Ibis
La pedagogia del sopravvissuto
Canetti, Amery, Bettelheim
di Silvano Calvetto
editore: Ibis
pagine: 176
La questione della possibilità di sopravvivere si è proposta
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Leggere Timore e Tremore di Kierkegaard
di Scapolo Barbara
editore: Ibis
pagine: 160
Tra i testi più noti di Kierkegaard, e indubbiamente tra i suoi...
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Cellule e genomi. I corsi dell'Open Lab. Le sfide della biologia sintetica e la fine del naturale. Decimo corso
editore: Ibis
pagine: 94
Il volume raccoglie i testi del terzo corso organizzato da Open Lab presso il Laboratorio di Biologia dello Sviluppo, dell'Università di Pavia. L'appuntamento si propone di creare un'occasione di incontro tra ricercatori e giornalisti scientifici ai quali viene data l'opportunità di lavorare in laboratorio, impadronirsi delle tecniche alla base della ricerca biomedica e degli strumenti per valutare i dati raccolti durante gli esperimenti.
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Il viaggio nel passato
di Stefan Zweig
editore: Ibis
pagine: 84
Un giovane di umili origini si innamora della bella moglie del suo ricco benefattore: un amore impossibile, un amore inconfessabile ma sincero e profondo. Poi il distacco, la Grande Guerra, la lontananza, e infine il ritorno, dopo un silenzio di anni. "Il viaggio nel passato" racconta il loro incontro dopo gli anni della separazione, racconta il loro ritrovarsi e il muto interrogarsi su che cosa sia rimasto di quell'amore così intenso. Attraverso piccoli segni, gesti solo accennati, sguardi silenziosi ed espressivi, Zweig ci fa cogliere i pensieri fugaci, le parole inespresse, ci rivela la profondità dell'inconscio e i tormenti della passione.
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Monte Athos. Viaggio alla montagna sacra della Grecia
di Robert Byron
editore: Ibis
pagine: 342
"Avremmo potuto tender la mano verso il cielo e attingere una coppa d'azzurro
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Piatti proibiti e ricette segrete
di Alexandre Dumas
editore: Ibis
pagine: 94
Alexandre Dumas ci ha lasciato testimonianza di piatti, ricette e menù che la nostra sensibilità ci impedisce oggi di proporre per i nostri pranzi: animali particolari che oggi non possiamo assolutamente pensare di utilizzare in cucina. Eppure, all'epoca di Dumas, rappresentavano prelibate pietanze, molto apprezzate dagli intenditori. Tenendo quindi conto della differente sensibilità che abbiamo oggi, possiamo comunque apprezzare l'aspetto narrativo e descrittivo del grande e inesauribile scrittore francese. Proprio per questo non ha molta importanza sapere fino a che punto Dumas ricostruisce ricordi reali e da dove invece lasci spazio alla sua sorprendente fantasia. Un piccolo assaggio di quell'incredibile monumento alla gastronomia che è il "Grande Dizionario di cucina" di Dumas, l'ultima opera, terminata poco prima della morte. Un capolavoro che raccoglie ricette, menù e pranzi memorabili descritti con il gusto del grande affabulatore.
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Il drago e il biscione. Cent'anni di convivenza: i cinesi a Milano
di Claudio Bianchi
editore: Ibis
pagine: 280
"I cinesi trasmigrati dal loro continente, collocati stabilmente in altri paesi, vengono definiti Waif, ovvero "fanciulli abbandonati dall'imperatore", in conseguenza di una frase pronunciata nel 1848 da un alto funzionario cinese a colloquio con un ambasciatore americano. "Sull'altra sponda del Pacifico il tuo popolo è molto numeroso" osservò l'americano. "L'imperatore comanda sei milioni di uomini, perché preoccuparsi di alcuni fanciulli perduti, finiti in terre straniere?" rispose il cinese." Contrariamente a quello che i mezzi di informazione spesso sostengono e l'opinione corrente crede, la presenza cinese in Italia e a Milano non ha affatto il carattere dell'invasione. Una verità che emerge chiaramente dai dati statistici che vengono qui presentati, insieme a un'approfondita analisi della presenza cinese, illustrata attraverso interviste e conversazioni con diversi cinesi oggi attivi in Italia, che raccontano le loro storie di migranti, e con autorevoli personaggi milanesi: don Roberto Davanzo della Caritas, l'assessore Majorino e l'ex vicesindaco De Corato. Con un'appendice su "Civiltà, cultura e società della Cina" di Roberto Borgonovi.
