Il Mulino
Alle origini dello sviluppo locale. Le radici storiche della Terza Italia
di Marco Moroni
editore: Il Mulino
pagine: 251
Il tema dello sviluppo locale connota, e in termini positivi, una parte non irrilevante dell'economia italiana. In Italia la cultura dello sviluppo locale manifesta ancora grandi limiti. Da una parte, il mondo politico appare incapace di comprendere le risorse di cui sono dotate le comunità locali; dall'altra, il pensiero economico ancora fatica a riconoscere l'importanza dei fattori non economici. Eppure da tempo gli scienziati sociali hanno chiarito che, per rispondere meglio alle sfide della globalizzazione, oggi occorre puntare a un modello di crescita che riesca a garantire, accanto allo sviluppo economico, anche la coesione sociale. Nel secondo dopoguerra questo diverso modello è stato sperimentato con successo nelle regioni della "Terza Italia", dove l'intreccio fra economia e società ha favorito la realizzazione di uno sviluppo fortemente radicato nel territorio. Il volume analizza alcuni sistemi produttivi locali confermando la ricchezza e la varietà delle risorse che hanno reso possibile tale successo. Di qui, la tesi di fondo di questo lavoro: poiché richiede una lenta sedimentazione, lo sviluppo locale può essere compreso appieno soltanto facendo ricorso a un'indagine storica di lungo periodo. I casi di studio presentati dimostrano che l'ottica interdisciplinare e la conoscenza delle precedenti esperienze storiche sono fondamentali per cogliere il processo di formazione e le peculiarità dei sistemi locali, ma anche per valorizzare le molteplici risorse del territorio.
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L'usuraio onorato. Credito e potere a Bologna in età comunale
di Massimo Giansante
editore: Il Mulino
pagine: 293
I professionisti del credito ebbero un ruolo di grande rilievo nella società e nella vita politica di Bologna fra XII e XIV secolo. Indagando su quel ruolo, il volume si avvale dello studio degli statuti, delle matricole del Cambio e degli estimi del Duecento e del Trecento. Obiettivo della ricerca è mettere in luce i rapporti esistenti fra attività economica e ruoli politici, fra affari e potere, ma anche definire l'estrazione sociale, i livelli di ricchezza, le strategie economiche dei gruppi finanziari attivi sulla piazza bolognese. Attraverso l'analisi di quattro casi rappresentativi sul piano sociale, economico e politico (Pepoli, Gozzadini, Beccadelli, Bianchi del Cossa), l'autore delinea i percorsi di affermazione all'interno di quel ceto. Ne emerge un ritratto del gruppo professionale dei banchieri bolognesi, ricco di particolari per gli anni che vanno dalla metà del XIII secolo, quando il Cambio era all'apice del suo prestigio pubblico e i suoi protagonisti coincidevano con i gruppi dirigenti del comune, agli anni Venti del Trecento, epoca che vede i banchieri su posizioni più decentrate, in un panorama assai mutato di equilibri politici ed egemonie sociali. Una fase storica cruciale che coincide con un passaggio nella storia della mentalità e dell'etica economica; da un'epoca di legittimità dell'usura moderata a un'altra in cui la normativa cittadina e i ceti creditizi sono costretti a confrontarsi con la proibizione ecclesiastica di ogni interesse nei contratti di mutuo.
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Azioni collettive risarcitorie nel processo civile
di Andrea Giussani
editore: Il Mulino
pagine: 249
Il 15 novembre 2007 il Senato ha approvato in modo rocambolesco e abbastanza inaspettato la cosiddetta "class action", l'azione collettiva con cui i consumatori possono coalizzarsi contro imprese accusate di condotte scorrette. Tema di una certa popolarità, come testimoniano film di successo (da "Conflitto di classe" con Gene Hackman, a "A civil action" con John Travolta, a "Erin Brockovich" con Julia Roberts) e romanzi giudiziari (di recente "II re dei torti" di John Grisham), l'azione collettiva risarcitoria è, nel nostro paese, oggetto di costante rivendicazione da parte del movimento dei consumatori e di parecchi tentativi per renderla possibile. I problemi applicativi di tale strumento sono vari e complessi, sia negli Stati Uniti, sia negli altri paesi, sempre più numerosi, in cui lo si è adottato. In questo volume se ne identificano le caratteristiche fondamentali individuandone le rispettive funzioni, se ne esaminano le variabili discutendone le rispettive implicazioni, e si chiarisce quali aspetti potranno assumere nell'esperienza italiana alla luce delle riforme ultimamente approvate.
