Ets
La politica delle cose. Breve trattato politico
di Jean-Claude Milner
editore: Ets
pagine: 72
Dal diciannovesimo secolo si è stati d'accordo: il governo degli esseri parlanti è decisamente un affare troppo serio perché lo si affidi agli esseri parlanti. Meglio affidarlo alle cose. Si governano da sole: perché dovrebbero essere governate dagli uomini? La politica più saggia sarebbe quella che spiega cosa vogliono le cose: l'esperto più serio cercherebbe di fare capire cosa le cose dicono in modo silenzioso; la strategia più promettente si darebbe come programma la trasformazione accettata degli uomini in cose. Una parola solo riassume questa credenza: valutazione. Per lungo tempo poco importante, designa al giorno d'oggi un insieme di nuove e minacciose pratiche. Ad ogni stadio la valutazione mette in atto le procedure adatte a instaurare l'assoluto governo delle cose.
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Il dialogo intergenerazionale come prassi educativa. Il Centro infanzia Girotondo delle età
editore: Ets
pagine: 314
In una società, che ha fatto della separazione delle classi di età un aspetto della sua organizzazione, un progetto educativo, che assume come fondamento il dialogo intergenerazionale, presenta senz'altro un aspetto di novità rilevante. E l'incontro e la partecipazione responsabile all'interno di un sistema integrato, e non la separazione e la chiusura, che generano la crescita. Nel percorso di vita i fattori biologici predispongono l'uomo a interagire con gli altri e i fattori ambientali, in particolare l'interazione tra i bambini e le altre persone, influenzano la maturazione neurofisiologica tanto dei bambini che degli adulti. È quanto intende dimostrare questo volume, costruito a partire da una esperienza di dialogo intergenerazionale fra un Centro Infanzia e un Centro Residenziale per anziani in stretto rapporto con il territorio.
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Interazioni in italiano lingua franca sul luogo di lavoro: una prospettiva pragmatica
di Giulia Isabella Grosso
editore: Ets
pagine: 187
La presenza di immigrati nella società italiana ha contribuito in maniera sostanziale alla "ridinamizzazione dello spazio ling
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Giochi matematici alla corte di Carlomagno. Problemi per rendere acuta la mente dei giovani-Propositiones ad acuendos juvenes. Testo latino a fronte
di Alcuino
editore: Ets
pagine: 173
Da dove viene la famosa espressione "salvare capra e cavoli"? Da un gioco di logica matematica, apparentemente semplice, ma dagli sviluppi curiosi. Il testo qui proposto contiene molti giochi del genere. Si tratta di "scherzi" e indovinelli ed è il primo dove viene enuncialo il noto rompicapo del lupo, della capra e del cavolo. Alcuino di York infatti, un monaco inglese chiamato alla corte di Carlomagno nell'anno 781, raccolse una serie di problemi originali e divertenti da usare come strumento per l'educazione dei giovani. Incredibilmente moderno, tanto da anticipare di vari secoli l'enunciazione di problemi matematici importanti, ebbe grande successo nel mondo antico. Questa seconda edizione è arricchita di nuovi giochi, anche questi presi da testi aventi carattere didattico. Di particolare interesse quelli tratti da aritmetiche pratiche del Medioevo italiano, dove i giochi matematici erano proposti con l'intento di distrarre gli allievi dalle noiose applicazioni commerciali. Una puntuale bibliografia e il testo latino originale consentono all'appassionato e allo studioso una lettura più approfondita.
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I reietti della città. Ghetto, periferia, stato
di Loïc Wacquant
editore: Ets
pagine: 372
"I reietti della città" ci trasporta nel ghetto nero di Chicago e nella banlieue deindustrializzata della periferia parigina, per farci scoprire che la marginalità urbana non è la stessa ovunque. Con il supporto di dati quantitativi, riferimenti storici e ricerche sul campo Wacquant mostra come il peggioramento delle condizioni di vita nelle inner city americane non possa essere spiegato con l'emergere di una "underclass", ma vada ricondotto al simultaneo arretramento della presenza dello stato e del mercato. Per contro, nelle città europee l'espandersi di "quartieri degradati" non è il prodromo alla formazione di ghetti di tipo nordamericano, quanto piuttosto il risultato della frammentazione del lavoro salariato, della disoccupazione di massa, della precarizzazione dell'occupazione e del mescolarsi di popolazioni in precedenza separate. Tutto ciò produce realtà urbane che per alcuni aspetti sono veri e propri "anti-ghetti". Il libro sottolinea inoltre il cristallizzarsi di un nuovo regime di marginalità caratterizzato dalla concentrazione in zone stigmatizzate di categorie dispossessate. Questi quartieri malfamati rappresentano non solo le discariche di un'epoca economica ormai trascorsa, ma anche gli incubatori del precariato al tempo del capitalismo neo-liberale.
