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La virtù sconosciuta
Scritti d'arte di Francesco Gori Gandellini, erudito conoscitore nella siena di Alfieri
di Gori Gandellini Francesco
editore: Ets
pagine: 390
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La città nell'anima. Leo Strauss lettore di Platone e Senofonte
di Alessandra Fussi
editore: Ets
pagine: 320
Leo Strauss, uno dei pensatori più controversi del Novecento, è stato un grande interprete degli antichi. Critico dei paradigmi interpretativi e storiografici dominanti, si è interrogato sul carattere enigmatico dei dialoghi di Platone e Senofonte proponendo un modello di lettura attento al rapporto fra autore e scrittura e in grado di tematizzare il rapporto fra argomentazione filosofica e forma letteraria in modo originale e profondo. In questa monografia, la prima in Italia su Strauss lettore di Platone e Senofonte, si analizza il metodo esegetico di Strauss evidenziandone le premesse teoriche e chiarendo perché egli ritenga necessario ritornare agli antichi per ripensare i fondamenti della filosofia morale e politica. Che relazione c'è fra verità, storia e giustizia? La filosofia e la città potranno mai venire ad essere in armonia? Qual è il legame fra città e anima, fra legge e giustizia, fra libertà e riconoscimento, fra indagine dei fondamenti e obbedienza religiosa, fra desiderio filosofico e attaccamento a una particolare comunità politica? Questi gli interrogativi fondamentali che Strauss ritrova nei testi classici e di cui in questo libro si ricostruiscono l'articolazione e l'intreccio.
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«Ainigma» e «Griphos». Gli antichi e l'oscurità della parola
editore: Ets
pagine: 228
Ainigma e griphos: due vocaboli greci che indicano il parlare velato, che nasconde di proposito qualcosa
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L'AltraGuida. Vol. 2: Livorno Genova Roma. Le città e le radici di Giorgio Caproni. Un «Genovese di Livorno» a Roma.
Livorno Genova Roma. Le città e le radici di Giorgio Caproni. Un «Genovese di Livorno» a Roma
editore: Ets
pagine: 46
Questa non è una guida
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La città e l'esperienza del moderno
editore: Ets
pagine: 814
Lo spazio urbano rappresenta la dimensione più naturale e caratteristica della modernità. Dalla fine della letteratura di antico regime, i destini dei personaggi letterari e le forme della rappresentazione si definiscono con evidenza sempre maggiore all'interno di ambienti e scenari cittadini, o in relazione ad essi. Una sintonia profonda contraddistingue insomma il rapporto fra la letteratura moderna e la città - o, per dir meglio, le città. Oggi le città si allargano sempre più, il mondo è sempre più urbanizzato, ma l'ampliamento territoriale pare andare di pari passo con l'affievolirsi della spinta all'agglomerazione, da sempre vettore primario dell'urbanizzazione. Di qui metafore come "città diffusa" o "arcipelago metropolitano", che cercano di render conto delle nuove organizzazioni territoriali. I testi raccolti nei tre tomi, legati al convegno della MOD organizzato nel 2010 da tre atenei milanesi (Statale, Cattolica, Bicocca), offrono una ricognizione ad ampio spettro dei rapporti tra città e letteratura dal Settecento ai giorni nostri. Immagini, ritratti, rappresentazioni di città diverse, nella più ampia varietà possibile di prospettive e di forme letterarie: città grandi e piccole, centrali e periferiche, sonnolenti e tumultuose, da un capo all'altro dell'Italia ma anche oltralpe e oltreoceano, ritratte con attenzione minuziosa o viste di scorcio, intuite, patite, godute, vissute.
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Letteratura e civitas
Transizioni dalla repubblica all'impero
editore: Ets
pagine: 456
Il passaggio dalla repubblica all'impero continuamente si ripropone come questione cruciale negli studi su Roma antica, e cont
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La semiotica di Spinoza
di Vinciguerra Lorenzo
editore: Ets
pagine: 204
La storia della semiotica si è dimenticata di Spinoza
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La disabilità che è negli oggetti. Teoria e pratica di integrazione scolastica con le nuove tecnologie
di Giovanni Simoneschi
editore: Ets
pagine: 172
Una "dittatura della maggioranza" ha imposto che gli oggetti abbiano determinate conformazioni, adeguate al funzionamento umano standard. Dall'uso di questi oggetti, che sono praticamente la totalità degli oggetti, le persone senza un funzionamento umano standard sono escluse ed è in questa impossibilità di relazionarsi agli oggetti che prende forma e diventa esperienza esistenziale concreta e quotidiana la disabilità della persona. Perché è solo tramite gli oggetti che l'uomo vive e si realizza. Ma tale questione riguarda anche l'istruzione, i cui oggetti didattici, i libri, con le loro conformazioni fisiche e le loro argomentazioni, o gli oggetti per scrivere, per fare i calcoli, etc., possono rappresentare ostacoli insuperabili per persone senza un funzionamento umano standard. Le nuove tecnologie possono trasformare la conformazione di tali oggetti e renderli pertanto fruibili a tutti. Attraverso una serie di riflessioni pedagogiche e un'analisi critica e concreta delle tecnologie educative per l'integrazione, il volume offre un panorama esaustivo degli hardware e dei software per l'integrazione scolastica, nell'ambito delle diverse tipologie di disabilità, rappresentando una specie di guida per il lavoro con le tecnologie del docente di sostegno, ma anche del docente curricolare, in particolare per quanto concerne i Disturbi Specifici di Apprendimento.
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Contesti. Intertestualità e interdiscorsività nella letteratura italiana del Medioevo
di M. Clotilde Camboni
editore: Ets
pagine: 200
I lavori raccolti in questo libro si misurano con la letteratura medievale in volgare e con le questioni poste a chi la studia non solo dalle notevoli lacune documentarie, ma soprattutto dall'assenza di un contesto letterario stabile e unitario e dalle conseguenti discontinuità della tradizione. Da un lato, il peso di questi fattori è tale da non permettere quasi mai di postulare collegamenti fra gli autori e tra le loro opere senza dimostrarne ogni volta la plausibilità, rendendo difficoltoso ogni tentativo di analisi in questo senso. Dall'altro lato, però, una tradizione per quanto frammentata esiste ed è quindi possibile rintracciare legami tra le opere che ne fanno parte. Confrontando e analizzando diversi testi, dallo Stilnovo a Petrarca e Boccaccio, gli studi qui proposti mettono in evidenza linee di frattura e aree di maggior coesione, fraintendimenti della tradizione e casi di sua quasi incredibile continuità.
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