Mimesis
Giambattista Vico tra Barocco e Postmoderno
di Giuseppe Patella
editore: Mimesis
pagine: 150
Della cultura barocca, tutt'altro che buia e polverosa, Vico parla in modo insospettato alla sensibilità contemporanea, contribuendo a delineare i tratti di una nuova pratica culturale, basata sul potenziamento delle facoltà connettive come l'immaginazione, la memoria, l'ingegno, e di una nuova visione del sapere fondata sull'apporto paritetico delle diverse facoltà e discipline umane. È così - sostiene l'autore - che il pensiero barocco di Vico entra curiosamente in relazione con i nostri tempi postmoderni, gettando su di essi nuova luce e ricevendone contemporaneamente nuova attualità.
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Dispositivi e affetti. Le passioni tristi tra etica e pedagogia
editore: Mimesis
pagine: 113
Nell'attuale declino dell'istituzione scolastica gli autori di questo libro non vedono l'ennesima minaccia o un motivo di particolare apprensione, ma un'occasione per ripensare il senso etico dell'educazione. La via prescelta, una volta scartate le ormai inservibili opzioni umanistiche, disciplinari e tecnocratiche, è tra le più rischiose: far leva sugli enigmi della motivazione per addentrarsi nella selva degli affetti, quei "sommovimenti geologici del pensiero" (Proust) che nella loro imponderabile contingenza determinano la qualità della relazione educativa (quindi il suo svolgimento e il suo esito).
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Contraddizione e divenire. Filosofia e politica in prospettiva neo-dialettica
di Fabio Vander
editore: Mimesis
pagine: 144
Oggetto di questo volume sono alcuni problemi filosofici fondamentali (il divenire, il conflitto, la storia, la politica), in un serrato confronto con il più aggiornato pensiero contemporaneo italiano ed internazionale (da Severino, a Cacciari, Derrida e Gadamer). L'opera è suddivisa in due parti: nella prima si affrontano i classici in una prospettiva - quella della rifondazione della dialettica - alternativa alle ontologie oggi alla moda. La seconda parte del libro riguarda invece il Novecento: a partire da Croce e Heidegger si giunge all'oggi, al problema della scienza in Popper e Prigogine e soprattutto al tema della possibilità della politica nell'epoca della globalizzazione e dello "scontro di civiltà".
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Il ritornello. La questione del senso in Deleuze-Guattari
di Emiliano Bazzanella
editore: Mimesis
pagine: 200
Lo stile filosofico deleuze-guattariano è assolutamente originale e inassimilabile; il modo stesso in cui questi autori hanno pensato le loro opere in comune sembra alludere ad un unico "personaggio filosofico". Dopo una rapida ricognizione bibliografica, ci si accorge che numerosi studi sono dedicati a Gilles Deleuze, pochi a Félix Guattari e quasi nessuna "monografia" alla produzione filosofica di Deleuze-Guattari. Anzi, quest'ultima viene talora interpretata come una sommatoria dei singoli contributi, oppure come un estensione del pensiero propriamente deleuziano, sottovalutando di conseguenza rapporto di Guattari.
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Custodi ed invasori
di Alfredo Rienzi
editore: Mimesis
pagine: 82
"Custodi ed invasori", vittime e carnefici, prede e predatori, soprattutto alati, come "palombe" e "nibbi", sono gli indizi della mondanità, della sua perversione anche simbolica tra "causa ed effetto", resa da Rienzi tramite una durezza stilistica che sa d'antico, in quanto vissuta nella materialità della "voce" e della "passione". Forse "custode" di una civiltà ormai smarrita(si), Rienzi, come un "pellegrino", ne tasta i segreti più riposti e i suoi versi, tra dualità e locuzioni anadiplosiche, cosparsi di repentine variazioni analogiche, non cedono mai al compromesso del canto ma vogliono chiarire pensierosi e lirici, anche interroganti il vero volto della natura, ancora più simbolica nel "nibbio" che nella "palomba" "di maniera" (R.B.).
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Cos'è Capoeira. Tra danza e lotta: un'arte strumento di libertà
di Almir Das Areias
editore: Mimesis
pagine: 81
La capoeira è una disciplina tra lotta e danza, praticata nel corso dei secoli dagli schiavi africani in Brasile. In tempi più recenti ha conosciuto una grande diffusione in tutto il mondo, imponendosi come fenomeno culturale multietnico. Il libro ripercorre tutta la storia della capoeira e la sua evoluzione, a partire dalle sue origini nel Brasile schiavista, dove veniva repressa in quanto manifestazione della cultura "negra", fino ai giorni nostri. Il successo della capoeira, anche in Occidente, si deve non solo al suo fascino esotico, ma principalmente alla sua capacità di sublimare la violenza in arte, fino a delineare un vero e proprio stile di vita alternativo e libertario.
