Gangemi
Con la fanciulla di Anzio. Racconti fra amori e verità
di Giuliana Domenico
editore: Gangemi
pagine: 80
Available
Taihe Dian. The hall of supreme harmony of the forbidden city of Pechino
editore: Gangemi
pagine: 138
I materiali contenuti in questo volume, dando conto dell'indagine conoscitiva svolta sulla sala dell'Armonia Suprema nella Cit
Available
Rosa-rame. Salvator Rosa incisore nelle collezioni dell'Istituto nazionale per la Grafica. Ediz. italiana e inglese
di Nappi M. Rosaria
editore: Gangemi
L'Istituto nazionale per la Grafica dedica una mostra a Salvator Rosa (1615-1673) esponendo il patrimonio di stampe, disegni e
Available
Le piante nella Bibbia
editore: Gangemi
pagine: 206
Leggendo il Sacro Libro si incorre sovente in citazioni botaniche che accompagnano il flusso dei discorsi storici, delle cogni
Available
Piedi nudi sulla pietra. Giovanni Baglione e l'iconografia penitenziale di san Pietro
di Marco Gallo
editore: Gangemi
pagine: 176
Verso la metà dell'anno 1606, proprio nel momento in cui Caravaggio fugge via da Roma, il suo acerrimo nemico Giovanni Baglione, autore delle celebri Vite che immortaleranno la Roma artistica del primo Seicento, mette mano a un'opera redatta in uno stile prossimo a quello del rivale, dall'iconografia potente quanto inedita: si tratta di una pala d'altare - rinvenuta solo lo scorso anno - raffigurante san Giovanni Evangelista che indica la luce della grazia divina a san Pietro, il quale, facendo quotidiana penitenza col suo pianto, cerca di espiare il tremendo peccato del rinnegamento di Cristo. L'analisi del quadro, che fu commissionato dal cardinale Paolo Sfondrati o da suo fratello, il duca di Montemarciano Ercole I, e che affronta di petto il problema della definizione del fondamentale sacramento della penitenza nel rispetto dei canoni del Concilio di Trento, permette all'autore di indagare sia l'iconografia del pentimento e della penitenza di Pietro sia gli altri dipinti che Baglione, in quello stesso torno di tempo e poi anche più tardi, dedicò all'apostolo, dalla pala per la Sala del Concistoro in Vaticano alla Lavanda dei piedi per la Basilica di San Pietro: ne deriva, tra le altre cose, anche qualche novità riguardante il poeta Giovan Battista Marino, che fu in buoni rapporti col Baglione, e il pittore Orazio Borgianni, che dopo un litigio col pittore nel 1606 si riconciliò con lui nel 1610.
Available
Available
Quaderno di architettura e urbanistica dell'Università degli studi di Catania vol. 19-20
editore: Gangemi
pagine: 252
Available
Principi di Santa Romana Chiesa. I cardinali e l'arte. Quaderni delle Giornate di studio. Vol. 2
editore: Gangemi
pagine: 96
All'insegna dello studio del connubio fra porporati e artisti, alla cui volontà di educare e catechizzare per mezzo della bell
Available
Scritti in onore di Mario Praz 1896-1982
editore: Gangemi
pagine: 192
Si è voluto qui porre l'accento sulla figura del collezionista: sono infatti stati chiamati a scrivere in prevalenza tutta una serie di studiosi che ben conoscendo la Casa Museo hanno potuto offrire il loro contributo nel proporre una nuova attribuzione per un dipinto, nel precisare la produzione di un artista presente nelle collezioni, nell'approfondire la storia di una bottega o una manifattura tra le tante di cui le opere sono presenti nella casa di Mario Praz.
Available
Dal giardino al museo. Polidoro da Caravaggio nel Casino del Bufalo. Studi e restauro
editore: Gangemi
pagine: 143
La pubblicazione di questo libro conclude un lungo viaggio che vede al suo termine il recupero dei dipinti di Polidoro da Caravaggio e Maturino da Firenze che decoravano l'esterno del Casino del Bufalo-Cancellieri. Un edificio sacrificato nel 1885 per la realizzazione degli assi stradali della città di Roma divenuta Capitale d'Italia. Dipinti strappati e trasferiti su pannelli che devono il loro valore non solo alla qualità dell'opera ma anche alla rarità essendo tra i pochi esempi ancora esistenti delle decorazioni che avevano caratterizzato, nei primi decenni del Cinquecento, le quinte stradali romane popolate di scene ottenute con il chiaroscuro che evocavano, con effetti illusionistici, i preziosi rilievi marmorei dell'antica Roma. Il grave stato di conservazione di questi dipinti richiedeva di mettere in atto un programma con interventi lunghi e impegnativi che è stato reso possibile solo da una stretta collaborazione tra soggetti pubblici e privati che dal 2007 a oggi hanno collaborato per far tornare in vista queste preziose testimonianze.
Available
La fede di Costantino: un cammino che interroga nei dipinti di Georgios Oikonomoy. Ediz. italiana e inglese
editore: Gangemi
pagine: 164
"Ammirando le opere del Maestro Georgios Oikonomoy sento di dire che porta in sé non solo la Grecia ma tutto l'immenso retaggio delle civiltà classiche. Dalla dea madre al mare dell'Ellade, dai racconti di Omero alla gloria dell'uomo, dalla dignità del cavallo alla bellezza attica è l'intero mondo classico che emerge dall'opera di Oikonomoy. Tutta la storia dei miti e delle scoperte archeologiche che hanno segnato la storia della Grecia e del Mediterraneo appare in filigrana nei suoi lavori. Oikonomoy ha rivisitato l'intero percorso di una civiltà che è alla base delle grande avventura europea. Per celebrare l'evento che attraverso la conversione di Costantino al Cristianesimo era indispensabile che un artista illustrasse il percorso compiuto dal mondo classico che si apre alla nuova dimensione rappresentata dal messaggio di Cristo. Georgios Oikonomoy riesce mirabilmente in questa impresa." (dalla presentazione al volume di Louis Godart)
Available


