Il mulino
La Gran Bretagna dopo la Brexit
editore: Il mulino
pagine: 302
La Brexit ha scoperchiato un vaso di Pandora, mettendo a nudo diverse tensioni nella democrazia britannica, e portando Theresa
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I migliori oggetti della nostra vita
di Marta Boneschi
editore: Il mulino
pagine: 360
Nel Ventesimo secolo, e specialmente negli ultimi decenni, la vita delle persone è cambiata come mai in precedenza; valori, co
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Una cosa alla volta. Le regole dell'attenzione
editore: Il mulino
pagine: 173
Rispondere al cellulare mentre guidiamo l'auto, mandare sms mentre camminiamo per strada, leggere e nel frattempo ascoltare musica, scrivere una mail e parlare a chi ci sta di fronte: spesso, non senza correre qualche rischio, facciamo molte operazioni contemporaneamente. In un mondò saturo di sollecitazioni e informazioni, come funziona l'attenzione? Gli autori ce lo raccontano, illustrando i meccanismi che la regolano, sfatando il mito del multitasking, rivelando i segreti di chi vuole catturarla a scopi più o meno manipolativi. E attirano - è il caso di dire - la nostra attenzione sui "superstirnoliartificiali di cui si nutrono arte e pubblicità.
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Zerologia. Sullo zero, il vuoto e il nulla
editore: Il mulino
pagine: 194
Metti una sera a cena un matematico, e mettigli vicino un fisico e un filosofo. Così un dialogo tra amici diventa un libro: tre compagni di liceo si ritrovano per intrecciare la nozione matematica di zero, quella fisica del vuoto e quella filosofica del nulla, ricostruendo un'avventura che attraversa tutta la storia del pensiero. Ma cosa accomuna questi tre concetti? Di certo lo scandalo del paradosso: un numero per il "non essere", indispensabile ma inafferrabile; un "vuoto" che "riempie" la nostra vita quotidiana e che resta un concetto di frontiera della fisica moderna; un'assenza e una mancanza, una negazione effervescente e pensosa che ci attrae fino ai bordi del mondo.
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Felicità italiane. Un campionario filosofico
editore: Il mulino
pagine: 218
Questo non è l'ennesimo libro sulla felicità, completo - come tanti altri che affollano le librerie - di istruzioni per l'uso
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Diritto di famiglia
editore: Il mulino
pagine: 273
Nel mettere a fuoco la complessa materia del diritto di famiglia, il manuale, aggiornato alla più recente legislazione e giurisprudenza, segue da un lato un percorso strettamente istituzionale, con l'esposizione del sistema normativo, dall'altro fornisce un indispensabile approfondimento, inteso non solo come ricognizione dei problemi concreti che la norma può essere chiamata a risolvere, ma anche come revisione critica dei concetti tradizionali, alla luce degli interrogativi che la realtà sociale pone in concreto ogni giorno, in termini di diritti e interessi personali e patrimoniali.
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Credere, tradire, vivere. Un viaggio negli anni della Repubblica
di Ernesto Galli Della Loggia
editore: Il mulino
pagine: 355
In politica come nella vita cambiare idea è inevitabile. E forse anche giusto, in un'epoca come la nostra caratterizzata da mutamenti così profondi e rapidi. In Italia però cambiare orientamento politico, in specie passare da destra a sinistra o viceversa, è sempre stato altamente problematico: chi lo fa si attira l'accusa di essere un trasformista o peggio un voltagabbana e un traditore. Aguzzo e scomodo come sempre, Galli della Loggia racconta come il cambiamento/tradimento è stato vissuto, interpretato e concettualizzato nella storia politica italiana. Poi mette in campo se stesso, ripercorrendo i momenti-chiave della propria esperienza e le molte polemiche che lo hanno coinvolto nei principali passaggi della vicenda ideologica del Paese: uno sguardo severo sulla storia intellettuale e culturale italiana, colta nei suoi inconfessati cambiamenti di fronte, le sue quasi sempre tacite abiure, i suoi pregiudizi, le sue bugie.
