Res gestae
Tutankhamen: la vita immortale di un faraone
di Christiane Desroches Noblecourt
editore: Res gestae
pagine: 312
Il 25 novembre 1922, ad ovest di Tebe, veniva scostata la prima pietra del muro che bloccava l'entrata della tomba di Tutankhamen, per permettere a Lord Carnarvon, a sua figlia Lady Evelyn Herbert e a Howard Carter di intravedere, attraverso l'apertura, il più favoloso tesoro funebre di tutta l'antichità giunto sino a oggi. Il ritrovamento degli ori di Tutankhamen fu una scoperta favolosa che avrebbe contribuito a rendere l'Egitto una "terra di meraviglie" per la cultura occidentale. A distanza di sedici anni dalla scoperta, nel 1938, l'interesse per la figura di Tutankhamen di Christiane Desroches-Noblecourt la porta ad essere la prima donna a dirigere uno scavo archeologico e trova in quest'opera piena realizzazione. Illustrato da oltre settanta fotografie di F.L. Kennet che ritraggono reperti, statue e steli, Tutankhamen ricostruisce la vita del "faraone bambino" e lo fa con discorsiva eleganza, gettando una luce nuova sulla nostra visione della storia dell'Antico Egitto.
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I crimini di Stalin. Terrore, accuse e processi: l'epurazione del partito comunista e dell'armata rossa
di Trotsky Lev
editore: Res gestae
pagine: 319
Lo scritto polemico di Trotzkij è una solitaria difesa, un lungo e ininterrotto monologo che, con acuta intelligenza e lucidit
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L'abbandono dei bambini in Europa
di Boswell John
editore: Res gestae
pagine: 525
Un saggio che approfondisce una tematica spesso trascurata dalla ricerca storica e che, dall'antica Roma fino a toccare il XVI
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Il mistero di Gengis Khan
di Harold Lamb
editore: Res gestae
pagine: 343
Gengis Khan è stato il più grande e feroce conquistatore che la storia umana abbia mai conosciuto. Capo di una tribù nomade emersa dal deserto del Gobi, il Perfetto Guerriero fu presto artefice dell'unificazione di tutte le tribù mongole, di cui divenne imperatore. Sotto la sua guida, i mongoli condussero una prorompente campagna militare contro le grandi potenze occidentali e asiatiche, che portò, anche se per un breve periodo, alla costruzione del più vasto impero del mondo. Ma Gengis Khan non fu soltanto brutale devastatore, nella sua figura convivono anche il nomade e il sovrano, il genio militare e il fine legislatore. In questo volume Harold Lamb ripercorre l'appassionante epopea dell'uomo che elevò una ignota tribù a sovrana del mondo.
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I Traci. Splendore e barbarie di un'antica civiltà
editore: Res gestae
pagine: 156
Il nome della Tracia appare per la prima volta negli antichi e immortali versi di Omero, una terra dominata da un popolo la cui cultura nulla ha da invidiare a quella degli achei. Stanziati nell'estremità sud-orientale dei Balcani, i Traci sono stati una popolazione indoeuropea la cui visione del mondo e le cui abitudini di vita è possibile rintracciare, se non attraverso la scrittura che non conoscevano -, grazie a una meravigliosa produzione artistica che vanta preziosi manufatti d'oro, sopravvissuta alla loro progressiva assimilazione alla civiltà slava. In questo volume, Alexander Fol e Ivan Marazov, attraverso nuovi metodi e fonti di ricerca, ricostruiscono le principali tappe dell'ascesa e del declino di questo popolo che Erodoto soleva definire come il più numeroso - e probabilmente il più potente - dopo quello indiano.
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Conversazioni di Hitler a tavola
di Picker Henry
editore: Res gestae
pagine: 297
Entrare nell'intimità di Adolf Hitler per cercare di comprendere la psicologia dell'uomo
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La caduta della Francia. Da Sedan all'occupazione nazista
di Shirer William L.
editore: Res gestae
pagine: XXII-1152
La fulminea caduta della Francia davanti all'avanzata delle truppe naziste fu dovuta a semplice inferiorità militare, o non vi
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Come si perde una battaglia. Francia 1919-1940: storia di una disfatta
di Horne Alistair
editore: Res gestae
pagine: 650
22 giugno 1940
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Controstoria della seconda guerra mondiale. Vol. 2
di Bauer Eddy
editore: Res gestae
pagine: 350
La storia è scritta dai vincitori
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Declino e caduta dell'impero romano
di Edward Gibbon
editore: Res gestae
pagine: 502
Lo sguardo posteriore, ma profondo di uno storico che sa fare i conti con l'intera epopea della romanità. Fatti, economia, diritto e cultura, questo monumentale lavoro di ricostruzione e racconto si confronta con la civiltà della grande Roma, per scoprire punti di vista nuovi, pragmatici e fecondi. Riconosciuto in tutto il mondo intellettuale come punto di riferimento, il "Declino e caduta dell'Impero romano" ci offre un metodo storico ricco di insegnamenti e un nuovo senso critico per l'osservazione della nostra stessa realtà. Questo lavoro rappresenta la summa degli studi di Gibbon e un autentico autoritratto della mentalità settecentesca che lo rendono un'opera imprescindibile ancora oggi.
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1914. Il suicidio dell'Europa
di Giuseppe Romolotti
editore: Res gestae
pagine: 525
L'opera di Romolotti mette in risalto le responsabilità delle classi dirigenti italiana ed europee nella costruzione delle catastrofi belliche del Novecento, a partire dai massacri della Grande Guerra. Politici, intellettuali, nazionalisti, chiese e partiti, anche del movimento operaio, ebbero tutti la loro dose di responsabilità nel conflitto che i militari gestirono nel peggiore dei modi, combattendo una guerra tecnologicamente avanzata con la mentalità sorpassata delle guerre napoleoniche.
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