Pisa university press
Gio Ponti. Vita e percorso artistico di un protagonista del XX secolo
di Mauro Pratesi
editore: Pisa university press
pagine: 136
Questo studio affronta i molteplici aspetti dell'attività di Gio Ponti con taglio innovativo, per fornire una nuova sintetica visione del grande artefice del XX secolo che fu architetto, artista, arredatore, editore, direttore e fondatore di riviste, designer, editorialista, saggista ed altro. Il lihro attraversa tutte le attività di Ponti con l'intento di fornire una lettura "non tecnicista" per essere il più possibile aderente, anche nel tono calibratamente "leggero", al profilo globale fornito dalla vasta opera dell'autore. Lo studio, quindi, non si limita a singoli e specifici aspetti dell'attività di Ponti ma offre una riflessione sul lavoro multidisciplinare che l'autore ha perseguito nel corso della sua vita, come ha ben evidenziato nella sua prefazione Cesare de Seta. Si può dire, infatti, che il libro sostiene l'assunto, già affermato autorevolmente da Alessandro Mendini, per il quale Ponti è stato indiscutibilmente un grande artista e padre di tutti gli architetti del pieno Novecento.
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Szymborska, la gioia di leggere. Lettori, poeti, critici
editore: Pisa university press
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Democede di Crotone e Udjahorresnet di Saïs
di Lopez Francesco
editore: Pisa university press
pagine: 400
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Una costituzione migliore? Contenuti e limiti della riforma costituzionale
di Emanuele Rossi
editore: Pisa university press
pagine: 286
Da più di trent'anni il temo delle riforme dello Costituzione è all'attenzione del dibattito pubblico. Commissioni bicamerali, comitati governativi, gruppi di lavoro hanno cercato di definire soluzioni diverse per il funzionamento delle nostre istituzioni repubblicane. Fino od oggi, l'unico risultato prodotto è la riforma del Titolo V dello Costituzione, approvato nel 200l. Ora, il Parlamento è giunto ad un passo da una riforma che, con ogni probabilità, sarà sottoposta a referendum popolare: con esso si intende superare il bicameralismo paritario, si ridefiniscono i rapporti tra Stato e Regioni, si aboliscono il CNEL e le Province, si interviene su altri aspetti non del tutto marginali del testo costituzionale. Una riforma piuttosto ampia (ben 45 articoli dello Costituzione su 139 verrebbero modificati, un terzo), che ha suscitato reazioni contrastanti, sia nell'opinione pubblica che nel mondo scientifico di riferimento. Il presente volume cerca di spiegare, con un linguaggio semplice ma rigoroso, i contenuti della riforma, analizzandone i punti di forza e di debolezza, le scelte opportune e gli errori commessi. Il suo obiettivo è di aiutare a decidere, in un senso o nell' altro, quando si andrà a votare per il referendum. Perché è sulla riforma che si dovrà votare, al di là delle ragioni politiche contingenti: i Governi passono, la Costituzione resta.
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Giustizia criminale. Vol. 3: Tortura.
Tortura
di Padovani Tullio
editore: Pisa university press
pagine: 338
Chiunque ha almeno un'idea di cosa significhi "tortura"
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La laguna delle donne. Il monachesimo femminile a Venezia tra IX e XIV secolo
di Carraro Silvia
editore: Pisa university press
pagine: 262
Attraverso un imponente scavo documentario, questo studio ricostruisce un capitolo quasi sconosciuto della storia di Venezia n
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Giustizia criminale
di Tullio Padovani
editore: Pisa university press
pagine: 447
Il volume tratta del Diritto penale della prostituzione: un'analisi di scelte normative al confine tra diritto e morale, tra tutela di una (scomoda) libertà e protezione delle vittime di gravissimi reati - come tratta e sfruttamento -; analisi che è anche un viaggio attraverso le ipocrisie della politica criminale e della cultura giuridica e civile. Un argomento sempre attuale, nella discussione pubblica nazionale ed internazionale, così come nell'agenda dei responsabili politico-amministrativi del governo locale, alle prese con una quotidianità "notturna" tanto pericolosa e squallida quanto incessantemente frequentata.
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Rangerio. Il poema di Anselmo, vescovo di Lucca
editore: Pisa university press
pagine: 190
Poco prima dell'anno 1100, il vescovo di Lucca Rangerio dedicò al suo predecessore Anselmo II da Baggio (1073-1086) un ampio poema biografico, con l'intento di esaltarne la santità personale e la incrollabile fedeltà agli ideali di riforma propugnati da Gregorio VII. Nipote omonimo del vescovo Anselmo I, che nel 1061 era diventato papa con il nome di Alessandro II, Anselmo II cercò di imporre al clero lucchese una condotta di vita ispirata al rigore monastico, e nel 1080 dovette abbandonare la città. Quando Enrico IV arrivò in Toscana e fu accolto trionfalmente a Lucca (1081). Anselmo II raggiunse Matilde di Canossa e ne divenne uno dei più fidati consiglieri, fino alla morte, avvenuta a Mantova nel 1086. L'opera di Rangerio non è solo agiografica: attraverso la forma ed il linguaggio della poesia epica classica, la vita del protagonista è collocata nel quadro dei grandi avvenimenti politico-ecclesiastici dell'età gregoriana e, in pari modo, nel concreto ambiente lucchese. Al punto che Rangerio ci dà una descrizione insostituibile delle vicende interne della città nel quindicennio del predominio dell'"antivescovo" imperiale Pietro: gli anni tumultuosi del primo manifestarsi dell'azione politica collettiva dei cittadini. La miglior dimostrazione della "santità" di Anselmo II fu appunto il fatto che, dopo la sua morte, i valori da lui impersonati fossero accolti da tutta la cittadinanza.
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Andrea Guardi. Uno scultore di costa nell'Italia del Quattrocento
di Donati Gabriele
editore: Pisa university press
pagine: 284
Andrea di Francesco Guardi (1405 circa - 1476) fu uno dei più precoci ed entusiasti seguaci della nuova scultura rinascimental
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Giustizia criminale. Vol. 5: Plurisoggettività nel reato e come reato.
Plurisoggettività nel reato e come reato
di Padovani Tullio
editore: Pisa university press
pagine: 350
Il volume tratta dei due istituti che ruotano intorno alla realizzazione dei reati da parte di più persone
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Reato d'autore e tecniche di frammentazione penale
di Daniela Falcinelli
editore: Pisa university press
pagine: 153
Le ragioni ed i riflessi della compenetrazione tra Soggetto e Fatto di reato sono questioni che l'attualità conosce e di cui discute, sia sul piano del diritto che sul piano della politica criminale. Lo dimostra l'osservazione "empirica", dove si tocca la progressiva estensione del perimetro del reato proprio, quale tipologia di fattispecie criminose che secondo l'inquadramento tradizionale postula il possesso di particolari requisiti o qualità in capo al soggetto attivo; requisiti o qualità che assumono con ciò il ruolo di elemento costitutivo del reato, in giustapposizione a quelle qualificazioni soggettive - così l'imputabilità - che rappresentano status soggettivi (riferibili all'autore) indipendenti dalla struttura tipica. Nella portata di queste riflessioni il campo di osservazione si proietta nella storia moderna del diritto penale, per verificare l'adattamento che il fattore "qualifica soggettiva" penalmente rilevante ha vissuto col superamento dell'atmosfera culturale in cui si era originariamente immersa la codificazione penale dello scorso secolo, e con l'affermarsi dei nuovi principi e valori dettati dalla Carta costituzionale.
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