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Uno storico del diritto alla ricerca di se stesso
di Paolo Grossi
editore: Il Mulino
pagine: 172
Tre lezioni di Paolo Grossi, arricchite da una bibliografia completa di tutti i suoi scritti, scolpiscono un percorso intellettuale. Con la vivezza dello stile che gli è tipica, un maestro della storia del diritto rievoca le tappe salienti di un itinerario di ricerca che a tutt'oggi prosegue. Frutto di un'inquietudine culturale e di una tensione morale mai sopite, la lezione di Grossi - anche là dove ci rammenta che "il diritto non è una dimensione sradicata dalla coscienza", "come una nuvola galleggiante sopra il paesaggio terrestre": perché "il diritto è scritto sulla pelle degli uomini", e il "recupero essenziale", per il diritto, è "un recupero di umanità" - è preziosa non solo per la sua disciplina, che gli deve anche la formazione di una comunità di appassionati studiosi, ma per ogni giurista.
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Il divorzio imperfetto. I giuristi medievali e la separazione dei coniugi
di Giuliano Marchetto
editore: Il Mulino
pagine: 500
In età medievale l'affermazione del modello cristiano di matrimonio, che instaura un legame sacro e indissolubile tra gli sposi, e l'attribuzione ai tribunali ecclesiastici della competenza giurisdizionale sul coniugio conducono alla scomparsa dell'istituto del divorzio. Non viene meno però l'esigenza di prevedere un rimedio per le situazioni che, come l'adulterio, l'apostasia, la malattia contagiosa o le ripetute violenze di un coniuge sull'altro, impediscono la prosecuzione di una normale vita coniugale. La dottrina giuridica si trova così impegnata, tra il XII e il XV secolo, nell'elaborazione di un nuovo istituto, la separazione personale, che consente l'interruzione della convivenza e provoca la sospensione dei principali obblighi del matrimonio senza sciogliere il vincolo nuziale. L'esame delle più significative opere dei giuristi medievali consente di ripercorrere le tappe di una riflessione che ha portato alla costruzione di questa sorta di "divorzio imperfetto" e di comprendere come si sia giunti a quelle soluzioni, cui i padri riuniti nel Concilio di Trento affideranno la risposta cattolica alle tesi riformate contro la sacramentalità e l'indissolubilità del matrimonio.
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I limiti del progresso. Razza e genere nell'Illuminismo scozzese
di Silvia Sebastiani
editore: Il Mulino
pagine: 501
Nel contesto dei Lumi europei, l'Illuminismo scozzese elabora una nuova concezione della storia, concepita quale progresso del genere umano. Le diversità - di "razza" e di "genere" - sono iscritte all'interno di questo schema dal valore universale che si incentra sul cammino dei costumi, maniere e sentimenti, così come dei rapporti sociali ed economici. Nel processo storico la donna si emancipa dalla condizione di schiava dell'uomo-padrone, mentre questi a sua volta si affina e diviene "civile". Una concezione che sollevò problemi, domande come: perché gli americani sono rimasti "selvaggi" e i cinesi hanno interrotto il proprio cammino? Perché solo gli europei, o piuttosto i popoli del nord Europa, hanno percorso tutte le tappe del processo storico dando luogo a società "civili" e "commerciali"? Può la Gran Bretagna sfuggire al triste destino degli imperi del passato evitando la decadenza? C'è un limite oltre il quale il contributo femminile alla civiltà diviene disumanizzazione, privazione di una mascolinità data per necessaria?
