Jouvence
Il governo dei poveri all'inizio dell'età moderna. Riforma delle istituzioni assistenziali e dibattiti sulla povertà nell'Europa del Cinquecento
di Lorenzo Coccoli
editore: Jouvence
pagine: 246
Sulle soglie della modernità, la povertà fa la sua comparsa sulla scena pubblica
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I linguaggi politici della civiltà occidentale. Retorica, democrazia e populismo
di Erasmo Silvio Storace
editore: Jouvence
pagine: 282
"Questo nostro discorso (prende le mosse dallo studio della retorica antica), al fine di sviluppare alcune riflessioni filosof
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I miei tredici anni in Cina. La vita di un missionario pontificio alla corte di Kangxi (1710-1723)
di Matteo Ripa
editore: Jouvence
pagine: 166
Il libro estrapola, dalla lunghissima relazione di Matteo Ripa (mille pagine) infarcita di particolari tecnici, quelle che son
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Anatomie della stoltezza
di Kevin Mulligan
editore: Jouvence
pagine: 188
"Che cos'è la stoltezza?.. Questo libro si apre con il mio tentativo di capire la stoltezza. Seguono quattro capitoli che esplorano quanto di buono si possa imparare da altri tentativi di capire la stoltezza. Il mio tentativo affonda le radici nel fascino, che subisco ormai da lungo tempo, per il ruolo che una serie di ideali intellettuali, come la chiarezza e la precisione, giocano dapprima nel pensiero austriaco e poi nella filosofia analitica."(Dalla prefazione dell'autore)
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Archivisti al lavoro. La tradizione documentaria a Verona nei secoli XVII e XVIII, tra chiesa, monastero e officio
di Massimo Scandola
editore: Jouvence
pagine: 137
Una città di Antico Regime e gli archivi delle sue chiese e dei suoi monasteri, le reti urbane di scrittura imbastite da amanuensi, scrivani, priori e monache sono l'oggetto di questo libro, che intreccia la storia degli archivi e della documentazione con la storia intellettuale. Fra girandole di carte, dispute secolari e "guerre formali", gli archivisti notai furono i custodi di un sapere professionale urbano, a partire da quando Alessandro Canobbio impresse il suo metodo sui complessi documentari veronesi. Un corpus di fonti sinora trascurate dalla storiografia, come gli inventari d'archivio, i cartulari d'età moderna, le "cronache con documenti", i laconici elenchi di priori e di badesse, ha disvelato un mondo vivace di scrivani al lavoro. Al centro di questa storia vi sono le forme e i significati dei documenti, la loro autenticità e gli uomini che li hanno prodotti e conservati nei secoli centrali dell'Antico Regime.
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La firma umana. Saggio su Tzvetan Todorov
di Giulia Cosio
editore: Jouvence
pagine: 259
Questo saggio disegna un inedito profilo della produzione di Tzvetan Todorov. Pensatore poliedrico e multidisciplinare, le sue opere si muovono in un vastissimo orizzonte - dalla teoria della letteratura ai campi di concentramento - e attraversano nuove frontiere letterarie - il racconto esemplare e la "critica dialogica del pensiero". Instancabilmente, gettano ponti tra mondi lontani, dando un contributo inestimabile alla riflessione contemporanea sull'alterità, sull'incontro e sul dialogo tra culture, nel segno di un nuovo umanesimo che non cede al relativismo morale dei giorni nostri.
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Storia segreta della Massoneria
di Leo Taxil
editore: Jouvence
pagine: 965
Da principio massone, fervente cattolico poi, Leo Taxil è colui che più di ogni altro ha contribuito a creare l'immagine della massoneria come "sinagoga di Satana". Prima di essere cacciato dalla loggia di cui faceva parte, fu critico nei confronti della Chiesa cattolica e, dopo la conversione, concentrò le sue calunnie nei confronti della massoneria. Questo suo libro è un vero e proprio classico: su di esso infatti si sono basate tutte le principali accuse rivolte alla massoneria, accuse spesso infondate, surreali e risibili, che hanno contribuito però a fissare l'immagine del massone come cupo cospiratore, intento a praticare forme di occultismo di bassa lega. Un grande falso, quindi, forse "la più grande mistificazione antimassonica" ma, anche per questo, un'opera imprescindibile per tutti gli appassionati di storia della massoneria che vogliano comprendere la genesi dei pregiudizi, ancora oggi molto diffusi, nei confronti dell'antica associazione iniziatica.
