Lupetti
Erranze e trasalimenti. Sguardi sull'arte nel secondo Novecento
di Eleonora Fiorani
editore: Lupetti
pagine: 174
Il libro raccoglie testi diversi: brevi saggi per cataloghi, foglietti di galleria per la presentazione di una mostra, dialoghi aperti con l'opera di un artista, interventi (rari) in convegni o dibattiti dagli anni Ottanta ad oggi. È una sorta di possibile cronistoria a frammenti di un percorso non dell'arte, ma di un tessuto esistenziale di incontri con l'operare artistico, nei mutamenti che hanno contrassegnato la fine del moderno come ce l'eravamo immaginato, per un altro moderno ancora in costruzione. Non più figlio dell'arte ma in cui, anzi, l'arte e l'innovazione rischiano di dissolversi nell'estetizzazione. Questa attività di intervento critico, dalla fine degli anni Ottanta ad oggi, ha accompagnato la ricerca saggistica dell'autrice, diventando un elemento importante anche se laterale di sondaggio e lettura dei cambiamenti in corso. Ogni scritto è un incontro, una storia, una scoperta, un vissuto, un legame. E anche la speranza che l'arte non abbia perso il suo sguardo visionario e il suo carattere sovversivo, qualsiasi cosa ciò oggi significhi. Perché l'estetizzazione può far più bello il mondo o i suoi oggetti e ambienti, ma non è capace come l'arte di vedere e far vedere con altri occhi: l'oltrepassamento, l'andare oltre, è ciò che caratterizza l'invenzione artistica. È di questa invenzione che oggi è povero il mondo.
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Paolo Monti. Scritti e appunti sulla fotografia
editore: Lupetti
pagine: 223
I problemi della fotografia italiana nel dibattito fotoamatoriale del secondo dopoguerra in relazione al contesto internazionale, l'indagine dei linguaggi, dei generi e delle tecniche fotografiche, la riflessione sulla materia e il tempo, il rapporto con il mondo dell'arte, dell'architettura e dell'urbanistica, l'impegno civile a salvaguardia dei centri storici. In occasione del centenario della nascita, il volume raccoglie gli scritti sulla fotografia, i materiali didattici, gli appunti manoscritti dal 1952 al 1981 di Paolo Monti, maestro della fotografia italiana del Novecento.
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Tessuti, idee e mondi di stoffa
di Maria Grazia Soldati
editore: Lupetti
La moda utilizza un linguaggio tecnico specifico la cui conoscenza è indispensabile per gli operatori del settore
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L'alfabeto della moda
di Maria Grazia Soldati
editore: Lupetti
La moda utilizza un linguaggio tecnico specifico la cui conoscenza è indispensabile per gli operatori del settore
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La vera fiaba di EmJay (The king of pop)
di Massimo Bonelli
editore: Lupetti
pagine: 156
Un racconto in bilico tra la fantasia e la realtà, denso di personaggi immaginari o realmente esistiti che hanno colorato i sogni di più generazioni. Una fiaba che parla di determinazione e di fragilità, della capacità di assorbire consigli e idee dagli altri e di trasformarli in una forma d'arte meravigliosa. Il libro è impreziosito da una serie di illustrazioni, realizzate appositamente dall'artista Gianna Amendola.
