Paideia
Le persecuzioni nell'antichità. Vittime, eroi, martiri
di M. Françoise Baslez
editore: Paideia
pagine: 408
Quello delle persecuzioni è sempre un tema tanto terribile quanto attuale, e all'argomento Marie-Françoise Baslez dedica uno studio che si distingue per adottare principi metodologici innovativi. L'ambito della ricerca abbraccia la storia delle persecuzioni dal periodo classico al mondo ellenistico greco e romano, nella tradizione sia greca sia ebraica sia cristiana, mostrando come le persecuzioni siano state più spesso scatenate contro gruppi o categorie di persone che contro dottrine. A una prima parte dell'opera dedicata al quadro sociale e religioso nel quale le persecuzioni poterono svilupparsi, fa seguito una seconda che mette al centro la figura del martire (distinta da quella della vittima e dell'eroe greco), con esempi attinti alla storia sia cristiana sia ebraica. Una terza parte affronta i rapporti fra religione, diritto e libertà, fra il potere e i cristiani fino al momento in cui il cristianesimo diventa religione di stato. Ricchissima miniera di dati, nell'edizione italiana il saggio di Marie-Françoise Baslez è reso ancor più fruibile da minuziosi indici analitici settoriali.
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Il Vangelo in parabola. Metafora, racconto e teologia nei Vangeli sinottici
di Donahue Johr R.
editore: Paideia
pagine: 232
Come qualsiasi grande opera letteraria e artistica, le parabole sono al tempo stesso antiche e nuove e non si lasciano ingabbi
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Ritratti di Paolo. Archeologia della personalità antica
editore: Paideia
pagine: 280
Il saggio di Bruce Malina e Jerome Neyrey tratta della concezione che le persone del Mediterraneo del primo secolo avevano le
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Gesù e la sua morte. Storiografia, Gesù storico e idea dell'espiazionie
di Scot McKnight
editore: Paideia
pagine: 472
Al centro del saggio di Scot McKnight sta la problematica della concezione che Gesù ebbe della propria morte, nella consapevolezza che poter ricostruire come Gesù intese la sua morte non può restare senza conseguenze per il modo di pensare la storia della chiesa delle origini e per l'immagine del Gesù storico. Per l'autore ricercare che cosa Gesù pensasse della propria morte equivale a chiedersi se l'interpretazione cristiana della morte di Gesù come fatto espiatorio e salvifico si fonda su qualcosa di storico e se le diverse spiegazioni protocristiane di questa morte furono mai pensate da Gesù. Scot McKnight scandaglia le domande che muovono le sue pagine: Gesù pensò mai di dover morire prematuramente? se sì, quando ciò accadde? fin dall'inizio? dopo la morte di Giovanni Battista? soltanto dopo il suo ingresso a Gerusalemme nell'ultima settimana? Gesù pensò alla sua morte in termini salvifici? se la risposta fosse negativa, che cosa si dovrà fare del valore espiatorio della morte di Gesù, che la chiesa non ha mai cessato di testimoniare?
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Gesù e il «Vangelo»
di Graham N. Stanton
editore: Paideia
pagine: 328
Il saggio di Graham Stanton esamina come sia potuto accadere che in ambienti protocristiani si sia ripreso un termine della propaganda imperiale (il "vangelo di Cesare"!) per farne uno dei concetti centrali della dottrina cristiana, e come lo stesso termine sia passato poi a indicare i racconti scritti della vita di Gesù e insieme il nucleo dell'etica predicata da Gesù. Se è vero che la figura di Gesù prese forma anche in controversie con i giudei contemporanei, ciò avvenne in concomitanza con l'innovazione del codice, e l'autore mostra come questa "predilezione per il codice" da parte cristiana si riveli fondamentale per la concezione del genere "vangelo" come manuale pratico di vita cristiana. L'importante segmento di storia delle origini cristiane delineato da Stanton, detto in breve, è la ricostruzione tanto innovativa quanto avvincente di un lato della storia materiale della predicazione protocristiana spesso lasciato in ombra.
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Spinoza e la Bibbia. L'irrilevanza dell'autorità
di J. Samuel Preus
editore: Paideia
pagine: 304
Il Trattato teologico-politico è notoriamente una pietra miliare della teoria politica democratica come anche della storia dell'interpretazione della Bibbia. E questo perché nel Trattato, per la prima volta nella cultura occidentale, la Bibbia e con essa la religione e la teologia non fungono più da criterio d'indagine ma rientrano fra i dati da spiegare: il passo compiuto da Baruch Spinoza segna la nascita del metodo storico-critico. Illustrando tutta una serie di interessantissimi testi contemporanei al Trattato, al pari di questo animati dalla problematica di chi o che cosa sia l'"interprete" della Scrittura, Samuel Preus mostra in che cosa consista l'originalità e il significato dell'opera di Spinoza per lo studio dei testi biblici. Alla luce del suo contesto, il modo di argomentare di Spinoza si rivela un potente ed efficace antidoto speculativo alla teocrazia, e lo studio storico sia degli scritti sia dei contenuti della Bibbia consente di cogliere le implicazioni politiche della conoscenza del passato, anche biblico.