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Sibila il silenzio. Racconti dalle sponde del Mediterraneo
di Torrisi
editore: Jouvence
pagine: 288
37 racconti sulle drammatiche vicende riguardanti i popoli mediterranei
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Il libro dei gatti immaginari
editore: Jouvence
pagine: 390
Questo omaggio ai felini ci viene da ben 25 autori italiani diversi, con storie espressamente richieste e scritte appositamente per l'iniziativa, e tutti, ovviamente, gattofili. Le storie - realistiche e fantastiche, storiche e fantascientifiche, poliziesche e orrorifiche - sono di Gloria Barberi, Giorgio Betti, Tullio Bologna, Anna Maria Bonavoglia, Mariangela Cerrino, Ugo Ciaccio, Simona Cigliana, Marcello de Angelis, Luigi De Pascalis, Paolo Di Orazio, Mario Farneti, Bruno Fontana, Dalmazio Frau, Francesca Garello, Augusto Grandi, Francesco Grasso, Giuseppe O. Longo, Giuseppe Magnarapa, Miranda Miranda, Gianfranco Nerozzi, Errico Passaro, Barbara Sanguineti, Antonio Tentori, Alda Teodoani, Nicola Verde. Narrazioni, le loro, in cui il gatto è il reale protagonista, palese o segreto, non solo, ma anche efficace e positivo, indipendentemente dalla sua sorte personale. Insomma, in queste storie - che spaziano dal realista al fantastico, dallo storico all'orrorifico, dal poliziesco al fantascientifico - il gatto si presenta come protagonista diretto o indiretto, comunque come il vero "eroe positivo" della trama. Demiurgo e Vendicatore, Protettore e Risolutore, Pronubo e Difensore, Osservatore e Testimone, Samaritano e Nemesi Guardiano, Psicopompo e Revenant, abitatore di Due Realtà che combaciano e che soltanto lui ha la capacità e il privilegio di poter conoscere passando da una all'altra a nostra insaputa, poveri ottusi. Come tale quindi il gatto di questi racconti ha anche la possibilità d'insolite frequentazioni e non solo con personaggi della storia, ma anche di miti e leggende e addirittura con esseri immaginari protagonisti di film e romanzi famosi, a dimostrazione di come possa vivere certamente le sue famose sette vite, ma addirittura sette realtà diverse! Nume tutelare dell'impresa è H.P. Lovecraft, gattofilo se mai ce ne fu uno, di cui si pubblica in appendice il saggio-conferenza Gatti e cani del 1926, un vero e proprio manifesto della felinità.
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Matto per la regina. Manuale per giovani scacchisti
di Adolivio Capece
editore: Jouvence
pagine: 199
I manuali di scacchi rivolti ai più giovani si contano sulle dita di una mano. Si tratta di testi che si limitano a spiegare il movimento dei pezzi e a dare indicazioni sulle nozioni elementari, senza approfondire strategie, tecniche e tattiche. Per di più, nonostante la sempre maggior diffusione dell'insegnamento degli scacchi nella scuola, mancava un testo didattico di base, che assumesse il ruolo di una guida sicura per studenti e insegnanti, come avviene del resto in tutte le materie. Con quest'opera Jouvence e Freemedia cercano di ovviare a questa lacuna, pubblicando un manuale che parte dalle regole base e via via porta lo studente ad approfondire tutti i temi della partita, suggerendo le giuste strategie e offrendo una serie di esempi che permettono - volendo - di arrivare a poter giocare a livello agonistico. Nello stesso tempo il manuale consente a qualsiasi insegnante di guidare i ragazzi tra regole e strategie. Per garantire l'aspetto giocoso e alleggerire l'apprendimento, i vari capitoli 'tecnici' vengono intervallati da un bel racconto che vede protagonisti una ragazza - Vittoria - e un ragazzo - Trionfo - che si affrontano in una partita realmente giocata in un torneo ad alto livello: via via che la partita si evolve, i richiami al testo tecnico e alle relative note, spesso curiose, facilitano lo studio e l'apprendimento stesso. Le illustrazioni invogliano ulteriormente alla lettura. Età di lettura: da 8 anni.
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Brodo nero. Educazione spartana
di Sergio Valzania
editore: Jouvence
pagine: 214
Il "brodo nero" era il piatto tradizionale spartano, famoso per la sgradevolezza del suo sapore. Scrive Plutarco che gli anziani della città lo preferivano addirittura alla carne. Per capire questo apparente paradosso, occorre immergersi nelle abitudini e, ancora più a fondo, nell'educazione lacedemone. Attraverso l'analisi degli scontri con la rivale Atene, Sergio Valzania, brillante scrittore e giornalista, porta il lettore pagina dopo pagina a immergersi nel modo di concepire la guerra - e la pace - del popolo assurto a simbolo di temperamento e coraggio. Un mondo difficile da afferrare al primo sguardo, fatto di insolite connessioni, in cui creatività e pensiero libero convivono con una disciplina ferrea e una vera devozione per l'arte militare. Presentazione di Luciano Canfora.
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