Il Nuovo Melangolo
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Dell'infanzia. Due lettere ai miei figli
di Alfred Kolleritsch
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 72
Kolleritsch, in questo suo testo in prosa, rivolge due lettere simboliche ai figli, avuti in età già matura, mitizzando l'infanzia come "luogo" della condizione umana, nonchè metafora essenziale della creazione poetica. L'autore vuole mettere in guardia i figli-lettori da qualunque verità assoluta o certezza definitiva, suggerendo un diverso rapporto con il mondo, più libero e creativo.
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La stoffa del diavolo. Una storia delle righe e dei tessuti rigati
di Michel Pastoureau
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 116
Struttura impura, la riga è rimasta a lungo, in Occidente, un marchio di esclusione o di trasgressione. Il Medioevo considera i tessuti rigati oggetti diabolici e la società moderna ha vestito con indumenti a righe i ceti più bassi della propria popolazione: schiavi, domestici, marinai, ergastolani. Tracciando una lunga storia della rigatura occidentale, Michel Pastoreau si interroga più ampiamente sull'origine, lo statuto e il funzionamento dei codici visuali in seno a una determinata società.
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Filosofia della danza
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 101
"La danza è una forma originaria dell'esserci umano... e al tempo stesso una forma originaria dell'essere in generale... è la verità e al tempo stesso la giustificazione dell'essere stesso del mondo, la più inconfutabile ed eterna di tutte le teodicee. Non insegna nulla, non discute nulla - incede maestosamente, e con questo incedere maestoso porta alla luce il fondamento di ogni cosa: non volontà e potenza, non angoscia e pena, non tutto ciò che vuole imporsi all'esistenza, ma ciò che è eternamente signore di sé e divino. La danza è la verità di ciò che è, ma, nel modo più immediato, la verità di ciò che vive". (W. F. Otto)
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Concetti fondamentali della metafisica. Mondo, finitezza, solitudine
di Martin Heidegger
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 496
Queste lezioni del '29-30 - specie nei loro capitoli conclusivi - ci consentono di cogliere in fieri meglio di qualunque altro testo di Heidegger, come il progetto sistematico di ricondurre ogni genuina questione filosofica alla sua scaturigine e ai suoi presupposti originari nella finitezza dell'essere, cioè all'identità antimetafisica di tempo ed essere, abbia condotto Heidegger sulla via di una scepsi sempre più radicale e affine a quella intrapresa, in tempi diversi e con esiti altrettanto diversi, da Nietzsche. "Concetti fondamentali della metafisica" rappresentano perciò un capitolo essenziale nel cammino che avrebbe portato Heidegger, qualche anno più tardi, a decretare la fine della metafisica.
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