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Eataly mi piace, ma preferisco gli eatalians. Pregi, difetti, campioni e furbetti dell'Italian Food
di Celestino Ciocca
editore: Lupetti
pagine: 119
Eataly è un'azienda di grande successo. Ma chi ne ha inventato il nome quando Oscar Farinetti ancora si occupava di elettrodomestici? Qual era il progetto per cui in realtà era stato creato il nome Eataly? Il libro racconta la storia di questa invenzione: racconta con tono lieve delle bizzarre circostanze in cui la creazione avvenne; delle emozioni e dei progetti del suo inventore; di come e perché, alla fine, Eataly sia diventato solo il nome del bel progetto di Oscar Farinetti; delle ragioni della singolare damnatio memoriae che dalla narrazione di Eataly ha cancellato il nome di chi quel nome ha inventato. Eataly è un'azienda di grande successo, ma è tempo di pensare oltre, è tempo di tornare a pensare agli Eatalians. La storia del marchio si fonde infatti col racconto di una serie di piccoli casi aziendali, di cui sono protagonisti tanti autentici campioni dell'Italian food e anche qualche simpatico cialtrone. Queste piccole storie evidenziano alcuni dei principali pregi e difetti dell'Italian Food, a cui corrispondono le motivazioni profonde del progetto per cui era stato creato il nome Eataly nonché le basi di quel sogno ancora possibile, se... La storia la scrivono sempre i vincitori. E anche le logiche di mercato e della comunicazione spettacolaristica inducono spesso a raccontare i grandi casi "di successo" esibendone i trofei ed evidenziandone le valenze positive, ma ignorando altrettanto spesso quelle storie, ricche di contenuti e di motivazioni, che i casi di successo hanno cancellato...
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Per. Divagazioni sull'assenso
editore: Lupetti
pagine: 159
Nel marzo 2011 presentavamo in Triennale il libro "Basta divagazioni sul dissenso" pubblicato da Lupetti Editori di Comunicazione, ricco non solo di duecento immagini a colori, ma dei contributi critici di Dorfles, Carmagnola, Barbetta, Terragni, Scianna, Guerriero, Ghidelli. Sin qui l'antefatto. Poiché a seguito della presentazione la Triennale ci offriva la sua sede alla Bovisa per organizzarvi un workshop collettivo Politecnico/NABA su un nuovo argomento, definito PER. Il tema PER ci era stato suggerito da un amico giornalista, il quale giudicava questo nuovo approccio una proposta in divenire. Abbiamo ora più di cento immagini che girano attorno al soggetto avvalendosi delle più attuali tecniche progettuali. Però quello che a noi maggiormente interessa è l'apporto critico dei testi, che vorremmo fossero la reale essenza di questo volume. Poiché, solo attraverso una serie di valutazioni e riflessioni, possiamo cercare di interpretare in giusto modo la vena creativa di questi studenti della comunicazione ma, ciò che più conta, potremmo valutarne le intenzioni, cercando, ove possibile, di avviarli verso una professionalità più responsabile. Contributi critici di Gillo Dorfles, Giangiacomo Schiavi, Marco Vitale, Giancarlo Majorino, Patrizia Moschella, Till Neuburg, Andrea Bosco. Hanno partecipato: Politecnico di Milano, Naba Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
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Il design dei nostri tempi. Dal postmoderno alla molteplicità dei linguaggi
di Dario Russo
editore: Lupetti
pagine: 213
Perché desideriamo gli oggetti? Ci servono o ci piacciono? Li usiamo davvero o consumiamo la loro immagine? Ci attrae il valore d'uso o il simbolo incarnato che lavora come superficie intrigante animando il prodotto? Postmodernismo, Minimalismo, Transitive Design, Neo-Dada, Trick Design, Design-art sono alcune tra le tendenze più rilevanti degli ultimi trent'anni: atteggiamenti, messe in scena, anche soltanto vezzi o modi di rappresentazione. Un tempo si cercava di progettare il prodotto universale, economico e funzionale; oggi, piccoli oggetti allettanti che si rinnovano di continuo. Ma il design è ancora "un mezzo per migliorare la vita dell'uomo con un ottimo connubio di tecnica ed estetica" o è diventato un modo per far vendere rendendo accattivante il look delle cose?
