Iacobellieditore
Le lettere del mio nome
di Grazia Livi
editore: Iacobellieditore
pagine: 253
"La mia vita è una storia di parole pensate", affermava Grazia Livi, giornalista, raffinata scrittrice e acuta critica letteraria. E con le parole e le vite di alcune delle maggiori figure del Novecento - Simone de Beauvoir, Colette, Virginia Woolf, Gertrude Stein, Gianna Manzini, Ingeborg Bachmann, Anna Frank, Anna Banfi, Carla Lonzi, Agnes Bojaxhui (madre Teresa di Calcutta) - si confronta in "Le lettere del mio nome", romanzo-saggio - o "saggio narrante", come lo hanno definito alcuni critici - che le valse il Premio Viareggio nel 1991 non solo per l'originalità dell'impianto narrativo ma anche per la sua forte cifra anticipatrice di una modalità del discorso critico in cui chi scrive non ha paura di mettersi in gioco in prima persona. Perché per una scrittrice, che ritiene che la parola scritta sia "un incanto", le parole dell'altra - delle altre - sono, possono essere, altrettante tappe di un percorso di consapevolezza di sé e di un autonomo sguardo sul mondo. Livi ci offre così un'autobiografia intellettuale nel suo divenire, il resoconto di una costruzione dell'io individuale che mantiene un forte aggancio con quel "noi"- le donne - emerso con forza nel contesto culturale e politico del secondo dopoguerra a partire dalla pubblicazione de "Il secondo sesso", inaudita cartografia del ruolo materiale e simbolico, della secondarietà, del non-soggetto femminile nel mondo patriarcale. Postfazione di Liliana Rampello.
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Tre donne sull'isola
editore: Iacobellieditore
pagine: 125
Lili, Clara e Ilaria si trovano riunite per caso nell'eccezionalità di un ambiente estremo: un'isola deserta per l'inverno, piccola, scogliosa, battuta da un mare implacabile e magnifico. Lontane dalle loro vite quotidiane, isolate e prive di quei legami che reggono la trama di ogni esistenza ma che a volte rendono difficile pensarsi per quello che si è o si vuol diventare. Un diario a tre voci, in cui ciascuna scrittrice ha continuato la narrazione dal punto in cui l'altra l'ha interrotta, senza che la trama fosse stabilita in partenza. Come in un gioco di ruolo, o meglio di relazione. Incontro, confronto, scontro?
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Slow life. Del vivere lento, sobrio e contento
di Sonia Savioli
editore: Iacobellieditore
pagine: 142
Con una scrittura ironica e scanzonata, questo libro ci accompagna in un percorso per ricordare le nostre radici, le gioie vere e i veri tesori della vita. Cose semplici per vivere bene, che ci aiutano anche a risparmiare, cosa non da poco in questo momento di crisi. Basta schiarire la mente dalle nebbie della competizione e del consumismo per ritrovare il "tempo che non fugge", quello scandito dal giorno, dalla notte e dalle stagioni. Il tempo di una tisana bevuta chiacchierando coi vicini; di un libro letto ad alta voce la sera ai propri familiari; di un thermos di buon caffè diviso coi compagni di lavoro; il tempo di un viaggio in treno; il tempo di cantare insieme agli amici. Il tempo che sempre ritorna e dal quale noi siamo fuggiti. Sonia Savioli ci dà pratici suggerimenti per trasformare una situazione difficile in una nuova opportunità, per far diventare la nostra vita più umana, più gioiosa e più pacifica.
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Buddismo comtemporaneo. 48 koan per donne e uomini d'oggi
di Engaku Taino
editore: Iacobellieditore
pagine: 172
Lo zen è una pratica esistenziale che affonda le radici in una particolare forma di buddismo cinese: il chan. In Giappone, il chan è diventato zen, per poi diffondersi in Oriente e arrivare fino a noi, dall'altra parte del mondo. L'essenza della pratica consiste nel realizzare il satori, ovvero l'illuminazione che permette di comprendere la vera natura di ogni uomo. Nel buddismo zen, la meditazione si accompagna alla pratica dei koan, ovvero all'esercizio dell'arte del domandarsi. Ma cosa sono i koan? Storielle, detti, spesso dialoghi in cui uno chiede e un altro risponde, ma con un paradosso che lascia di stucco. Risolvere il rompicapo è la chiave per affrontare la vita e guardare le cose dalla giusta distanza. Le ultime raccolte di koan risalgono a quasi mille anni fa e, se pure affrontano questioni intramontabili per l'uomo, lo fanno con parole e immagini del passato, comprensibili a volte solo a chi pratica in un monastero orientale. Ecco la ragione che ha spinto il maestro Engaku Taino, per la prima volta dopo secoli, a comporre e commentare una serie di nuovi koan pensati per chi vive in Occidente. I koan di Taino conservano la leggerezza e l'ironia della tradizione, ma hanno il merito di parlare una lingua laica, adatta a chi è immerso nella caoticità del mondo contemporaneo. Perché lo zen è una pratica dal valore universale e riuscire a svelare il codice segreto dei koan insegna ad aprire gli occhi per vivere con consapevolezza e godere della vita in ogni suo attimo.