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Oltre le monocolture del genere
di Nicoletta Poidimani
editore: Mimesis
pagine: 155
"Oggi, mentre il genere è diventato materia accademica, si assiste alla riesumazione di teorie biologistiche il cui obbiettivo è ristabilire un ordine - che io definisco veterosessuale - di cui l'asservimento delle donne alla funzione riproduttiva e l'omofobia sono gli effetti più evidenti. Con ordine veterosessuale intendo quel sistema di norme e di rappresentazioni che, in nome di un mistificato 'ordine naturale', rende essenziale una parzialità - la divisione biologica del lavoro riproduttivo - e cerca di ingabbiare in questa monocoltura del genere tanto le donne quanto le soggettività e le pratiche che eccedono il sistema duale." (dalla premessa)
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La corsa ec-centrica. L'avventura della differenza nella terra del tramonto. La politica e la vita quotidiana scagliate verso il nulla
di Renato Bulzariello
editore: Mimesis
pagine: 156
"La Corsa ec-centrica è la corsa fuori da quel centro che l'intera umanità ha perso con la caduta dei fondamenti metafisici ad ogni forma di sapere certo, con il conseguente naufragio nell'infinita interpretabilità del mondo. La descrizione dei principali passaggi della dialettica tra differenza e unità o tra parte e intero spiega la frammentazione e perdita del legame tra tutte le cose che sembrano caratterizzare la nostra epoca e apre lo scenario di una deriva generalizzata verso il nulla. Questo libro tratta del riversamento di questo processo disgregativo, distanziante, centrifugo e nullificante, nella vita quotidiana e dà alcune indicazioni su come, attraversato il nichilismo, fuoriuscirne."
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All'inizio fu lo scriba. Piccola storia della matematica come strumento di conoscenza
di Ana Millán Gasca
editore: Mimesis
pagine: 111
La matematica è uno dei fondamenti universali della cultura umana. Le ricerche moderne hanno rintracciato l'origine di questo sapere attraverso le prime registrazioni scritte, nell'organizzazione della vita associata e nei primi tentativi dell'uomo di capire il mondo che lo circonda, di "decifrare" i segreti del cielo e della terra. Essa appartiene fin dai tempi più antichi al bagaglio di conoscenze trasmesso sui banchi di scuola: molte delle prime testimonianze archeologiche che ci sono pervenute sono esercizi scolastici degli apprendisti scribi. Sapere universale, sapere antico, ma anche straordinariamente dinamico, la matematica ha accompagnato la storia umana, fornendo utili strumenti per pensare la realtà e per dominare il mondo fisico.
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La biopolitica. Il potere sulla vita e la costituzione della soggettività
editore: Mimesis
pagine: 200
Oggi la politica deve farsi carico di un quesito: che cos'è la vita? La politica, allora, è biopolitica. La natura dell'uomo, infatti, è il suo oggetto, ovvero il dato biologico determina la politica del nostro tempo. Il potere moderno si delinea, al di là delle forme di governo con cui si rappresenta, come bio-potere, predisponendo il controllo della vita a livello biologico. Il volume definisce il valore dell'idea di biopolitica, muovendo dalla convinzione che, per quanto il concetto nell'ultimo decennio sia penetrato prepotentemente nel dibattito filosofico-politico, in realtà ancora resta molto da fare per una sua delucidazione concettuale.
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Razionalità espressiva. Scorekeeping: inferenzialismo, pratiche sociali e autonomia
di Raffaela Giovagnoli
editore: Mimesis
pagine: 127
Il presente volume è dedicato alla nozione di "razionalità espressiva" descritta sulla falsariga della teoria del filosofo statunitense Robert Brandom. Rielaborando la matrice espressiva dell'idealismo romantico, viene proposta una riflessione sulla natura del giudizio che deve superare le aporie del rappresentazionalismo per favorire una lettura del contenuto concettuale in termini inferenziali e sociali. In questo senso, le pratiche sociali ovvero discorsive (inferenzialmente articolate) conferiscono contenuto ad espressioni ed azioni secondo un vocabolario normativo, che - come suggeriscono Kant, Frege, Wittgenstein e Sellars - fornisce le norme dell'uso appropriato di asserzioni.
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