Ponte alle Grazie
Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico
di Cristiano de Majo
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 283
D.D., napoletano, borghese, viziato, megalomane, inadatto alla felicità, e per tutto ciò inevitabilmente scrittore, muore di tumore a trentadue anni lasciando dietro di sé opere minori e documenti inaffidabili: cartoline infantili, pagine di diario, monologhi incisi su nastro, comunicazioni amorose, lettere ad avvocati o redazioni di giornali, recensioni impubblicabili di libri sul cancro. Un materiale sfuggente, difficile da interpretare: non per nulla D.D. è figlio dei Novanta, di quella bolla di storia che sta fra la caduta del Muro e l'11 settembre, del decennio in cui la parodia ha sostituito la tragedia, in cui è stato più facile indossare maschere che cercare il proprio destino. A ricostruire il senso di questa breve vita, di quest'opera incerta, di questa carriera promettente e fallita, s'ingegna il suo amico d'infanzia Massimiliano Scotti Scalfato, filologo zelante, frustrato, rancoroso, infondendo nelle pagine biografiche la propria smodata ambizione di rivincita. Sull'onda delle biografie immaginarie di Nabokov, Borges, Bolano, Wallace, ma con una voce inedita, sapiente, divertita, de Majo ci offre assieme una commedia (o una farsa?) sull'amicizia, un'indagine sulle possibilità infinite della letteratura, un'indimenticabile parabola sulla debolezza umana.
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Vincere senza combattere. Da Sun Tzu ai 36 stratagemmi: l'arte della strategia secondo l'antico pensiero cinese
di Pierre Fayard
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 188
Capacità di analizzare situazioni e contesti, uso dell'astuzia e della creatività, decifrazione dei segnali che annunciano il
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Colazione da Socrate
di Robert Rowland Smith
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 231
La filosofia è una materia astratta, ostica, in una parola noiosa? Assolutamente no: anzi, proprio da ogni nostra azione quoti
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Fatto in casa. Benessere, salute e sostenibilità: come produrre quello che mangiamo
di Manuela Vanni
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 369
Costruire una cosa è il modo migliore per conoscerla; cucinare tutto quello che mangiamo è il modo migliore per conoscere il c
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Lettera ai contadini sulla povertà e la pace
di Jean Giono
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 129
In questo scritto, troviamo nella sua forma più limpida e completa il pensiero morale che sottende tutta l'opera di Jean Giono
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Bambini bonsai
di Paolo Zanotti
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 240
In un futuro non così remoto, i bambini sono creature diafane e solitarie, costrette a ripararsi dal sole perenne e feroce, ri
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La pasta fresca e ripiena. Tecniche, ricette e storia di un'arte antica
di Roberta Schira
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 352
Fra tutti i territori della gastronomia italiana, quello della pasta fresca e ripiena - di produzione principalmente artigiana
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Quirkology
La strana scienza della vita quotidiana
di Wiseman Richard
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 305
Da oltre vent'anni Richard Wiseman studia la quirkology, la psicologia dei fatti quotidiani e banali che in realtà svelano leg
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La gloria è il sole dei morti
di Massimo Nava
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 312
Parigi, autunno 1872
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Il libro delle mele. Vita, miracoli e ricette
di Giuliana Lomazzi
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 181
Frutto, simbolo, soggetto, protagonista e co-protagonista di miti e fiabe prima ancora che di storie vere - una di queste parl
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Camminare. Dappertutto (anche in città)
di Tomas Espedal
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 206
Il mondo è silenziosamente percorso da camminatori
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Mai come mia madre e altre cose che ho imparato da lei
di Ruth Reichl
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 107
Ogni donna, prima o poi, deve confrontarsi con la figura della madre: amata, odiata, temuta, criticata. Quella stessa voce interna che per anni ti ha fatto dire "non sarò mai come lei" ti spinge, a un certo punto, a voler conoscere meglio la persona che, nel bene e nel male, ha dominato la tua esistenza. Ed ecco che Ruth Reichl, importante critica culinaria e famosa scrittrice, dalla cucina è scesa nel seminterrato e ha trovato il coraggio di aprire lo scatolone che conteneva gli appunti, le lettere, i ricordi di Mim, - la "Regina delle muffe" della Parte più tenera - la madre che non sapeva cucinare eppure, come si scopre pagina dopo pagina, le ha insegnato tutto. Proprio questa, infatti, è la scoperta più grande di Ruth: la libertà e l'anticonformismo che pensava di aver conquistato in un percorso di crescita personale sono in realtà insegnamenti di Mim, ribelle ante litteram agli ideali borghesi di buona madre e casalinga perfetta che hanno guidato, e rovinato, la sua vita.
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