Edizioni Clichy
L'anarchia
di Errico Malatesta
editore: Edizioni Clichy
pagine: 160
Il pensiero di uno dei più appassionati e attivi teorici e leader dell'anarchismo
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Luca Ronconi. Il teatro dell'uomo
editore: Edizioni Clichy
pagine: 128
Questo libro racconta con una visione del tutto personale il regista di alcuni degli spettacoli teatrali più importanti della storia del teatro italiano, raccogliendo anche pensieri, aneddoti e immagini che ne restituiscono tutta la complessità.
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Dov'è l'elefante?
di Barroux
editore: Edizioni Clichy
pagine: 32
Il semplice gioco del nascondino serve da escamotage per sensibilizzare anche i più piccoli al rispetto dell'ambiente. Tre dolcissimi personaggi l'elefante, il pappagallo e il serpente - si divertono a nascondersi nella foresta amazzonica. Che divertente scovarli dietro ai cespugli e agli alberi! Via via che la storia avanza però, la foresta inizia a farsi sempre più piccola e al suo posto sorgono case e strade, non c'è quasi più posto per i nostri amici che si ritrovano rinchiusi in uno zoo! Ma la storia non finisce certo così, la natura non si fa mettere in gabbia... attraverso un'esplosione di colori Barroux ci racconta una storia straordinaria. Età di lettura: da 3 anni.
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Racconti dell'inquietudine
di Conrad Joseph
editore: Edizioni Clichy
pagine: 280
La vita di Joseph Conrad fu un lungo viaggio intorno al mondo durato ventiquattro anni e poi un viaggio ancor più lungo nella
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Socrates. La filosofia del pallone
editore: Edizioni Clichy
pagine: 128
Questo gigante proveniente dal Brasile, irregolare nel nome, nella vita e nell'uso del pallone, ci ha insegnato come il gioco
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Dino Campana. L'alchimia della parola
editore: Edizioni Clichy
pagine: 144
Dino Campana è stato un'anomalia nella storia della letteratura italiana: "Il poeta di una breve stagione" scrisse Eugenio Montale che definì la sua poesia in prosa come "europea musicale colorita". È per questo che a distanza di un secolo la sua poesia, legata indissolubilmente alla sua odissea biografica, continua ad affascinare molti lettori. Dopo la morte in manicomio nel 1932, i più importanti intellettuali italiani, da Alfonso Gatto a Carmelo Bene a Sebastiano Vassalli, hanno rivalutato la figura del poeta di Marradi definendolo in tanti modi: "poeta notturno", "poeta visivo" e persino "poeta maledetto". Perseguitato dal seme della follia fin dall'infanzia, in conflitto con gli intellettuali sostenitori del Futurismo, vittima di un amore impossibile con la scrittrice Sibilla Aleramo, Campana è riconosciuto oggi come uno dei più grandi poeti del '900, vissuto unicamente al servizio della "parola", ostile fino all'ultimo a un sistema di valori e a una società che stavano andando rapidamente in pezzi.
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Bassifondi
di Maksim Gorkij
editore: Edizioni Clichy
pagine: 160
Maksim Gorkij è stato uno dei personaggi più influenti e più carismatici della fine dello zarismo e della nascita della Russia comunista. "Bassifondi", scritto nel 1902, è un'opera polifonica, allucinata e geniale, che anticipa tutto il realismo russo e molte delle correnti più anomale del Novecento, pur non avendo ancora ricevuto il giusto e corretto riconoscimento.
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Il Salvatori 2016. Il dizionario della canzone
di Dario Salvatori
editore: Edizioni Clichy
pagine: 1980
La storia e i segreti di oltre tredicimila canzoni: dai capolavori del folk e del rock americano alla psichedelia e al pop ing
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La cena di Natale
editore: Edizioni Clichy
pagine: 32
Gnam gnam! La volpe ha catturato un bel tacchino anzi una Signora Tacchina! I suoi compagni, il lupo e la donnola, si leccano
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François Truffaut. L'enfant du cinema
editore: Edizioni Clichy
pagine: 144
Quando, nel 1959, sugli schermi dei cinema di Parigi uscì il primo lungometraggio del suo amico e collaboratore François Truffaut, Jean-Luc Godard, appena assurto al rango di leader della Nouvelle Vague dopo l'uscita del suo à bout de souffle, dichiarò: "I quattrocento colpi sarà il film più libero del mondo, moralmente parlando, e anche esteticamente. Sarà un film firmato Franchezza, Rapidità, Arte, Originalità, Impertinenza, Serio, Tragico, Raffreddamento, Ubu Re, Fantastico, Feroce, Amicizia, Universalità, Tenerezza". Nasceva in quel momento uno dei più grandi, sensibili, influenti registi del cinema di tutti i tempi. Un uomo che con le sue storie, il suo linguaggio, il suo amore, avrebbe commosso e coinvolto donne e uomini del nostro mondo per tutti gli anni a venire. Truffaut ha raccontato gli esseri umani e le loro derive con la generosità e l'audacia di un bambino, ma sempre guidato dall'inapparente grandezza dell'autentico genio.
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Giuseppe Di Vittorio. Il valore del lavoro
editore: Edizioni Clichy
"Noi siamo certi che la grande maggioranza degli italiani ci aiuterà a compiere lo sforzo necessario per risollevare il Paese dalla povertà. Ecco la funzione sociale per i ricchi: si facciano un merito una volta tanto. Ma poiché si tratta di darsi un merito si possono obbligare a conquistarlo". Nella polemica con le organizzazioni padronali sulla sua proposta di Statuto dei diritti dei cittadini lavoratori, Di Vittorio sottolinea continuamente che "anche nelle aziende i lavoratori sono liberi cittadini". È un'affermazione civica e politica - nel senso dei diritti fondamentali che la Repubblica deve garantire a tutti ovunque - ma è anche un'importante chiave di lettura sindacale sul ruolo del lavoro nella società: sostiene che il lavoratore rimane un cittadino anche in fabbrica perché la sua natura umana non si esaurisce nella prestazione lavorativa: afferma che l'operaio, il tecnico, l'impiegato sono qualcosa di più della mansione cui sono assegnati e per questo pretendono i loro diritti di "cittadinanza".
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Pina Bausch. Una santa sui pattini a rotelle
editore: Edizioni Clichy
pagine: 144
Si può dire, senza rischio di esagerare, che nella geografia delle arti contemporanee esista un prima e un dopo Pina Bausch: con la sua originale "poesia del mondo", quest'autrice fuori dal tempo e dalle mode (dal ruolo d'iconoclasta finì per approdare, nel nuovo millennio, a quello di consacrata regista-coreografa), ha terremotato il panorama delle arti dal vivo. Non solo ha affrancato il balletto dalle seduzioni dell'apparenza, restituendo al corpo un'inedita "loquacità esistenziale", nel senso di facoltà d'indagare i paesaggi più profondi e oscuri dell'essere; ma ha identificato, al di là della danza (il discorso riguarda, più in generale, l'essere in scena davanti agli altri), una zona di comunicazione in grado di toccare nuclei di ricettività presenti in ciascuno di noi e comprensibili in ogni latitudine del globo, a prescindere da consuetudini culturali.
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