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Storici italiani del Novecento
di Giuseppe Galasso
editore: Il Mulino
pagine: 432
Giuseppe Galasso è tra i non molti storici italiani che ha sempre affiancato alla ricerca storica un'intensa opera di riflessione intorno alta storia, alla sua identità e ai suoi metodi, e intorno alla produzione storiografica. Questo libro raccoglie i maggiori saggi dedicati alla storiografia italiana del Novecento: una storiografia di cui Galasso rivendica l'assoluto valore a dispetto della scarsa risonanza che spesso essa ha avuto sul piano internazionale e qualche volta nel nostro stesso paese.
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Governance ambientale e politiche governative. L'attuazione del protocollo di Kyoto
editore: Il Mulino
pagine: 714
Con la ratifica del Protocollo di Kyoto l'Italia si è assunta l'obbligo di ridurre, tra il 2008 e il 2012, le emissioni dei gas ad effetto serra del 6,5% rispetto ai livelli del 1990. Allo stato attuale, tuttavia, la tendenza sembrerebbe addirittura inversa a quella auspicata. È dunque indispensabile individuare gli errori di impostazione ed attuazione di tali politiche, oltre alle principali criticità del sistema italiano di governance ambientale, se si vuole dar vita a un sistema razionale e coerente, che riesca a produrre, ai diversi livelli territoriali di governo, decisioni efficaci. I contributi qui raccolti, seguendo un approccio prevalentemente tecnico-giuridico, offrono una ricognizione dello stato dell'ordinamento italiano in diversi settori (politica energetica, politica agricola e forestale, politiche ambientali rivolte al contenimento e alla riduzione delle emissioni inquinanti derivanti da impianti, trasporti e attività umane in genere) allo scopo di fare emergere, anche attraverso la comparazione con le esperienze di altri ordinamenti, linee di priorità per interventi di riforma che consentano di superare le criticità rilevate.
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La valutazione degli aiuti alle imprese
editore: Il Mulino
pagine: 253
La tradizione italiana di aiuti alle imprese è particolarmente ricca. La discussione sul loro ruolo appassiona da decenni non solo gli economsti e gli altri studiosi, ma anche la classe politica e l'intera opinione pubblica. L'interesse è senz'altro accentuato dal ritardo di sviluppo dell'Italia meridionale, che permane nonostante decenni di politiche pubbliche. Di recente, ad esempio, si è acceso un dibattito sugli effetti degli interventi per il riequilibrio territoriale che sono stati introdotti a partire dalla metà degli anni '90 con la così detta "nuova programmazione". L'attenzione per gli aiuti alle imprese non è tuttavia confinata al solo Mezzogiorno. Essa è cresciuta negli ultimi anni anche nelle regioni più sviluppate del paese, a seguito dell'insoddisfacente crescita economica e al declino della competitività dovuta all'aumento della competizione internazionale. Un gruppo di studiosi qalificati propone in qeusto libro una valutazione approfondita dei più importanti programmi di intervento italiani e illustra le metodologie per realizzarla.
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Paternità e lavoro
editore: Il Mulino
pagine: 289
Quello della paternità è un tema di grande attualità: nella prospettiva della storia del diritto viene ricostruito il processo
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Non avrai altro Dio. Il monoteismo e il linguaggio della violenza
di Jan Assmann
editore: Il Mulino
pagine: 148
La storia recente del mondo è caratterizzata da una dimensione di violenza tanto più inaudita e imprevedibile in quanto commes
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Sociologia della salute
editore: Il Mulino
pagine: 197
La società attuale è interessata da un processo di medicalizzazione che coinvolge una pluralità sempre più ampia di soggetti e di competenze. All'incrocio tra preoccupazioni individuali e dibattito pubblico, la questione della salute è oggetto di un crescente interesse. Questo volume ne offre una lettura sociologica che va oltre il punto di vista strettamente biologico, tecnico o gestionale, fornendo tutti gli strumenti necessari per affrontare in modo appropriato un fenomeno così complesso.
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