Magi Edizioni
Maternità surrogata: un figlio a tutti i costi
di Binetti Paola
editore: Magi Edizioni
pagine: 172
La maternità surrogata costituisce uno dei temi più complessi - dal punto di vista emotivo, etico, filosofico, giuridico - dei
Available
Lettere
editore: Magi Edizioni
pagine: 340
Le lettere raccolte nel presente volume ripercorrono la relazione epistolare, durata 15 anni, tra C.G. Jung e Padre Victor White, prete domenicano e teologo inglese. I loro scambi contribuiscono a chiarire l'evoluzione del pensiero junghiano e i collegamenti tra psicologia e religione. Jung sperava che questo dialogo lo aiutasse a reinterpretare i simboli cristiani classici, mentre padre White cercava appoggio al suo progetto di integrazione tra la psicologia analitica e la teologia cattolica. Entrambi erano pronti a impegnarsi in una collaborazione produttiva, ma in realtà le lettere testimoniano un'escalation di incomprensioni e fraintendimenti, che culminerà in un aspro disaccordo in seguito alla pubblicazione di Risposta a Giobbe da parte di Jung. È sulla natura del Diavolo, figurazione più scontata e diffusa dell'Ombra - scrivono nella prefazione all'edizione italiana M. Di Renzo e C. Widmann - che divergono e si oppongono le asserzioni di Jung e White dalle prime lettere del 1946 a quelle cruciali del 1955: Male assoluto «che c'era già quando ancora l'uomo non esisteva» o contingente Privazione di Bene (privatio boni), dovuta a mancanze e mancamenti di uomini troppo umani, al punto d'essere bestiali? Con doloroso rincrescimento e con lancinante rammarico Jung e White non evitano il confronto e non declinano l'affronto. Onestà psicologica lo vuole, convinzione condivisa lo impone: entrambi si riconoscono nell'assunto psicologico che la possibilità di evitare conflitti collettivi di proporzioni immani passa attraverso la capacità degli individui di contenere il conflitto interno dei contrari; che l'attenuazione dell'Ombra collettiva passa attraverso il confronto di singoli con l'Ombra personale. L'aver instancabilmente coltivato in sé la funzione sentimento fu il baluardo psicologico che consentì loro di farsi male senza diventare malvagi, di toccare la freddezza senza diventare estranei. A ostilità già aperte, quando padre White vive una profonda crisi spirituale, egli sa di potersi rivolgere con franchezza e fiducia a Jung. E la risposta che riceve è una delle testimonianze più alte nella letteratura dell'amicizia; è la partecipazione solida e solidale che si desidera da un amico nei passaggi bui dell'esistenza.
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L'octopus e i suoi simboli
di Federico De Luca Comandini
editore: Magi Edizioni
pagine: 165
L'influsso delle immagini animali nutre la psiche. Ab origine, la personalità umana calibra il proprio processo identitario riflettendosi nello specchio delle altre forme di vita. Così essa mantiene in relazione gli opposti di cui è costituita: la permanenza degli istinti con la volatilità dello spirito, il bestiale con il divino, l'immanenza con la trascendenza. La sfera del sacro e il fenomeno della coscienza hanno in ciò fondamento archetipico. Di tale funzione simbolica il polpo (octopus) rappresenta un caso esemplare. Tra i più antichi abitanti del mare, l'octopus ha doti d'intelligenza e duttilità che lo rendono comparabile a mammiferi d'ordine superiore (fatto sorprendente per un mollusco), combinate a facoltà che in natura non hanno equivalente: polimorfo e policromo, esso vive in mimesi con il paesaggio sottomarino, vigilando con vista acutissima e mediante una sensibilità chimico-gustativa tramite cui analizza ogni evento delle acque intorno. Non stupisce allora che nella storia dell'immaginario esso rivesta un ruolo significativo, ben al di là di quel che comunemente si crede. Le immagini che l'octopus ispira ricalcano mimeticamente le vicende della coscienza, sostenendone le peripezie e compensandone l'unilateralità. Remote e aliene, ma non meno empatiche, le tracce mitiche dell'octopus tutelano fin dall'alba dei tempi il senso degli accadimenti umani, rinsaldando il vincolo con l'Anima del mondo.
