entra nel sistema economico in una fase precedente allo scambio, quella della produzione. La moneta infatti è in primo luogo mezzo di finanziamento. E la sua natura si modifica quando si modificano le modalità di finanziamento e di produzione. Parlare di moneta, della sua forma e del suo ruolo, significa quindi indagare come avviene l'attività di produzione e quali rapporti sociali di potere innesca. Sfatando lo stereotipo che il denaro è solo luogo di alienazione dei rapporti sociali, si pone radicalmente la domanda: che tipo di moneta è possibile concepire per costruire il comune? È possibile istituire una moneta del comune, fondata sui principi peer-to-peer delle cripto-monete, rivolta in primo luogo ai movimenti dei lavoratori precari, alla rete dei centri sociali, ai circuito dei teatri occupati italiani, ma anche al circuito dell'economia alternativa e dell'auto-organizzazione?
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La truffa del debito pubblico
di Paolo Ferrero
editore: DeriveApprodi
pagine: 155
"Il debito pubblico italiano non ha niente a che vedere con la spesa pubblica, e men che meno con la spesa sociale. Il debito pubblico del nostro paese si è gonfiato a causa degli interessi da usura pagati dallo Stato agli speculatori. Esso, infatti, è aumentato repentinamente a partire dal 1991, quando (l'allora ministro del Tesoro decise, insieme al governatore della Banca d'Italia, di rendere autonoma la Banca d'Italia, obbligando così lo Stato a finanziare il proprio debito attraverso i mercati finanziari. A partire da quella data gli interessi pagati dallo Stato sono schizzati alle stelle e con essi il debito, che dal 60% è passato al 120% in pochi anni. Eppure, l'esplosione del debito pubblico è diventata l'argomento per giustificare politiche di tagli e austerità. Così, dal 1992 la spesa pubblica è stata continuamente ridotta producendo il seguente risultato: se si escludono gli interessi, la spesa dello Stato è minore delle entrate. E in questi trent'anni lo Stato è diventato una gigantesca idrovora che prende i soldi dalle tasche dei cittadini e li sposta nelle tasche degli speculatori e della rendita finanziaria. Questo libro chiarisce i termini della truffa e indica come uscirne".
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Politiche della memoria. Documentario e archivio
editore: DeriveApprodi
pagine: 213
Questa pubblicazione raccoglie un ciclo di conferenze tenute in NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, tra il 2009 e il 2013, da artisti e filmmaker attivi sulla scena internazionale ed è frutto di un progetto pluriennale di ricerca, promosso dal Dipartimento di Arti Visive e in particolare dal Biennio specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali, volto a sollecitare un confronto tra le esperienze artistiche internazionali che hanno interrogato le forme del documentario e dell'archivio, a partire dal tema della memoria, intesa come esercizio critico e pratica di resistenza.
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