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Introduzione al mondo culturale della Bibbia
di John J. Pilch
editore: Paideia
pagine: 318
Questa introduzione di John Pilch alla civiltà e alla cultura dell'Antico e del Nuovo Testamento in ogni sua manifestazione si propone come utile e agevole strumento di lavoro sia per insegnanti, parroci, animatori di gruppi biblici, sia per lettori comuni. Intento dell'opera è di consentire al lettore della Bibbia di colmare il divario che separa la mentalità odierna, in particolare occidentale, da quella dei tempi antichi attorno al bacino del Mediterraneo. In uno stile del tutto accessibile e di piacevole lettura, John Pilch guida con mano sicura attraverso i vari ambiti costitutivi della civiltà antica quali si riflettono nei testi biblici. Dal cosmo alla terra, dalle persone alla famiglia, dalla lingua al vissuto umano, da Dio agli svaghi e ai giochi, è tutto un mondo che prende vita nelle pagine di un autore che in quest'opera mette a frutto la sua profonda ed estesa conoscenza della ricerca biblica dell'ultimo cinquantennio, e insieme fornisce prospettive ine dite e argomentate, quanto talvolta sorprendenti, sui testi biblici e le civiltà che vi stanno dietro.
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Il libro di Giobbe. Poesia come teologia
editore: Paideia
pagine: 176
Il volumetto è il risultato della collaborazione di uno studioso dell'Antico Testamento e di uno specialista di letteratura te
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Tradurre e sopravvivere. La Bibbia greca della diaspora giudaica
di Rajak Tessa
editore: Paideia
pagine: 344
La traduzione greca della Bibbia ebraica è, com'è noto, la prima e più importante traduzione apparsa nella cultura occidentale
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Il testo del Nuovo Testamento. Trasmissione, corruzione e restituzione
editore: Paideia
pagine: 328
Questa nuova edizione della celebre opera di Bruce M
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Storia e leggenda dell'Etiopia tardoantica. Le iscrizioni reali aksumite
editore: Paideia
pagine: 398
Fiorita sull'altopiano del Corno d'Africa e lungo le coste del Mar Rosso prospicienti l'Arabia del Sud, la civiltà del Regno di Aksum tuttora riveste per fascino di tradizioni e ricchezza di storia un ruolo non irrilevante. Cristianizzato dalla metà del IV secolo e attore primario nelle vicende dell'area tra il III e il VII, il Regno di Aksum ha lasciato una documentazione epigrafica di grande interesse, poco nota e difficilmente accessibile, sia in greco sia in etiopico. Insieme alle ricchissime testimonianze archeologiche e numismatiche, l'epigrafia aksumita illumina mirabilmente dall'interno alcuni eventi capitali del tempo, dalla cristianizzazione alla grande spedizione militare del re Kaleb in Arabia del Sud nel VI secolo, celebrata nei secoli dalla letteratura bizantina. In questo lavoro postumo del semitista ed etiopista Paolo Marrassini le iscrizioni reali aksumite sono per la prima volta presentate in una traduzione riccamente annotata, preceduta da un'estesa rassegna introduttiva sulla storia e le tradizioni dell'Etiopia tardoantica. Un saggio di Rodolfo Fattovich sull'archeologia aksumita e una nota editoriale di Alessandro Bausi completano il volume.
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Il riso di Cristo. La rivoluzione del cristianesimo antico
di Guy Stroumsa
editore: Paideia
pagine: 158
Che Cristo possa ridere e ridere sulla croce, come qualche testo apocrifo afferma, ha certo del sorprendente - ma di che cosa riderebbe e perché? Fin dai primi secoli cristiani le interpretazioni della passione furono molteplici e diverse, tutte fra loro in competizione e qualcuna anche contraria a vedere nel racconto della passione gli ultimi momenti di un uomo che sulla croce realmente patì e morì. L'esame di questo conflitto delle interpretazioni può fungere da via per affrontare la storia della costituzione del cristianesimo che mira ad affrancarsi dal giudaismo ma al tempo stesso anche da posizioni gnostiche come quelle che negavano l'umanità di Cristo. E questa è la via che Guy Stroumsa percorre per mostrare la ricchezza spirituale dei primi secoli cristiani e insieme anche quanto intricata e interessante possa essere la storia che ha visto la formazione del cristianesimo e la sua affermazione per vie inedite e anche rivoluzionarie.
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