Silvana
Caravaggio. The complete works
di Rossella Vodret
editore: Silvana
pagine: 215
Questa monografia documenta l'opera completa di Michelangelo Merisi da Caravaggio (Milano, 1571-Porto Ercole, 1610) e nasce dalla volontà di restituire al pittore, cui si deve una vera e propria "svolta epocale" nella cultura artistica italiana ed europea, tutta l'integrità e il fascino della sua straordinaria grandezza. Questo nuovo volume - pubblicato in occasione del quarto centenario della sua morte - parte invece dall'analisi della produzione artistica certa, confermata dalle scoperte documentarie emerse negli ultimi anni, e ripercorre, attraverso la puntuale narrazione dell'autrice, la vita dell'artista tra luci e ombre, meraviglia e scandalo.
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Aldo Schmid. La donazione al Mart
editore: Silvana
pagine: 93
L'interessante percorso di ricerca di Aldo Schmid (Trento, 1935 - Monzumo, Bologna, 1978) è illustrato in questo volume dedica
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Ines Fedrizzi. La donazione al Mart
di Gabriella Belli
editore: Silvana
pagine: 65
L'intensa e singolare vicenda espressiva di Ines Fedrizzi (Cadine, Trento, 1919 - Trento 2005) è illustrata in questo volume d
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Bruno Di Bello. Antologia. Ediz. italiana, inglese e tedesca
editore: Silvana
pagine: 319
Al cuore della ricca e varia produzione che Bruno Di Bello ha realizzato in oltre cinquant'anni di attività artistica e intellettuale e che ora, nella presente antologia, possiamo ripercorrere in tutte le sue tappe, sta la riflessione costante su come l'arte debba essere definita in relazione alle condizioni culturali, tecnologiche, psicosociali e politiche della nostra epoca, e su che cosa, in questo contesto, abbia da proporre come mezzo espressivo. Nato nel 1938 a Torre del Greco, Di Bello appartiene a quella generazione di artisti critici e ribelli, dal forte impegno intellettuale, che alla fine degli anni Cinquanta svilupparono, contro l'egemonia della pittura informale, posizioni alternative che si richiamavano alle idee di Marcel Duchamp. Le risposte creative di Bruno Di Bello, che ha fatto parte del gruppo della cosiddetta "mec-art", consistono, sul versante della figurazione, in un sistema di combinazione molto personale, in cui estrapola dalla realtà alcuni elementi per poi integrarli entro uno schema costruttivo ordinato, sottoponendoli al tempo stesso a un processo di decostruzione da cui escono alterati e frammentati. Sul versante della produzione dell'opera, nella personale interpretazione della "pittura", le tecniche meccanico fotografiche vengono a rimpiazzare i normali procedimenti della pittura di cavalletto. Da ultimo, le possibilità della geometria frattale hanno condotto Bruno Di Bello a livelli della sua evoluzione artistica ancora più ricchi di prospettive.
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Angiola Tremonti. Sculture 2000-2010. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 144
Angiola Tremonti presenta in questo volume il suo lavoro scultoreo dell'ultimo decennio. Un corpus messo insieme con coerenza e impegno, nonostante le continue digressioni esterne (in particolare nella pittura). Fantasia e rigore, immaginazione e fermezza, sono gli ossimori entro cui si muove l'artista, dando vita a un universo magico abitato da figure fiabesche: corpi femminili in dolce attesa trasformate in alberi - le Mabille, creature soavemente amorfe che incarnano il principio vitale - conigli rappresentati con sembianze umane, e, ancora, tenere marmotte animate da una mano pensierosa. Il catalogo accoglie una ricca selezione di apparati iconografici e di testi critici.
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Anna Maria Tulli. Catalogo della mostra (Milano, 21 giugno-24 luglio 2010)
editore: Silvana
pagine: 64
I muri parlano e scrivono la loro spontanea sceneggiatura accumulando lo scorrere del tempo con segni lasciati su una materia assorbente fatta di macchie sparse, pigmenti consumati, escoriazioni cromatiche. Nelle pieghe di un'insolita pelle - il muro . è incisa la cronaca visiva del passato, presenza di un contributo che è stato vitale anche se ora corre verso l'assenza: il segreto è riuscire a vederlo, ci vogliono occhi davvero allenati. E se non bastano, si può ricorrere a una camera. "Composit" è l'indagine fedele e curiosa di Anna Maria Tulli per la materia del "suo" muro secondo un'analisi sistematica che scopre l'alchimia del micro esasperata nella visione globale del macro. (Luca Beatrice)
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Contemporary Energy. Italian Attitudes. Terna prize 02 and Utopia Igav in Shanghai with 28 artists. Ediz. italiana, inglese e cinese
editore: Silvana
pagine: 107
Il catalogo accompagna l'esposizione di artisti italiani presentati a Shanghai in occasione dell'Expo 2010
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Adalberto Mecarelli. Lux umbrae. Catalogo della mostra (Siena, 27 febbraio-6 giugno 2010). Ediz. italiana e francese
editore: Silvana
pagine: 148
Adalberto Mecarelli (Terni, 1946) ha realizzato, per gli spazi del Museo archeologico del Santa Maria della Scala di Siena, una serie di "opere di luce", documentate nella pagine di questo catalogo. Le installazioni consistono di fasci luminosi proiettati a disegnare forme scultoree sulle pareti e sulle volte, oppure indirizzati a rimarcare o trasfigurare elementi architettonici. L'opera di Mecarelli scaturisce dalla contrapposizione tra presenza e assenza, visibile e invisibile, luce e ombra e si rivela come racconta l'artista graziem "all'incrociarsi di una doppia luce, una diretta verso i nostri occhi, l'altra proiettante il nostro sguardo. Ciò che noi chiamiamo forma nasce da questo incontro". Il catalogo accoglie i testi di Jean Lauxerois, Alberto Olivetti, Marco Pierini e Romano Romani. Adalberto Mecarelli: maestro fonditore, vive e lavora a Parigi dalla fine degli anni sessanta. Partendo da una ricerca di chiara matrice concettuale è giunto alla formulazione di un linguaggio basato sulla smaterializzazione delle tecniche plastiche o pittoriche. Ha tenuto mostre personali in Italia, Francia, Stati Uniti.