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L'universo di Gaia. La scoperta della donna nel «corpo» della psicologia analitica
editore: Magi Edizioni
pagine: 285
Il filo conduttore dei saggi inclusi nel volume è la convinzione che la differenza sessuale - abitare cioè un corpo declinato
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Sincronicità e coincidenze significative
editore: Magi Edizioni
pagine: 297
A volte irrilevanti e a volte sconcertanti, le coincidenze significative scaturiscono dal mistero: per definizione non hanno causa, per convenzione sono frutto del caso. Ma definirle un caso non giova a spiegarle. Attività mentali e accadimenti reali talvolta procedono in parallelo, ma è inspiegabile che uno stato soggettivo, come il ricordo di una persona, coincida con un fatto oggettivo, come il sopraggiungere di quella persona. Stati psichici e fatti fisici talvolta coincidono, ma l'uno non è causa dell'altro: non è perché qualcuno sogna un numero, che quel numero viene estratto al lotto. A volte eventi paralleli accadono contemporaneamente, ma non si risolvono nella contemporaneità: a caratterizzarli è una sotterranea affinità di significati. Le coincidenze significative sono denominate sincronicità e non simultaneità, perché la comunanza di senso è più significativa della contiguità di tempo. I fenomeni di sincronicità costituiscono la frontiera forse più avanzata della ricerca psicologica. Richiedono un modo innovativo di guardare alla realtà, un modo originale di concepire la complessità, l'interazione con discipline recenti come la fisica quantistica e con sistemi di pensiero antichi come le filosofie orientali. Solo un pool di studiosi che afferiscono ad aree diverse della ricerca può delineare i contorni di un ambito tanto enigmatico e delineare le prospettive su cui si affaccia la teoria della sincronicità.
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Il professore e la giraffa con le corna. Percezione, personalità e depressione scopica nei non vedenti che riacquistano la vista
editore: Magi Edizioni
pagine: 270
Il libro affronta i problemi psicologici, comportamentali e oftalmologici che deve affrontare la persona con una cecità di lunga data dal momento in cui recupera la visione fino ad arrivare effettivamente a poter vedere. Mentre sono stati pubblicati numerosi libri e articoli sui problemi percettivi e psicologici connessi alla perdita della funzione visiva, pochi sono gli studi sul recupero visivo e sulle problematiche che si presentano nei soggetti ciechi che riacquistano la vista. Contrariamente all'opinione diffusa, il cieco che recupera la visione non torna subito e completamente a vedere; per lui l'intervento non è il momento in cui finalmente si alza il sipario sulla cecità, bensì l'inizio di un periodo lungo e travagliato durante il quale le sue percezioni visive sono confuse e i suoi stati emozionali contraddittori. Il punto di riferimento del volume è il diario, finora inedito, tenuto dal professore H.S. il quale, divenuto cieco all'età di 15 anni, riacquistò la vista dopo 22 anni in seguito a un brillante intervento chirurgico ideato dall'oftalmologo Benedetto Strampelli. Quest'esperienza umana, tanto dolorosa quanto carica di determinazione e speranza, testimonia al tempo stesso il coraggio del suo protagonista e il valoroso operato degli illustri oftalmologi che lo aiutarono a passare dal mondo dell'oscurità a quello della luce.
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Il linguaggio dell'anima. Fondamenti di ecobiopsicologia
di Frigoli Diego
editore: Magi Edizioni
pagine: 286
La nostalgia della bellezza e dell'armonia che vincola in legami indissolubili il rapporto mente-corpo dell'uomo, la sua anima
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Il nero e il bianco. Cinque ritratti clinici di donna in un gruppo di psicodramma
di Santori Enrico D.
editore: Magi Edizioni
pagine: 174
Un gruppo di psicodramma in una piccola città del Sud
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Medicina tra storia e storie
di Adelfio E. Cardinale
editore: Magi Edizioni
pagine: 372
Nel volume trova spazio una galleria di uomini e di avvenimenti che hanno segnato - nei più svariati contesti - il complesso cammino e l'evoluzione dell'arte medica. Il percorso si dipana attraverso ritratti di personaggi e racconti di credenze, di terapie misconosciute e/o ignorate, intrighi, corporazioni del malaffare, scoperte secolari. Quasi un'enciclopedia di storie che hanno fatto nascere la medicina e i cui protagonisti sono tanto ciarlatani quanto geni, tanto alchimisti quanto astrologi, farmacisti, fitoterapeuti ante litteram. Per secoli e secoli la concezione della vita e della morte si fondava su incantesimo, magia naturale e diabolica, scienze occulte, divinazione, talismani e feticci, intuizione. Ma anche con l'avvento del secolo dei lumi e della medicina scientifica, l'arte del curare continua a nutrirsi - a tanti torti e a tante ragioni - presso le sue antiche fonti. Le odierne rinascite delle medicine antiche, come quella cinese, ayurvedica, omeopatica ecc., testimoniano la pluralità e la continuità delle correnti mediche e determinano, assieme alla cosiddetta medicina ufficiale, le questioni più cocenti del curare oggi, tra cui spicca quella dell'etica medica.