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Indignazione morale e profezia pedagogica. L'ultimo Horkheimer
di Gianluca Giachery
editore: Ibis
pagine: 296
Ripercorrendo in modo sistematico lo sfondo storico-culturale della formazione di Horkheimer, questo lavoro propone una lettura articolata e puntuale della sua complessa biografia intellettuale, dalle prime opere fino alle elaborazioni della piena maturità. Studioso attento dei rapporti problematici tra teoria e prassi, tra agire individuale e collettivo, Horkheimer non è stato soltanto uno degli esponenti più fecondi della Scuola di Francoforte: egli ha saputo anche incarnare esemplarmente la responsabilità pedagogica di chi, da intellettuale, fa emergere le contraddizioni della conformazione culturale e della subordinazione passiva al sistema sociale. Le sue riflessioni interrogano l'agire educativo attraverso la critica costante del rapporto tra cultura e società. La sua eredità culturale costituisce il frutto maturo dell'indignazione intellettuale. Per questo la sua è una "profezia pedagogica" di straordinario rigore etico e morale, che costringe a fare i conti, problematicamente, con le aporie del ruolo sociale ed educativo dell'uomo di cultura.
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I libri della mia vita. Tavola di moltiplicazione per giovani poeti
di Varlam Salamov
editore: Ibis
pagine: 70
"Mi dispiace di non aver mai avuto una biblioteca mia." Così, tristemente e quasi sottovoce, Salamov chiude questo suo breve testo in cui il gulag quasi scompare, in cui l'angoscia dell'autore trova conforto nella lettura e, attraverso la lettura, egli trova la forza per resistere alle sofferenze e alle persecuzioni. La semplicità espressiva, l'immediatezza della narrazione nasconde la Kolyma, il campo di concentramento. Restano i libri e resta il desiderio di lettura. La vita di Varlam Salamov (1907-1982) è infatti segnata dal gulag, in cui viene rinchiuso a più riprese a partire dal 1929, per la sua opposizione al sistema di potere staliniano. Dalle remote terre della Siberia, dal gulag di Kolyma, "l'Auschwitz di ghiaccio" come è stato definito, ci sono giunti i "Racconti di Kolyma", l'opera che gli ha dato fama mondiale. In questo testo, Salamov ripercorre i momenti drammatici della sua vita per trasmetterci il suo amore per i libri, per farci capire il valore affettivo e il significato liberatorio che la lettura ha avuto nella sua esistenza.
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Al sole
di Guy de Maupassant
editore: Ibis
pagine: 171
Partito per il Maghreb come giornalista, ma in realtà spinto dal desiderio di sole e di calore, Maupassant finisce per alternare il reportage con la contemplazione, quasi come un turista qualsiasi, dei luoghi e delle persone. Così l'osservatore attento che cerca di penetrare il cuore e il pensiero degli arabi, lascia spesso la parola al narratore, allo scrittore appassionato, affascinato dalla natura e dalla vita del sud. Ne deriva un testo complesso, seducente e ambivalente: da una parte Maupassant ci parla dell'islam e dei gruppi religiosi, delle città popolate e rumorose, dei mercati traboccanti di colori e di voci, ma poi si lascia trascinare dalla bellezza emozionante dei luoghi isolati, dalla tranquillità e dalla solitudine che scopre lungo la costa o nel deserto: le due facce del Maghreb quasi a cercare di ricomporre l'io diviso dell'autore.
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Pellegrinaggio nel cuore dell'impero
di Robert Byron
editore: Ibis
pagine: 120
Come è scritto nella presentazione, "questa non è una normale guida" di Londra: Byron ci porta in un 'Pellegrinaggio nel cuore dell'Impero', perché ci fa visitare i luoghi connessi all'epoca imperiale di Londra, ci presenta le figure che hanno contribuito a rendere grande l'Inghilterra, ci mostra aspetti che le guide tradizionali non riportano. Ma Byron è una guida molto 'british' e quindi sa assumere uno sguardo distaccato e ironico nei confronti del passato e della gloria imperiale, sa raccontare avvenimenti e storie con l'eleganza del grande affabulatore.
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