Iperborea
L'occhio del male
di Bjorn Larsson
editore: Iperborea
pagine: 352
L'azione è ambientata a Parigi, nel cantiere Eole, immane scavo sotterraneo per l'ampliamento del metro, che si estende per chilometri di gallerie sotto la superficie di un quartiere ignaro, abitato da migliaia di persone, destinate a una tragica morte, se mai dovesse avvenire un attentato. Ed è questo che progetta Rachid, integralista islamico algerino infiltrato tra gli operai del cantiere per compiere una delle più devastanti azioni terroristiche della storia, capace di far tremare l'Occidente.
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Lo sguardo del flâneur
di Ulf P. Hallberg
editore: Iperborea
pagine: 320
Un giovane scrittore decide, dopo la caduta dei regimi comunisti, di visitare capitali e città europee (con un'importante deviazione newyorkese) e qui cogliere impressioni e indizi della particolare prospettiva al margine di quel passeggiatore urbano parigino, il flaneur appunto, immortalato dagli studi di Benjamin. Soprattutto questo odierno flaneur desidera confrontarsi e dialogare con i colleghi su che cosa significhi essere scrittori nella nostra epoca. Hallberg, oltre a riproporre Parigi e New York dalla sua ottica, apre così finestre su mondi, urbani e non, di un'Europa dell'Est a noi ancora troppo sconosciuta.
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L'utopia degli iperborei
di Menghi Martino
editore: Iperborea
pagine: 120
Il saggio si apre con un excursus sui luoghi di utopia che, dai tempi di Omero fino al Seicento di Bacone, presentano caratter
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