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Pinocchio siamo noi. Saggio di psicologia del narcisismo
di Claudio Widmann
editore: Magi Edizioni
pagine: 216
Pinocchio è un'anima inquieta: scappa di casa, abbandona la scuola, frequenta personaggi ambigui, non rispetta regole né promesse, non sa valutare i pericoli né le conseguenze delle sue azioni: per sette volte rischia la morte. È il ritratto di ragazzi reali, che non riescono a completare un percorso scolastico e non sanno costruire un percorso di vita, ma attraversano di corsa luoghi ed esperienze, occupazioni e frequentazioni costantemente alle prese con un'incessante emergenza. Sono affettuosi e irriverenti, dinamici e incostanti, competenti e sprovveduti. Invidiabili fuori e invidiosi dentro, si muovono in bilico tra onnipotenza fittizia e impotenza vera. La psicologia chiama narcisismo questo stile di vita e Pinocchio mostra che, prima di essere patologia, esso è esuberanza di soggettività. Pinocchio è unico ed eccezionale quando ancora è un pezzo di legno e fino alla fine segue le inconsuete vie della singolarità: pratica la ribellione, perché ama l'indipendenza; eccede in stravaganze, perché insegue l'originalità; è incurante dell'altro, perché privilegia la considerazione di sé. Il suo narcisismo è energia individuativa e la sua storia è un progressivo raffinamento di questa energia: Pinocchio vive di narcisismo, non ne muore. Come lui ognuno è esposto al rischio di eccedenze narcisistiche e nessuno è esente da velature narcisistiche, perché il narcisismo è una forza che spinge a esplorare la propria singolarità, a esprimere la propria unicità, ad affermare la propria personalità.
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Dal respiro al mondo interno. Psicomotricità psicoanalitica: diario clinico di un trattamento in supervisione
editore: Magi Edizioni
pagine: 111
Questo libro propone un'originale doppia stilatura: di sopra nel testo una revisione del diario clinico di due anni di trattamento di un bambino che non ce la faceva ad alzarsi in volo, redatta dalla "brava, attenta e sensibile terapista" Carla, la quale porta il fanciullo "dal respiro al mondo interno"; di sotto in nota scorre parallela al primo testo la costante presenza stilata della supervisione dello psicoanalista Tito. Due percorsi "paralleli, concomitanti e dipendenti" - come in metapsicologia sono quelli fra il biologico e lo psichico, fra psiche e motricità - che insieme salvano un bambino. Tragitti entrambi umili e meticolosi, ma soprattutto dialoganti e appassionati. Il testo lega per sempre psicoanalisi e psicomotricità con il rigore e la semplicità della clinica per il motivo, appunto elementare ma efficace, che insieme esse permettono svincoli evolutivi nei casi di precoci e intense patologie dello sviluppo, altrimenti difficilmente raggiungibili. Il volume si propone come utile viatico per i percorsi importanti e difficili di terapisti della riabilitazione, pediatri e psichiatri infantili, psicologi, psicoterapeuti e psicoanalisti, insegnanti e genitori.
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Sul mio scrivere
di James Hillman
editore: Magi Edizioni
pagine: 205
In questa raccolta di saggi Hillman ci parla di sé e di come è nata la sua visione della psicologia, dell'uomo, del mondo. Tutti i suoi poliedrici scritti sono contraddistinti da un denominatore comune: la centralità del processo immaginativo nell'attività della e sulla psiche. E l'importanza della cura della vita immaginale, quindi, come modo per promuovere nuove visioni, per coltivare il senso estetico nelle relazioni con il mondo, per restituire Anima ai luoghi, alle malattie abitate dagli uomini, al mondo. "Restituendo i sintomi all'anima", dice l'autore, "io tento di restituire un'anima ai sintomi ridando loro quel valore centrale nella vita che è proprio dell'anima". Il costante interpenetrarsi di pensiero e immagine della sua visione consente un avvicinamento tra apparenza e realtà, tra "lo spirito che sviluppa teorie e l'anima che costruisce fantasie" e ci consegna un nuovo stato della mente che sa vedere oltre per immaginare il presente in modo nuovo.
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