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Il ponte narrativo. Le scienze della narrazione per le leadership politiche contemporanee
editore: Lupetti
pagine: 127
I nuovi soggetti politici che si trovano di fronte a mutamenti storici profondissimi hanno la forte necessità di ridefinire l'immaginario e il linguaggio politico, alla ricerca di nuovi sistemi valoriali, etici e di azione sociale. Le scienze della narrazione raggruppano oggi un vasto sistema di discipline, tra cui lo storytelling che si traduce in metodologie tese a creare racconti influenzanti in cui vari pubblici possono riconoscersi. "Ponte narrativo" indaga lo storytelling applicato alla politica e, più precisamente, identifica un metodo strutturato di comunicazione per la leadership in campagna elettorale, in una prospettiva capace di coniugare il rigore dell'analisi teorica con la chiarezza di esempi legati alla politica italiana e internazionale. Il libro è suddiviso in quattro parti. La prima introduce il tema delle scienze della narrazione nella politica contemporanea; la seconda entra nello specifico del metodo attraverso i numerosi casi osservati; nella terza si approfondiscono le tecniche della narrazione applicate al campo politico; infine, nella quarta, si dimostrano le basi del metodo. Un'agile guida per fare fronte alle sfide generate dal mutevolissimo rapporto tra società e politica. Uno strumento fondamentale dedicato non solo agli appassionati e ai professionisti, ma a tutti coloro che vogliono avere uno sguardo consapevole e aggiornato sulla politica e sulle tecniche di narrazione sempre più adottate da ogni schieramento.
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Marketing ovale. Punti, appunti e spunti di marketing sportivo applicato al rugby
di Antonio Pagano
editore: Lupetti
pagine: 260
Il rugby, sport popolare in tutto il mondo, sta ottenendo finalmente una notevole visibilità anche nel nostro Paese (la Rugby
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La pelle del design. Progettare la sensorialità
editore: Lupetti
pagine: 227
Questo libro si propone di analizzare le relazioni tra materia e uomo, in che modo la materia viene percepita e come può essere riprogettata. In particolare, si pone l'obiettivo di indagare come le tecnologie possono conferire qualità sensoriali alla superficie di un prodotto di design, quindi alla "pelle" degli oggetti. L'evoluzione tecnologica, infatti, ha esteso le possibilità di operare sulla materia, trasformarla e plasmarla a proprio piacimento, portando però a uno smarrimento della sua identità e di conseguenza a una perdita dell'identità dei manufatti prodotti. La caratterizzazione espressiva e sensoriale dei materiali, ovvero la progettazione delle cosiddette "qualità soft" - come sensazioni tattili, colori e trasparenza - permette invece di reimpadronirsi della dimensione culturale, sensoriale e comunicativa degli oggetti. Queste qualità sono veicolate soprattutto dalla superficie che rappresenta l'interfaccia tra oggetto e utente. A fronte di una letteratura scientifica, sia di design sia di ingegneria, ricca di informazioni tecniche sui processi tecnologici di produzione e finitura, così come di informazioni su caratteristiche e applicazioni dei materiali stessi, non è sempre facile abbinare le tecnologie agli effetti ottenibili con i diversi materiali. Con questo libro, pertanto, si intende creare un ponte tra tecnologie e caratterizzazione espressiva e sensoriale della superficie dei materiali.
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Kate Moss machine
di Christian Salmon
editore: Lupetti
pagine: 111
Kate Moss, ideale incarnato della diva d'oggi, fa mutare lo statuto della modella dall'imitazione alla simulazione. Il corpo affusolato, ridotto allo spessore di una lettera o di un codice, non appartiene più all'anatomia ma al lessico del branding e del morphing, plasmando un programma di vita che rappresenta il "destino" neoliberale per eccellenza. Cosa ci racconta la storia di una delle più vivide star del globo? Secondo Salmon, essa narra del nostro graduale divenire strateghi, soggetti agguerriti e capaci di manipolare le nostre competenze e i nostri affetti al solo scopo di migliorare l'immagine e la performance tramite cui abbiamo la sensazione di esistere. Non c'è altro rapporto possibile con se stessi che questo incessante lavoro di messa in valore della propria narrazione. Gli individui non hanno più scelta tra una vita scambiabile e dunque stilizzata, e una vita non stilizzata ma priva di valore. In questa logica esclusiva, siamo ormai tutti tante piccole Kate Moss machine. Prefazione di Vincenzo Susca.
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