Il mulino
Lex mercatoria
di Galgano Francesco
editore: Il mulino
pagine: 306
Lex mercatoria è tale non solo per la materia regolata, ma anche e soprattutto perché diritto creato dagli stessi mercanti, e
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I barbari
di Edward James
editore: Il mulino
pagine: 463
Per i romani i barbari erano coloro che vivevano oltre i confini dell'impero romano; popoli, per definizione, fuori dalla civiltà. Le fonti scritte che ce ne parlano sono quasi tutte romane, e vanno prese con cautela; e con altrettanta cautela le testimonianze archeologiche. Facendo i conti con questa fondamentale difficoltà, l'autore traccia una storia complessiva dei popoli barbari d'Europa, sottratta al paradigma romanocentrico dell'"invasione". Chi erano i tanti e differenti popoli che vissero dalla Scandinavia alla Scozia, al bacino del Danubio, quale fu l'evoluzione della loro storia fra il primo secolo a.C. e il sesto d.C., com'era fatta la loro società, come si svolsero i contatti, la convivenza, la reciproca influenza con l'impero romano, che cosa furono effettivamente, e quanto grandi, le "invasioni", e quanto e come contarono le società barbare nel formare l'Europa sono le principali domande cui il volume risponde facendo il punto delle conoscenze più recenti.
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Castel del Monte
di Franco Cardini
editore: Il mulino
pagine: 138
Una reggia, un monumento celebrativo, un luogo di culto? L'appassionante enigma di Castel del Monte sembra fare tutt'uno con la personalità di colui che lo fece costruire, Federico II: imperatore cristiano, illuminista ante litteram, tiranno politico e legislatore egualitario, cultore delle scienze ed esoterista. Nella vicenda dell'Italia meridionale e del suo distacco dal resto della penisola, un filo rosso collega la politica ipercentralista di Federico II, con la sua splendida architettura castellana, e l'assenza di un'autonomia urbana nel Mezzogiorno, matrice della futura diversità del Sud.
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Le guerre balcaniche
di Egidio Ivetic
editore: Il mulino
pagine: 189
Le due guerre balcaniche del 1912-1913 sono comunemente considerate i prodromi della prima guerra mondiale. Bulgaria, Serbia, Grecia e Montenegro, coalizzate, affrontarono e vinsero nel 1912 l'impero ottomano in Tracia, in Macedonia, negli attuali Kosovo e Albania; i contrasti nella spartizione delle terre macedoni accesero nel 1913 un secondo conflitto, questa volta tra la Bulgaria e i suoi ex alleati. L'intera crisi fu accompagnata dal braccio di ferro diplomatico fra l'Austria-Ungheria e la Russia imperiale, moltiplicando le rivalità fra le grandi potenze e accelerando la militarizzazione europea. Il volume ritrae il contesto dei Balcani tra il 1878 e il 1912 e il complesso scenario entro cui maturarono i due conflitti. Le guerre sono descritte nel loro aspetto strategico, nei risvolti diplomatici come pure nell'impatto drammatico che ebbero sulla popolazione civile, in particolare sui musulmani della Turchia europea. Un'esperienza che ebbe durature conseguenze sulle relazioni politiche e culturali tra gli stati balcanici e i cui segni e ricordi non cessano di pesare sui processi d'integrazione europea della regione.
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L'assedio di Vienna
di John Stoye
editore: Il mulino
pagine: 315
L'assedio di Vienna a opera dell'esercito ottomano nell'estate del 1683, concluso vittoriosamente per le truppe cristiane con la battaglia del 12 settembre, è uno dei grandi punti nodali della storia europea. Fu l'ultima grande minaccia portata alla Cristianità, un pericolo così serio che i paesi europei seppero mettere da parte la loro reciproca ostilità e coalizzarsi per respingere l'attacco dell'esercito di Kara Mustafa. Le conseguenze della disfatta furono importanti: gli ottomani perdettero metà dei loro territori europei e gli Asburgo dirottarono i loro interessi verso i Balcani. Quell'ultimo scontro fra Croce e Mezzaluna avviò in sostanza un assetto europeo destinato a durare fino al cataclisma della Grande Guerra. Questo volume è una circostanziata descrizione dell'assedio di Vienna, ricostruito nelle sue premesse e conseguenze generali ma soprattutto seguito sul campo, giorno per giorno, nel concreto svolgersi dello scontro.
