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Pasquale Santoro. Cieli-Skies. Catalogo della mostra (Roma, 1980). Ediz. italiana e inglese
editore: Plus
pagine: 64
"Pasquale Santoro: tecnicamente e per la sua connaturata curiosità, il migliore incisore italiano. I cicli di Pìranesi sono una serie di acqueforti che non seguono la moda del d'après" Questa pillola biografica e critica - che dice molto.se non tutto,di Nini Santoro e del suo lavoro di ieri e di oggi - è la breve didascalia che presenta le sette "celesti" incisioni piranesiane nel catalogo della mostra Arte e Critica 1980, tenuta alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma nell'estate del 1980. Santoro realizza la serie de "I cicli di Piranesi" nel 1977, lavorando direttamente sui preziosi rami conservati nella Calcografia Nazionale, impegnata a celebrare l'imminente "anno piranesiano"con una serie di iniziative che affermano il ruolo e la vocazione sperimentale e formativa della prestigiosa istituzione. Per lui, per la sue profonde conoscenze tecniche e la "connaturata curiosità" l'occasione di encounter con Piranesi è davvero straordinaria: assieme a Onofrio Speciale e ad un sapiente decifratore di segreti calcografici come Antonio Sannino, analizza i complessi passaggi chiaroscurali e le fitte trame di segni delle vedute di Roma, individuando nelle porzioni di cieli un motivo rivelatore.
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La stampa del primo franchismo. Dalla guerra civile alla seconda guerra mondiale
di Gabriele De Giorgi
editore: Plus
pagine: 64
Lo sforzo che ha accompagnato tutta l'attività di ricerca sulla stampa del primo franchismo è stato quello di coniugare un lavoro rigoroso sulle fonti giornalistiche con l'esplorazione del dibattito spagnolo e internazionale, certamente meno noto in Italia che altrove. Nel nostro Paese infatti solo negli ultimi due decenni una autorevole scuola di ispanismo si è consolidata attorno alla rivista "Spagna Contemporanea" cercando di colmare il gap esistente con le scuole storiografiche di altri paesi nonché di recepire le acquisizioni progressive degli studiosi spagnoli. Il proposito del saggio che qui si pubblica è quello di soffermarsi sulle primissime fasi di gestazione del costituendo regime franchista. Nell'arco cronologico compreso tra il luglio del 1936 e la primavera del 1939 si svolge, parallelamente alla guerra civile, il processo di costruzione e consolidamento dell'apparato tecnico legislativo e burocratico che avrebbe presieduto a lungo il controllo dell'informazione stampata e radiofonica. La pervasività ed efficienza di tale sistema possono essere considerate tra le cause della longevità del franchismo e anche oggetto privilegiato di indagine nel tentativo, più generale, di approssimarsi a una definizione storiograficamente soddisfacente della quarantennale dittatura spagnola, da alcuni ritenuta almeno parzialmente totalitaria, da molti altri più vicina ai modelli autoritari secondo una gamma di sfumature non sempre di facile comprensione.
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La Costituzione italiana. Aggiornata a giugno 2008
editore: Plus
pagine: 85
Il testo della Costituzione, corredato di note esplicative e dei testi degli articoli nelle formulazioni originarie, è aggiorn
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Saggi di stratigrafia linguistica dell'Italia meridionale
di Mariafrancesca Giuliani
editore: Plus
pagine: 272
Nel segno degli studi di stratigrafia linguistica di Paul Aebischer, il volume analizza in un'ottica storico-linguistica trasversale alcune testimonianze documentarie pre-volgari, basandosi su spogli lessicali effettuati su edizioni di documenti greci e latini redatti negli ambienti notarili dell'Italia meridionale nei secc. X-XIII. Articolato in due saggi d'analisi, il testo propone un confronto tra materiali distribuiti su un continuum areale caratterizzato da gradi diversi di coesione e frammentazione interna. Sullo sfondo emerge l'incidenza dei processi di identificazione e distinzione correlati al prestigio dei riferimenti etnici e culturali, nell'ambito di una società fondamentalmente policentrica come l'Italia meridionale dei secc. X-XIII.Storie di parole e rilievi contrastivi realizzati sulla superficie grafica, fonetica e morfologica dei testi tratteggiano un profilo della struttura linguistica e culturale del meridione medievale, evidenziando i rapporti interni, le continuità e le discontinuità mediate dagli orientamenti conservativi o innovativi perpetuati nei singoli laboratori di scrittura. Si delinea un'immagine dicotomica del meridione, diviso tra identità bizantino-normanna e identità longobarda. La dicotomia è tuttavia esplorata come esito di una dinamica di interazioni, contatti, confronti e contaminazioni.
