Paideia
Paolo e la Chiesa di Roma
di Romano Penna
editore: Paideia
pagine: 304
Paolo e la Chiesa di Roma ha come filo conduttore la vita della Chiesa delle origini, alla quale la chiesa romana contribuisce con problematiche specifiche che consentono riflessioni più generali, anche se nelle lettere di Paolo non s'incontrano affermazioni esplicite sulla Chiesa. Nel quadro complessivo del pensiero dell'apostolo la dimensione ecclesiale cristiana acquista un suo proprio spessore solo sulla base dell'evangelo e della fede in Cristo, oltre che sull'azione viva dello Spirito, in una prospettiva inconfondibilmente escatologica.
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Israele antico e scienze sociali
di Esler Philip F.
editore: Paideia
pagine: 392
Questa raccolta di saggi guidata da Philip Esler fa per così dire il punto della ricerca sugli scritti dell'Antico Testamento
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Seconda Lettera ai corinti
di Margaret E. Thrall
editore: Paideia
pagine: 1016
Arricchito di due estese appendici - dedicata l'una agli avversari di Paolo a Corinto, l'altra a Paolo apostolos -, con questo secondo volume il commento di Margaret Thrall alla seconda Lettera ai corinti giunge a conclusione. Come già nel primo volume, al centro dell'esegesi di questa tra le maggiori delle lettere paoline sta sia il pensiero cristologico sia la figura di Paolo in quanto «apostolo di Gesù Cristo» (per riprendere le parole con cui Paolo si presenta nelle due epistole ai corinti): il Paolo portatore del vangelo di Cristo risorto - di cui egli stesso ha fatto esperienza - e modello supremo del ministero cristiano.
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Storia del popolo giudaico al tempo di Gesù Cristo (175 a. C.-135 d. C.). Vol. 1
di Schürer Emil
editore: Paideia
pagine: 738
La storia del popolo giudaico al tempo di Gesù Cristo di Emil Schürer nella nuova edizione interamente riveduta e aggiornata
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Conflitto e identità nella lettera ai Romani. Il conflitto sociale dell'epistola di Paolo
di Philip F. Esler
editore: Paideia
pagine: 512
In questo studio Philip F. Esler colloca la lettera ai Romani sullo sfondo per molti versi unico di Roma e delle sue comunità del movimento di Cristo attorno alla metà del primo secolo, muovendo da una prospettiva sociale e culturale per molti versi inedita e innovativa. Nell'ottica di Esler la lettera ai Romani mostra d'essere un tentativo tanto elaborato quanto pregnante di riproporre l'identità del movimento di Cristo in una forma in cui domina il riconoscimento della differenza etnica. È una lettera in cui la verità teologica dell'unicità di Dio fa da fondamento all'identità comune patrocinata da Paolo. In un mondo come quello d'oggi che non cessa d'essere lacerato da conflitti etnici, la lettera che Paolo scrive ai credenti in Cristo delle comunità romane mostra come sia possibile preservare la propria e l'altrui identità etnica in un'identità comune che non annulla bensì esalta le peculiarità che distinguono gruppi etnici altrimenti diversi.
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Lettera a Filemone
di Klaus Wengst
editore: Paideia
pagine: 152
L'epistola a Filemone prende spunto da un caso concreto: la fuga dello schiavo Onesimo dal padrone cristiano, Filemone. Le poche righe della lettera di Paolo non sempre consentono di individuare chiaramente i vari aspetti della situazione, ma sulla base di altre fonti antiche è possibile ricostruire quantomeno approssimativamente gli aspetti storici e sociali oltre che ecclesiali della vicenda. Il commento di Klaus Wengst approfondisce i rapporti fra i tre attori della lettera - Paolo, Filemone e Onesimo - sullo sfondo sia della diversa condizione sociale sìa dell'appartenenza allo stesso movimento dì Cristo, nel tentativo di mostrare come la teologia possa rapportarsi alla realtà sociale. In breve Paolo e lo schiavo: il credente in Gesù Cristo e la schiavitù nel mondo antico; teologia e realtà sociale.
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Che cosa sono i vangeli?
di Richard A. Burridge
editore: Paideia
pagine: 368
Questo volume è la seconda edizione riveduta e aggiornata di un celebre saggio che ha segnato una svolta nella ricerca neotestamentaria, in particolare per lo studio dei quattro vangeli canonici. La novità e l'originalità del saggio di Richard Burridge sta nella comparazione dell'opera degli evangelisti cristiani con quella dei biografi classici di lingua greca e latina, da Isocrate e Senofonte a Tacito, Plutarco e Svetonio tra altri. Il ricco e documentato esame del genere letterario di queste biografie antiche consente all'autore di mostrare quanto fuorviante sia l'opinione diffusa dei vangeli come opere di un genere letterario che non avrebbe riscontro nell'antichità classica.
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La Torà. Teologia e storia sociale della legge nell'Antico Testamento
di Frank Crüsemann
editore: Paideia
pagine: 544
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Tesori vecchi e nuovi. Saggi sulla teologia del Pentateuco
di Blenkinsopp Joseph
editore: Paideia
pagine: 304
Questo volume di Joseph Blenkinsopp non intende essere una teologia del Pentateuco né tanto meno dell'Antico Testamento, prosp
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Nuovo testamento e antropologia culturale
di Bruce J. Malina
editore: Paideia
pagine: 272
L'opera di Bruce J. Malina si fa apprezzare per la chiarezza dell'esposizione con cui vengono illustrate le caratteristiche antropologiche della cultura mediterranea antica in cui videro la luce gli scritti del Nuovo Testamento. I valori cardinali della cultura mediterranea nell'antichità, la psicologia sociale e l'orizzonte conoscitivo delle figure che intervengono nel Nuovo Testamento, la conformazione sociale in piccoli gruppi, le regole matrimoniali e le norme di purità che strutturavano la vita quotidiana della Palestina del primo secolo sono considerati per la loro incidenza sui personaggi neotestamentari e per la spiegazione che possono fornire della vicenda di Gesù e della storia dei gruppi dei suoi seguaci. Questo libro mira a contribuire alla comprensione degli scritti neotestamentari. Se questi devono farsi udire nei nostri diversi contesti culturali, se si deve rafforzare la fede con senso di responsabilità, allora la teologia dovrà svolgere la sua opera di articolazione dei simboli culturali del gruppo originario del movimento di Gesù e dei suoi epigoni nel Mediterraneo antico nel linguaggio più chiaro e secondo i modelli più adatti che è possibile rinvenire nelle culture nelle quali questo gruppo deve essere espresso, compreso e vissuto.
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