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La valutazione della performance delle aziende ospedaliero-universitarie. Finalità, metodi e risultati a confronto
editore: Il mulino
pagine: 221
Le Aziende Ospedaliero-Universitarie sono organizzazioni fra le più complesse del settore pubblico, perché chiamate a perseguire una triplice missione: garantire elevata qualità delle cure a pazienti con bisogni sempre più complessi, promuovere l'innovazione e la ricerca clinica e formare i futuri medici del Sistema Sanitario Nazionale. Dato il ruolo strategico che ricoprono per il sistema Paese, in più occasioni e in contesti nazionali e internazionali, ci si è chiesti se registrino performance differenti rispetto alle altre aziende sanitarie e quali siano i requisiti necessari per perseguire la loro specifica missione. La misurazione e la valutazione della performance in ottica multidimensionale possono essere strumenti fondamentali per monitorare quanto queste istituzioni siano in grado di svolgere un delicato ruolo a metà tra il sistema sanitario e quello universitario. In particolare, la funzione educativa svolta nei confronti dei professionisti sanitari, sia durante gli anni del percorso universitario, sia nelle scuole di specializzazione, impone una riflessione sugli standard di qualità e di produzione scientifica da conseguire per assicurare ai futuri medici un contesto formativo adatto a prepararli ad operare nel sistema sanitario. Descrivendo l'esperienza portata avanti nell'ambito del Sistema di Valutazione della Performance promosso dal Laboratorio MeS in collaborazione con 13 Regioni italiane e con il CRISP dell'Università Bicocca.
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Il grande racconto delle città italiane
di Attilio Brilli
editore: Il mulino
pagine: 622
"La forma di una città cambia più in fretta - ahimè - del cuore degli uomini": già Baudelaire avvertiva come ogni inevitabile
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L'imbecillità è una cosa seria
di Maurizio Ferraris
editore: Il mulino
pagine: 129
A lungo l'umanità si è considerata perfetta, attribuendo le proprie eventuali défaillances all'alienazione portata dalla tecnica o all'azione di entità arcane e malvage come il Capitale e l'Europa. Ma sarebbe bastato un esame di coscienza per capire che il problema era un altro: l'imbecillità, dentro e fuori di noi. L'imbecillità è una cosa seria, a cui sinora non si è dato che uno sguardo distratto, come fosse una cosa per pochi e, soprattutto, per altri. Non è così, e, appena ce ne accorgiamo, i conti tornano, nell'economia, nella società e nella storia. Parte da qui l'irresistibile riflessione del filosofo su questa imbarazzante caratteristica dell'umano. Ce n'è per chiunque: per i titani del pensiero, per i giganti indiscussi della letteratura, per i protagonisti della storia universale. L'umano, insomma, è essenzialmente (e non accidentalmente) un imbecille. Ed è di qui, solo di qui, dal sentirci tutti lambiti dalla grande ala dell'imbecillità, che ha origine il progresso, la lunga avanzata dell'umanità verso il bene - ossia, la sua fuga senza fine dall'imbecillità.
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1914. Le università italiane e la Germania
di Giulio Cianferotti
editore: Il mulino
pagine: 192
Il volume ripercorre i luoghi e i tempi storici dei rapporti culturali, scientifici e personali con la Germania intrecciati e vissuti dai docenti delle università italiane lungo il loro percorso di formazione intellettuale, e che furono testimoniati pubblicamente nell'estate del 1914, allo scoppio della Grande Guerra degli imperi, delle nazioni e "degli spiriti", quando l'Italia ancora non era stata coinvolta nel conflitto mondiale. Nell'agosto del 1914 il nuovo, straordinario "spazio-tempo di guerra" impose ai docenti una riflessione sull'identità e la memoria delle loro biografie scientifiche e accademiche, che in grande maggioranza avevano preso avvio con il canonico periodo di perfezionamento nelle università tedesche e finivano col coincidere con l'identità e la memoria delle singole discipline che dalla scienza universitaria tedesca avevano accolto i loro paradigmi scientifici. Con la lotta politica dell'autunno e dell'inverno del 1914 e, successivamente, con l'entrata in guerra nel maggio del 1915, le coordinate storiche spaziotemporali dei rapporti con la Germania mutarono anche per gli universitari italiani, e divennero quelle della storia delle nazioni e dell'antico tema dello scontro tra latinità e germanesimo.
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Farmaci e psicoterapia. Infelici, tristi o depressi
di Tullio Giraldi
editore: Il mulino
pagine: 220
Dopo il Prozac, la cosiddetta "pillola della felicità", gli antidepressivi sono ormai giunti alla terza generazione. Ma nella gamma degli strumenti con cui si affronta oggi la malattia mentale, qual è la rilevanza degli psicofarmaci? Sono sempre e comunque efficaci? Il libro conduce il lettore lungo il percorso che dalla medicina antica porta alla nascita della medicina scientifica, illustrando il fenomeno della depressione in psichiatria, l'avvento della psicofarmacologia, con le sue luci ed ombre, sino alle più recenti esperienze di intervento psicoterapeutico in alternativa o in associazione con quello farmacoterapico.
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