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Lessico della sociologia relazionale
editore: Il mulino
pagine: 416
La sociologia relazionale, o "teoria relazionale della società", formulata in Italia da Pierpaolo Donati negli anni ottanta del Novecento, definisce una "società" (ad esempio la famiglia, un'associazione, un'istituzione, la società globale) come insieme di relazioni sociali che distinguono la forma e i contenuti di ogni "società" specifica. Questo Lessico è stato costruito con due obiettivi principali: mettere a tema i concetti cardine per una fondazione teorica della sociologia a partire dal riconoscimento del carattere originario della relazione sociale; enucleare i principi e gli strumenti metodologici coerenti con le premesse teoriche e necessari per operare analisi empiriche relazionali rispettose della differenziazione sociale. Le voci in esso contenute esemplificano le applicazioni empiriche per quanto riguarda differenti ambiti della vita sociale: dai processi culturali, alle dinamiche famigliari, alle politiche sociali, alla cittadinanza, al terzo settore, nel quadro di una morfogenesi societaria di cui la sociologia relazionale ha saputo cogliere aspetti innovativi cruciali, come l'emergenza del privato sociale, dei beni relazionali, della cittadinanza societaria. Ciascuna voce è organizzata in tre distinte sezioni: la prima presenta l'esposizione del concetto trattato, la seconda include riferimenti a scritti ritenuti fondamentali per seguire l'elaborazione del concetto, la terza, infine, presenta gli sviluppi del tema negli studi e nelle ricerche empiriche.
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La rappresentanza politica in Italia. Candidati ed elettori nelle elezioni politiche del 2013
editore: Il mulino
pagine: 366
Parte di un progetto internazionale che ha l'obiettivo di raccogliere dati sui candidati in corsa per le elezioni parlamentari nazionali nei diversi paesi, questo studio fornisce una messe inedita di informazioni sulle caratteristiche socio-demografiche, sulla carriera e sulle precedenti esperienze politiche a livello locale e nazionale dei candidati che hanno partecipato alle elezioni del febbraio 2013. Ne rileva le opinioni su alcuni temi al centro della discussione pubblica e analizza inoltre le differenze tra i partiti e all'interno dei partiti stessi, indagando il ruolo della disciplina partitica. Ne emerge una aggiornata fotografia del rapporto di rappresentanza esistente tra i cittadini che scelgono di candidarsi alle elezioni e i loro elettori.
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Giuseppe Dossetti e le officine bolognesi
di Prodi Paolo
editore: Il mulino
pagine: 281
Questo volume costituisce una testimonianza autobiografica, arricchita e circostanziata da documenti personali, sul magistero
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Sindaci e manager nel capitalismo municipale. Saggi sui vestiti nuovi dell'imperatore
di M. Tullia Galanti
editore: Il mulino
pagine: 221
Le quattro principali aziende multiutility del Centro Nord d'Italia, HERA, IREN, A2A e ACEA, rappresentano casi emblematici della trasformazione da aziende municipalizzate a campioni regionali nei diversi servizi pubblici locali, dalla distribuzione di acqua, elettricità e gas alla raccolta dei rifiuti. Con le privatizzazioni e le (tentate) liberalizzazioni, le nuove forme societarie e i nuovi strumenti regolativi nei diversi settori hanno sostanzialmente modificato l'ambiente nel quale le società multiutility operano. È poi cambiato il ruolo che nella governance di queste aziende, oggi quotate, giocano il comune e il management, lasciando aperti interrogativi circa l'autonomia delle aziende dalla politica locale e l'influenza di stato e regioni sul loro sviluppo industriale e, più in generale, su questi settori di policy.
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La specie imprevista. Fraintendimenti sull'evoluzione umana
di Henry Gee
editore: Il mulino
pagine: 301
L'idea dell'anello mancante, capace di rivelare qualcosa di quel misterioso passaggio in cui smettemmo di essere animali per diventare umani, affascina da sempre il nostro immaginario. Ma si tratta di un pregiudizio. Il libro mostra come il ramificato percorso evolutivo che si è realizzato fosse soltanto uno dei molti possibili, debitore molto più del caso che di un processo orientato ad affermare l'eccezionalità della nostra specie. Dall'essere bipedi alla crescita del cervello, dal linguaggio alla capacità di provare sentimenti, nessuna di queste qualità è prerogativa esclusiva dell'uomo. La chiave non sta dunque in ciò che ci separa, ma semmai in quello che ci unisce al resto della natura. Presentazione di Telmo Pievani.
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Povertà alimentare in Italia: le risposte del secondo welfare
editore: Il mulino
pagine: 174
Con quali strumenti è possibile aggredire la povertà alimentare? Nell'affrontare questo tema, oggi sempre più al centro del dibattito pubblico, il volume fa riferimento alle risposte del secondo welfare, cioè a quelle soluzioni innovative che scaturiscono dal ripensamento dei rapporti tra soggetti pubblici e privati. Un'analisi che va dalle risposte più "tradizionali", caratterizzate dalla prevalente gestione del problema da parte di enti di matrice religiosa, a quelle più innovative, che coinvolgono reti sociali e singoli cittadini, impegnati nella produzione così come nella raccolta e distribuzione delle eccedenze.
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L'autostima. Alta o bassa, stabile o fluttuante, autentica o illusoria
di Maria Miceli
editore: Il mulino
pagine: 125
Siamo continuamente sotto esame: rispetto al nostro giudizio o a quello degli altri, a canoni ideali o a un compito specifico. Per questo una corretta valutazione di sé è una componente essenziale del nostro benessere psicologico, oltre che una bussola per agire. Cosa determina un'alta o una bassa autostima? È possibile avere successo e tuttavia avvertire un senso di insoddisfazione se non di disistima verso se stessi? E comunque come si può essere fiduciosi del proprio valore?
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