Edizioni Ambiente
Bioeconomia. La chimica verde e la rinascita di un'eccellenza italiana
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 175
Il cambiamento in corso oggi è radicale: passando dalla petrolchimica a processi produttivi che utilizzano materie prime vegetali la chimica sta ridisegnando la propria identità. Biopolimeri, biocarburanti, biocombustibili, biolubrificanti: il prefisso "bio" dimostra che l'economia può (e deve) rapportarsi alla società e al territorio in cui colloca le proprie attività e da cui trae le risorse di cui ha bisogno, creando occupazione, profitti e innovazione. Le risorse della bioeconomia offrono tre vantaggi cruciali: sono potenzialmente non esauribili, in genere inquinano molto meno dei loro omologhi fossili e, infine, sono producibili sul territorio e possono quindi garantire maggiore autonomia economica. Mettendo le risorse rinnovabili e i rifiuti alla base dei prodotti di domani si apre una straordinaria sfida economica ed ecologica. Esiste dunque un'alternativa tra corsa alla distruzione di risorse e decrescita. È quella indicata da Nicholas Georgescu-Roegen, l'inventore del termine bioeconomia, osservando che l'energia libera a cui l'uomo può accedere proviene da due fonti distinte: "La prima è uno stock, lo stock di energia libera dei giacimenti minerari nelle viscere della Terra. La seconda fonte è un flusso, quello delle radiazioni solari intercettato dalla Terra". Prefazione di Gunter Pauli.
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È sempre questione di tempo. politiche temporali e Smart City: buone prassi dalla Lombardia all'Europa
di Attilia Cozzaglio
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 142
Il tempo non è solo un fatto privato, ma sociale. E come tale è diventato oggetto della politica, ovvero dell'"arte di amministrare la città", attraverso le azioni di politica temporale che si sono sviluppate in Italia dagli anni Novanta a oggi. Il potenziale visionario, che ha guidato le prime fasi delle politiche temporali, ha portato all'attenzione delle società grandi tematiche - la conciliazione dei tempi di vita, la progettazione spaziotemporale delle città, l'accessibilità di servizi e di luoghi, la qualità della vita di donne e uomini di tutte le età - sulle quali si sono poi esercitate riflessioni, dibattiti, e le politiche degli ultimi trent'anni. E ancora si sta lavorando. Quella stessa capacità di guardare avanti, di proporre una visione che tutti possono fare propria, indica ora nuovi orizzonti. Il terreno più fertile di contaminazioni con altri saperi è quello delle Smart City, o meglio delle Smart Communities, dove le tecnologie, apparentemente atemporali e delocalizzate, pervadono lo spazio e il tempo, abitati da donne e uomini. È una grande sfida, che merita di essere raccolta. Un primo passo, e l'obiettivo del libro, è il racconto delle politiche temporali e dei progetti che hanno cambiato, spesso silenziosamente, la vita nelle città.
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Dalla caverna alla casa ecologica. Storia del comfort e dell'energia
di Federico M. Butera
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 261
Dalle caverne del Paleolitico fino all'inizio del XIX secolo, si sono succedute poche innovazioni che hanno migliorato la qualità dell'abitare: le candele, che hanno rischiarato il buio, i vetri alle finestre, i camini e le stufe per riscaldare... Verso la fine dell'Ottocento, con l'avvento dell'elettricità, è cambiato tutto, e un diluvio di tecnologie ha trasformato la vita di quella parte della popolazione mondiale che vive nelle aree ricche dell'Occidente e dei paesi in via di sviluppo. Gli attuali livelli di comfort (e di spreco) si basano però su due assunti ormai superati: che l'energia a basso prezzo sia illimitata e che l'impiego dei combustibili fossili non provochi danni. È necessario correggere questa situazione, ripensando il modo in cui vengono progettate le nostre case e trasformando i sistemi di conversione e le reti di distribuzione dell'energia.
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Le imprese della green economy. La via maestra per uscire dalla crisi.Green economy rapporto 2014
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 196
L'attenzione della politica e di buona parte della classe dirigente italiana per la green economy è, quantomeno, discontinua. Se ne parla, va bene per qualche convegno, qualcuno addirittura la liquida con un'alzata di spalle, tanto comunque andremo a carbone e petrolio per un bel po'... Come racconta "Le imprese della Green Economy", la realtà del nostro paese è molto differente. Sono infatti sempre di più le imprese che puntano con decisione in direzione del "green", elemento trasversale in grado di generare innovazione, di migliorare la competitività e di rilanciare l'occupazione. Lo dimostrano anche i dati raccolti nell'indagine sugli orientamenti degli imprenditori della green economy, condotta tra aprile e maggio del 2014 dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con le organizzazioni delle imprese del Consiglio nazionale della green economy e presentata in questo volume. L'indagine ha raggiunto un campione di 437 imprenditori, che gestiscono imprese che danno lavoro a più di 64.000 persone, e dimostra che chi "pensa verde" cresce, innova e assume, soprattutto donne e giovani.
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Ecomafia 2014. Le storie e i numeri della criminalità ambientale
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 376
La scena del crimine, l'Italia
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Ambiente in Europa. Economia verde: Italia-Germania è sempre 4 a 3?
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 207
Ambiente in Europa è diviso in due parti
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Obiettivo comune. Le partnership pubblico-privato strumento di innovazione, responsabilità e fiducia
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 256
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Dieci azioni per zero rifiuti. Una strategia operativa per comuni, aziende e cittadini
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 315
La gestione rifiuti oggi deve fare i conti con condizioni del tutto nuove
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Il libro verde dello spreco in Italia: l'energia
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 238
Quando consideriamo gli sprechi di energia, alla maggior parte di noi vengono in mente lo standby degli elettrodomestici o le
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La terra che vogliamo. Il futuro delle campagne italiane
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 208
Mangiare: per la maggior parte di noi, si tratta di una cosa da fare alla svelta, pagando poco e senza farsi troppe domande. In realtà, l'agricoltura, cioè il settore che produce il cibo di cui ci nutriamo, è al crocevia di una serie di questioni che ci toccano molto da vicino. Oggi il settore agricolo è responsabile di una quota importante delle emissioni di gas serra che riscaldano il clima ed è una delle principali cause della perdita di biodiversità. Complici anche noi consumatori italiani che, con un paradosso inaccettabile in un mondo in cui un miliardo di persone non ha da mangiare, buttiamo a mare la dieta mediterranea e contribuiamo a generare quantità scandalose di sprechi alimentari. Insomma: al di là dei proclami di chi sostiene che la soluzione deve essere basata sulla tecnologia (e in particolare attraverso l'impiego massiccio degli Ogm), la strada è un'altra, e passa per un'alleanza tra cittadini consapevoli e una nuova agricoltura. Un'agricoltura già all'opera, praticata da molti produttori italiani ed europei, attenti ai processi naturali e capaci di innovare. La terra che vogliamo individua i problemi che condizionano il sistema agricolo e propone delle soluzioni credibili, delineando una risposta efficace a quella che è una delle domande fondamentali della nostra epoca: "Nel volgere di pochi anni saremo in nove miliardi. Riusciremo a sfamare tutti?".
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Ecomafia 2013. Le storie e i numeri della criminalità ambientale
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 457
Dal 1993, ogni anno, il rapporto Ecomafia racconta i numeri e le storie della criminalità ambientale
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2052. Scenari globali per i prossimi quarant'anni. Rapporto al Club di Roma
di Jorgen Randers
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 334
1972: su incarico del Club di Roma, un gruppo di studiosi dell'MIT pubblica "/ Limiti dello sviluppo"
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