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Affrontare il conflitto. Trascendere e trasformare
di Johan Galtung
editore: Plus
pagine: 232
Il manuale tratta il problema di affrontare i conflitti, suggerendo il metodo della trasformazione. Il metodo è caratteristico dell'autore, che per applicarlo ha anche fondato una organizzazione didattica denominata Trascend, costituita come una rete internazionale. La semplicità dell'approccio usato è tale da spostare l'interesse del libro dagli specialisti e studiosi a quanti si vogliono interessare di una problematica generale attraverso le forme più moderne sviluppate per affrontarli. È rivolto a studenti e insegnanti in primo luogo, ma anche ad operatori sociali e categorie come coppie, genitori, insegnanti, operatori economici, membri di enti locali.
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Falaba. La porta dell'Islam
di Gerardo Caglioni
editore: Plus
pagine: 112
Questo libro racconta una storia vera, sconosciuta al grande pubblico: l'avventura del popolo Solima, un regno africano a forte connotazione mercantile, istituito nei territori di confine tra gli stati di Guinea e Sierra Leone (Jallonkadu, ai piedi del monte Futa Jallon). Durato quasi un secolo, il regno è terminato nel 1884 con l'arrivo della Jihâd della spada di Samory Touré, paladino dell'Islam. La resistenza alla conquista violenta del guerriero mandingo, è raccontata con un'originale vena narrativa, fondandola su documenti storici e ricerche in loco, suffragate da un'attenta ricostruzione bibliografica. Finestra aperta sull'Africa dell'ottocento, e sulle sue trasformazioni lette a partire dal sedicesimo secolo, il racconto è in grado di fornire spiragli anche per la comprensione dell'attualità, in un continente in continua trasformazione, poco conosciuto in Italia.
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Un solo mondo, un solo diritto?
editore: Plus
pagine: 272
Nel proporsi una riflessione sui processi di unificazione del mondo comunemente definita con il termine "globalizzazione" il volume affronta un tema di grande interesse e attualità, ormai divenuto centrale nella cultura contemporanea e fonte di un ampio dibattito in vari campi. Gli interventi contenuti nel volume prendono in esame vari aspetti del fenomeno proposto: quello economico che, con il diffondersi di un'economia sempre più di dimensioni internazionali, viene spesso descritto con il termine "mercato-mondo"; l'aspetto ecologico, oggi divenuto di primaria importanza; la migrazione in massa dai paesi del terzo e del quarto mondo verso paesi economicamente più evoluti; il multiculturalismo derivante dalla presenza ormai generalizzata di strumenti di comunicazione di massa capaci di portare informazione in tempo reale; la dimensione giuridica che, in stretto legame con l'economia, esce dal contesto degli stati nazionali e va al di là dello stesso diritto internazionale; la dimensione politica, dove è in atto una trasformazione sensibile della figura dello stato nazionale unitario con l'emergere di entità socio-politiche ristrette.
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Uno studio e i suoi scultori. Gli inventari di Domenico Guidi e Vincenzo Felici
di Cristiano Giometti
editore: Plus
pagine: 144
Nel corso del Seicento la produzione di scultura a Roma subì un incremento considerevole, tanto da assumere portata quasi industriale. Gli studi degli scultori divennero i nuclei vitali di tale fenomeno, trasformandosi da meri luoghi di lavoro in spazi dedicati alla creatività, alla formazione dei giovani allievi e all'esposizione di statue e modelli da mostrare ai numerosi intendenti che li visitavano. In via dell'Armata, lo scultore Domenico Guidi (1625-1701), uno tra i maggiori protagonisti della vita artistica romana, affittò dalla confraternita di Santo Spirito dei Napoletani un sito nel giardino sul retrochiesa dove edificò il suo studio. Nell'arco di pochi anni quella "stanza" sarebbe stata visitata da cardinali e nobili curiosi di ammirare le molte opere destinate alle chiese di Roma e alle principali città europee. La vita della bottega proseguì anche dopo la scomparsa del maestro, passando in eredità a Vincenzo Felici, il suo allievo più dotato. Gli inventari post mortem dei due scultori aprono un inedito spaccato sulla vita quotidiana dello studio rivelandone le pratiche di lavoro, ma anche il mutamento della produzione e del mercato a Roma tra Sei e Settecento.