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I segreti del cavaliere oscuro
di Alessandro Bottero
editore: Iacobellieditore
pagine: 151
Molti possono non saperlo, ma sono tutti personaggi nati nel mondo del fumetto. Nella veloce commistione dei media che ha caratterizzato la fine del secolo scorso, la televisione, il cinema, i cartoni animati, la pubblicità, i videogames e per ultima la rete, hanno amplificato gli universi narrativi e iconografici di molti personaggi che, originariamente nati nel mondo del fumetto, sono diventati delle icone quotidiane e familiari nell'entertainment per milioni di persone. La collana di volumi illustrati a colori "Comic Heroes" racconta le storie di queste icone e dei loro creatori.
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Quella difficile identità. Ebraismo e rappresentazioni letterarie della Shoah
di Stefania Lucamante
editore: Iacobellieditore
pagine: 394
Prendendo spunto dai testi delle deportate, il volume mette in luce come è avvenuta la trasmissione "al femminile" dell'evento epocale della Shoah, l'autrice indaga su come le testimoni e le scrittrici italiane raccontino e tramandino la loro esperienza: immagini, pensieri ed emozioni raccolte allora, il cui impatto resta inalterato nel presente di chi le legge e le studia oggi. L'importanza di autrici come Liana Millu e Giuliana Tedeschi sta non nella differenza, ma nella compartecipazione alla rappresentazione letteraria della Shoah. Lo specifico femminile arricchisce la testimonianza maschile, mentre la memoria, paradossalmente, si universalizza. È la tragedia stessa che impone di parlare di quel che avvenne alle famiglie di queste donne, oppure di immaginare cosa si cela dietro il buio di omissioni, dietro l'ansietà di un vuoto. Impone di parlare e riscoprire - per alcune di loro, come nel caso di Giacoma Limentani - il loro senso di ebraicità all'interno del contesto italiano dopo la guerra, dopo il ritorno in Italia di chi potè tornare, ma anche di chi, rimanendo, non fu meno ferita. Al ritorno, tutto quel che avvenne si sistemò lungo un asse che aveva nella Shoah il punto zero del prima e del dopo, un asse cartesiano-ortogonale della sofferenza impartita e subita da queste bambine e ragazze e dalle loro famiglie. Il romanzo apocalittico "La Storia" di Elsa Morante e l'ibrido narrativo lezioni di tenebrati Helena Janeczeh...
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Cesare Tacchi. Una retrospettiva. Catalogo della mostra (Roma, 7 febbraio-6 maggio 2018)
editore: Iacobellieditore
pagine: 476
Una mostra monografica, un esercizio di attenzione, di studio e di valorizzazione, che ripercorrerà, attraverso le vicende di
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La mente virtuale
di Giulio De Martino
editore: Iacobellieditore
pagine: 132
Hamelin è un paese senza futuro: i suoi bambini sono stati rapiti da un pifferaio magico che si chiama monitor. Da alcuni decenni Hamelin è ovunque. I new media digitali attirano i sensi e la mente - soprattutto dei bambini e degli adolescenti - assorbendoli completamente: il monitor è il padrone della loro mente. Col passare degli anni diventano selvatici e imprevedibili, agitati da pulsioni enigmatiche e violente, indisciplinati e fragili. Il processo dell'alternarsi generazionale, la ciclicità del divenire sociale sembrano messi a repentaglio. Che ne sarà della generazione che cresce guardando schermi che restituiscono una realtà virtuale potenzialmente sconfinata? Quali relazioni all'altro innesca l'essere "connessi" senza soluzione di continuità? Quella mente virtuale - di cui le innovazioni tecnologiche ci stanno fornendo la nuova sintassi - rimescola le nostre carte: gli strumenti e le forme del lavoro critico ereditati dal Novecento vanno ripensati per entrare più a fondo in un presente che potremmo definire post-moderno, o con più forza, post-umano.