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Le immagini raccontano. L'iconografia nella formazione dell'immaginario infantile
di Chiara Lepri
editore: Ets
pagine: 152
L'immagine ha un ruolo fondamentale nella formazione dell'immaginario di ogni età; ciò particolarmente oggi, quando gli studi pedagogici ed anche psicologici sull' età evolutiva hanno posto in luce la centralità dell'immagine nella formazione del soggetto. Nell'ambito dell'iconografia, diacronicamente intesa, un ruolo assai rilevante, a livello storico, ha ricoperto quella che si suole definire l'imagérie populaire, sacra ed anche profana, ossia quella vastissima produzione di ex voto e santini, giochi cartacei della tradizione, figurine, bestiari e immagini del mondo rovesciato che hanno nutrito l'immaginario popolare narrando e costruendo mondi fantastici, scenari alternativi, vere e proprie vie di fuga dal quotidiano in una dimensione altra e felicemente gratificante. Diffusa nella piazza al di fuori dell'ufficialità pittorica, l'iconografia popolare segue dunque un destino che è simile a quello della fiaba orale: narra credenze e proiezioni, inscena timori, desideri e aspettative e coinvolge sguardi adulti e bambini insieme per il fascino e la potente carica ludico-utopica che esperisce. Dalla testualità e dalla narratività delle immagini popolari - archetipi tematici e stilistici degli odierni albi illustrati, graphic novel e silent book - il volume intende ricostruire l'evoluzione e la continuità/contiguità soprattutto per gli obiettivi formativi dell'immaginario e del pensiero fantastico così come emerge nell'attuale produzione letteraria per l'infanzia.
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Archivi di psicologia giuridica
editore: Ets
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Idealtipi dell'ateismo. Saggio di filosofia della religione
di Ilario Bertoletti
editore: Ets
pagine: 57
La riflessione sull'ateismo, quanto mai oggi controversa, invita a sostare sulla sua storia. È quanto cerca di fare questo testo individuando tre idealtipi di ateismo che attraversano la filosofia occidentale: 1) ateismo classico - Dio non esiste; 2) ateismo genealogico - Dio è morto; 3) ateismo trascendentale - Dio può non essere o essere in quanto uno degli enti possibili. Se nel primo rientrano pensatori come Feuerbach, Marx, Freud, i neopositivisti e gli esponenti del neordarwinismo, nel secondo modello il riferimento è Nietzsche e la sua critica genealogica. Al terzo modello, che ha le sue ascendenze in Kant e nella disputa sull'ateismo che coinvolse Fichte, possono essere ricondotti pensatori contemporanei che si sono interrogati su ciò che sta prima di Dio: l'Aletheia, l'Inizio, l'Origine. Tra i filosofi, riconducibili a questo idealtipo, Heidegger. Un idealtipo le cui tracce, a volte inattese, sono anche in altri pensatori: Ricoeur, Levinas, Henry, Jaspers. Tra gli italiani: Cacciari, Natoli, Magris. Un paradigma dove il dialogo con la teologia è parte costitutiva dell' indagine filosofica, perché in Dio, e nella sua possibile negazione, è in gioco la cosa stessa del pensiero.
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Le supplici. Testo greco a fronte
di Eschilo
editore: Ets
pagine: 109
Il rifiuto della violenza maschile, e in particolare il terrore dello stupro, costituisce il cuore pulsante delle Supplici di Eschilo: per questo le Danaidi fuggono dai cugini che vorrebbero imporre loro il matrimonio, trovando rifugio nell'antica madrepatria Argo. La volontà delle donne, che per la prima volta si afferma nella storia dell'Occidente, costruisce con disperata lucidità e tenacia un progetto di salvezza che si fonda sulla funzione rituale della supplica, ma ha per contenuto il linguaggio universale dei valori etici. Il fatto che al centro dell'azione sia non un individuo ma una collettività cambia lo statuto dell'espressione corale, che a differenza delle altre tragedie non ha carattere sapienziale, ma di viva e bruciante esperienza.
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Moby Prince novemila giorni senza verità
di Elisabetta Arrighi
editore: Ets
Sono passati venticinque anni da quel tragico 10 aprile 1991. Un quarto di secolo in cerca di verità e giustizia per i 140 morti del traghetto Moby Prince che in quella sera entrò in collisione, appena fuori dal porto di Livorno, con la petroliera Agip Abruzzo che si trovava alla fonda carica di 82mila tonnellate di petrolio. Per le madri, i padri, le sorelle, i fratelli, gli amici delle vittime come sono passati questi 25 anni? Racconti di vite spezzate, di esistenze rimaste cristallizzate nel buio di quella sera di primavera. Novemila giorni dopo parlano i familiari delle vittime e altri protagonisti, testimoni, inquirenti, consulenti, avvocati, politici. Per cercare di dare una risposta ai misteri insoluti della più grave tragedia della marineria italiana in tempo di pace proprio nel momento in cui si dà il via alla commissione d'inchiesta al Senato della Repubblica Italiana.
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La tutela penale della sicurezza del lavoro. Luci e ombre del diritto vivente
editore: Ets
pagine: 504
L'ambito di indagine tiene conto degli approdi della giurisprudenza più recente in tema di debito di sicurezza e si è arricchita dal confronto, in chiave comparatistica, con l'esperienza spagnola. Il volume raccoglie i risultati della ricerca, finanziata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, dal titolo Il diritto penale del lavoro tra diritto vigente e prospettive di riforma nell'orizzonte europeo, condotta, nell'ambito del Programma di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale" (PRIN) dell'anno 2009, dalle Università di Ferrara, Firenze, Trento e Siena.
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