Perrone
A San Francisco con Ferlinghetti
di Olga Campofreda
editore: Perrone
pagine: 142
"I giovani dovrebbero fare gli esploratori" scrive Lawrence Ferlinghetti, poeta laureato di San Francisco e editore delle più
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A Napoli con Totò. Dalla sanità alla luna
editore: Perrone
pagine: 143
Questo libro vuole essere un viaggio semiserio a Napoli in compagnia di Totó
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New York, una città di corsa. A perdifiato nella Grande Mela
di Chiara Marchelli
editore: Perrone
pagine: 142
New York: un universo di stimoli, informazioni, punti di vista, persino di stereotipi
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A Parigi con Colette. Qui tutto inizia e insieme si compie
di Angelo Molica Franco
editore: Perrone
pagine: 116
"A Parigi con Colette" è un breve viaggio nel tempo, una passeggiata immaginata tra luoghi e figure della capitale che non esi
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Atene, cannella e cemento armato. Percorsi e riflessioni con Markaris e gli altri
di Patrizio Nissirio
editore: Perrone
pagine: 128
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Le notti blu
di Chiara Marchelli
editore: Perrone
pagine: 236
Tutti crediamo di conoscere le persone che amiamo: Larissa e Michele si conoscono da una vita, così come pensano di conoscere
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Difficoltà per le ragazze
di Rossana Campo
editore: Perrone
pagine: 112
Difficoltà per le ragazze, per quelle che ancora non conoscono l'amore e rimangono attaccate a una promessa estiva con un gelato in mano, al caldo di una panchina. Per una madre stravagante che pensa solo alla tintarella, o a chissà cosa, e per la sua bimba "conciata come una cretina" con il "costume rosa con i volant in giro per le ascelle e per la pancia", che non è mica un costume da donna, per lei che invece vuole sembrare già grande. Difficoltà per la Betti, che deve comprare il primo reggiseno, si vergogna e non sa neanche quale sia la sua taglia; e per la Sandra che vuole sapere come ci si sente se si aspetta un bambino, e spera di aspettarlo questo bambino per non perdere un uomo. E per altre donne, per altre ragazze, che conoscono tardi il proprio padre al tavolino di un bar o che aspettano in un motel, con un body nero di lattice addosso, un uomo conosciuto in chat.
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È di moda la morte
di Raul Montanari
editore: Perrone
pagine: 100
Stilisti e consulenti d'immagine, pubblicitari e pierre, veline e autori televisivi: dove si rintanano, quando tutti i flash sono spenti? Quali sono i loro sogni segreti? Che forma hanno le ombre che si portano dietro? Protagonista di questi racconti è l'umanità che abita lo spazio della moda: universo che scintilla, segna il tempo, gli dà il verso e immola corpi al desiderio comune. Sesso e cervello, dietro le quinte di una sfilata, fanno cortocircuito. Sullo scintillio che ne deriva si ferma lo sguardo di Raul Montanari. Che scruta e registra: vite davanti a un crepaccio, amicizie in maschera pronte a sbriciolarsi, ferite cui ci si affeziona. Milano, più che sullo sfondo, sta in rilievo: "nottaiola" e "fintocordiale", stringe come un recinto persone e personaggi; si mostra talvolta stanca e sfatta: come dopo una sfilata. C'è allora chi ne fugge via: per esempio Nadia, quando ritrova i suoi incubi di bambina. O c'è chi la attraversa inquieto: come le modelle che hanno addosso odore di stanchezza; come il tassista che le accompagna verso destini oscuri. Ma niente è come all'apparenza sembra: in questi racconti a orologeria, le vicende si complicano improvvisamente, prendono direzioni pericolose. Un grido strozzato o l'eco di uno sparo stridono come l'unghia che tira via una patina d'oro. La Moda e la Morte - lo dice un antico dialogo leopardiano - hanno parecchio da dirsi. E in queste pagine, quasi appunti per una futura operetta morale, sembrano avere ripreso il discorso.
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Falcão. L'ottavo re di Roma
di Alessio Dimartino
editore: Perrone
pagine: 128
Il Giaguaro era un frequentatore di stadi, nei primi anni '80. Soprattutto della Curva Sud dello stadio Olimpico di Roma. Un frequentatore piuttosto intemperante. Uno di quelli da lasciare stare. Ora ha cambiato vita: abita a due passi dal Circo Massimo, non si sa di preciso come faccia a mantenersi, trova pace in lunghe passeggiate attraverso i vicoli storici della capitale. Quando è in buona prepara succulente cene per gli amici e dispensa, con piglio da narratore consumato, brandelli di memoria da non calare nell'oblio o disperdere a casaccio. Paulo Roberto Falcao era il brasiliano che non ti potevi aspettare, nei primi anni '80. Alto, biondo, dinoccolato, estremamente essenziale nel gioco. Qui bramavano Zico, tipico fuoriclasse funambolico dal baricentro basso e il gol facile. E invece arrivò lui. Che piuttosto facilmente riusciva in un'altra cosa: guidare dieci uomini in pantaloncini corti alla vittoria.Ora ha cambiato vita: commenta il calcio giocato su un'importante emittente televisiva brasiliana. E ogni tanto concede qualche intervista sul periodo in cui il calcio lo giocava lui. Brandelli di memoria da non calare nell'oblio o disperdere a casaccio.
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