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Welcome to Saint-Mesmes. Ediz. italiana, inglese e francese
editore: Silvana
pagine: 192
In questo nuovo volume gli architetti Umberto Napolitano e Benoit Jallon invitano a seguire un processo completo di costruzion
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Stefano Nicolini. Piscine. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 95
Tutto il lavoro di Stefano Nicolini indaga il grande libro della natura, spaziando dalle terre alle acque. Negli ultimi lavori rivolge la sua attenzione al mondo dello sport, campo privilegiato nella rappresentazione artistica di tutti i tempi. Qui nel rettangolo liquido e instabile delle Piscine torna la figura umana assente nei precedenti lavori. Nelle foto della serie Nuotatori l'uomo ripete sempre lo stesso gesto come un automa e vive una situazione di solitudine. Nelle foto della serie Tuffatori invece appare il pubblico e l'uomo compie un gesto atletico più complesso e carnale. Tra le due serie si situano i foto-disegni simili ad astratti pastelli. Nicolini non ricorre a manipolazioni digitali, ma crea una tecnica innovativa fatta di movimenti di macchina. Risultato finale è il ritorno all'elemento naturale, testimonianza della fede nella bellezza della terra.
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Moti urbani. StazionImpossibili. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 109
Il volume esce a conclusione della seconda edizione di Oggettinstabili, una rassegna promossa dall'Associazione culturale 400KC, che ha inteso affrontare - come già nella prima edizione - le problematiche urbanistico-culturali di una città, diventando nel contempo, attraverso la partecipazione di grandi nomi a confronto con giovani emergenti italiani e stranieri, un insolito e importante laboratorio di ricerca sul contemporaneo. La rassegna di quest'anno, partendo dall'osservazione oggettiva della precarietà dei quattro nodi ferroviari (Sant'Eufemia, San Pietro Lametino, Sambiase e Nicastro), ha invitato gli artisti a riflettere sulle diverse forme di mobilità urbana, ipotizzando nuove e alternative soluzioni. Nel catalogo sono documentate settantuno opere di architettura, design e contaminazione dei linguaggi, introdotte dai testi di Caterina Misuraca, Teodolinda Coltellaro e Alberto Fiz.
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Artifici contemporanei e difformità barocche. Catalogo della mostra (Benevento, 18 dicembre 2009-18 aprile 2010). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 187
Nel 1645 Calderón de la Barca metteva in scena El Gran Theatro del Mundo; metafora del contrasto tra essere e apparire, potere e impotenza, realtà e finzione dove la vita è spettacolo e il teatro è il mondo. Una metafora dell'età barocca che, distaccatasi dal manierismo di fine Cinquecento, oppone alla severità del protestantesimo la dolcezza e la sregolatezza del cuore e dei sentimenti. Gioca con il movimento, con i contrasti di luce e ombra, con la decorazione, con il virtuosismo delle linee e la ricchezza delle volute. È un'arte che vuole impressionare, che regala l'illusione dell'illimitatezza ma al contempo teme la caducità e rende sontuosa anche la morte. L'arte contemporanea, come il Barocco, fa dell'ibridazione un must fondamentale di attraversamento dei linguaggi creativi e della libertà formale. È l'arte dell'eterogeneità massimale, delle torsioni interne e dell'iper-sessualità, della mostruosità del male e della proliferazione dell'ornamento, della seduzione e della teatralizzazione. La mostra Artifici contemporanei e difformità barocche si propone, attraverso il lavoro di ventuno artisti contemporanei internazionali, di indagare le linee di confine e di osmosi con il linguaggio barocco inteso non solo come esagerazione e illusione ma come capacità di invenzione, elaborazione dell'immaginazione, attraversamento ed esaurimento deliberato di tutte le possibilità fino a sfiorare l'autoironia.
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