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Outsider. Otto imprese leggendarie per sperare in un calcio migliore
di Diego Mariottini
editore: Iacobellieditore
pagine: 173
8 storie, 8 squadre cui nessuno dava credito e invece: l'Atalanta, allora in serie B che è quasi finalista nella Coppa delle Coppe (oggi sostituita da Europa League); il Nottingham Forest che in due anni arriva alla conquista della Coppa dei Campioni (attuale Champions League) dalla Second Division inglese; la Roma semifinalista di Coppa delle Coppe contro ogni pronostico; l'Athletic Bilbao che stupisce tutti sfiorando la conquista della Coppa Uefa (oggi sostituita da Europa League); il Torino di Mondonico, a cui solo la malasorte e un Ajax cinico, impediscono di vincere la Coppa Uefa; la Danimarca che vince, incredibilmente, i Campionati europei; la Lazio, semifinalista di Coppa Uefa, nonostante l'assenza di un presidente e con una società sull'orlo del fallimento e infine il Bastia che, pur essendo una piccola formazione, arriva a disputare la finale di Coppa Uefa contro il Psv Eindhoven, dopo aver eliminato squadre sulla carta molto più forti. Prefazione di Roberto Mancini.
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La storia di uno è la storia di tutti
di Angela Lanza
editore: Iacobellieditore
pagine: 166
Interviste e storie di vita di migranti sbarcati a Lampedusa dal 2003 fino al grande naufragio del 3 ottobre 2013 dove persero la vita oltre 400 persone. L'esperienza della psichiatra Enza Malatino ci fa conoscere racconti di egiziani, tunisini, palestinesi, tutti diversi ma di eguale disperazione e dolore. Come il ragazzo che non saluta la madre prima di partire, unico lancinante ricordo di sei mesi di viaggio; un giovane palestinese che parla di libertà, di diritti, di morte e di annientamento; come i bambini che crescono senza infanzia e come la loro musica sia esclusivamente quella delle mitragliatrici. "Mi risposero che per loro la morte è compagna di vita, che uscendo per la strada rischiano di essere ammazzati più volte al giorno, rischiano di morire di fame e vedono così morire i loro figli, fratelli, padre e madre, che morire in mare o al loro paese non fa molta differenza. Almeno così - dissero - abbiamo un filo di speranza". Il libro si conclude con la Carta di Lampedusa. Con un contributo di Fulvio Vassallo Paleologo e con una testimonianza di Enza Malatino.
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Dove scappo? I migliori trenta Paesi verso cui espatriare per lavoro o per piacere
di Claudio Bosaia
editore: Iacobellieditore
pagine: 281
Perché scappare se l'Italia è il Paese più bello del mondo? Magari perché non troviamo lavoro o non ci soddisfa quello attuale, o perché la nostra pensione ci consente a malapena di arrivare a fine mese. E allora qual è il Paese migliore dove trasferirsi per conquistare il proprio posto al sole? Questo pratico manuale è utile a tutti quelli cui l'Italia va stretta. Classifiche, informazioni, notizie geografiche, amministrative, culturali e tanti consigli su dove andare e cosa fare per dare un nuovo impulso alla propria vita, ma anche i 15 migliori Paesi dove potersi godere la pensione con un tenore di vita decisamente superiore.
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Sbroglia il tuo disordine. Fai spazio ai tuoi sogni
di Birgit Medele
editore: Iacobellieditore
pagine: 192
Il disordine è un meccanismo di difesa, un percorso a ostacoli costruito con maestria per tenere lontani gli intrusi... è una diga che argina emozioni altrimenti dilaganti: il desiderio di un compagno; un cambiamento lavorativo in cui non ci siamo mai avventurati; il dispiacere per non avere avuto figli o per le occasioni mancate. Riempiamo con le cose un vortice interiore. Birgit Medele ci porta, pagina dopo pagina, a fare i conti con gli scheletri abbandonati negli armadi, a liberarci dalla schiavitù degli oggetti polverosi e a dare sfogo alle emozioni represse. Perché fare pulizia rimette in circolazione l'energia, spezza i limiti che ci siamo autoimposti e genera lo spazio necessario all'arrivo del nuovo.
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