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Incontro con Paolo Grossi
editore: Plus
pagine: 144
Il volume contiene una documentazione dell'incontro di Paolo Grossi con colleghi e dottorandi pisani, svoltosi nel giugno del 2006. Le numerose domande rivolte in quell'occasione a Grossi, uno dei maggiori storici e giuristi del nostro tempo, erano intese a sollecitare risposte che potessero in qualche modo valere come altrettanti appunti e spunti per un'autobiografia intellettuale. Al lettore stabilire se l'obiettivo è stato raggiunto
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Narrativa e ragione rivoluzionaria. La filosofia pacifista di Carlo Cassola
di Gianni Bernardini
editore: Plus
pagine: 240
La filosofia pacifista di Carlo Cassola svelata attraverso i documenti inediti e la corrispondenza tra lo scrittore e il curatore del volume. Dell'autore di "La ragazza di Bube" rimane ingiustamente meno conosciuto l'impegno politico: prima come antifascista e partigiano; quindi come sostenitore dell'antimilitarismo e del disarmo quali condizioni necessarie per una pace duratura; infine, promotore di uno "scandaloso" progetto per scongiurare le guerre future, altamente distruttive nell'epoca degli armamenti nucleari: la proposta del disarmo unilaterale. Il presente testo descrive il suo pensiero politico volto al disarmo. Pure mantenendo una inevitabile coincidenza con le sue esposizioni, il testo si basa anzitutto su documenti inediti e corrispondenza con l'autore. Tra questi fa spicco un articolo inedito, originariamente destinato a una rivista di filosofia giuridica, ma "misteriosamente" mai pubblicato. Esso è presentato per la prima volta in Appendice, come riproduzione fotografica.
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Fedora. Sardou, Colautti, Giordano, Colautti
editore: Plus
pagine: 208
Fedora di Umberto Giordano ha avviato la ricezione dei temi e delle figure del teatro di Victorien Sardou nel contesto dell'opera lirica italiana fin de siècle. Il volume illustra le dinamiche di tale connubio attraverso la lettura incrociata del libretto di Arturo Colautti per l'opera di Giordano edito secondo la stampa prodotta in occasione della prima rappresentazione e del dramma Fédora di Victorien Sardou, qui presentato nella traduzione italiana di Vittorio Bersezio. Con l'aggiunta del romanzo Nihil di Colautti, a documentare la circolazione del soggetto nell'ambito della letteratura popolare. Due saggi di Virgilio Bernardoni e di Marco Emanuele introducono ai testi. Nel primo, il libretto e il romanzo sono riletti alla luce della fonte drammatica e nel confronto con gli altri titoli della produzione operistica coeva in particolare, Tosca di Giacomo Puccini conformati sui modelli del teatro di Sardou. Nel secondo, l'opera nel suo complesso è considerata in prospettiva di genere, nell'ottica di una drammaturgia al femminile che s'incardina su eroine dal temperamento e dalla psicologia cangiante.
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La qualità in azienda. Aspetti procedurali ed economici
editore: Plus
pagine: 128
Negli ultimi anni la variabile qualità è divenuta fattore strategico di successo per l'azienda, in particolare per le unità produttive operanti in contesti globali sempre più complessi e competitivi. Il processo di creazione di valore, che orienta l'azione di governo del management, trova fondamento anche nella capacità di gestire i processi operativi e realizzare prodotti, idonei a soddisfare i bisogni e le aspettative dei clienti e degli stakeholder in genere. Un numero crescente di aziende tende ad adottare sistemi di gestione della qualità, finalizzati a valutare la capacità di soddisfare le aspettative dei clienti, le norme legislative vigenti e le richieste provenienti dall'interno dell'azienda. Non si può negare, infatti, che la qualità sia strumento idoneo per potenziare e consolidare la capacità competitiva su mercati sempre più vasti e, per questa via, fattore propulsivo della creazione di nuova ricchezza.
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