Skira
Storia della moda XVIII-XXI secolo
di Enrica Morini
editore: Skira
pagine: 607
Nel corso degli ultimi tre secoli è nata la moda moderna
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Manet
di Marcello Venturi
editore: Skira
pagine: 191
"Ah, scusate, vi credevo colossale, e cercavo da ogni parte un viso stravolto e patibolare
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Storie d'amore
editore: Skira
pagine: 103
Quindici grandi amori della storia, del mito e della fantasia sono qui raccontati da alcuni tra i più importanti nomi della le
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Gli archivi digitali dei Gonzaga e la cultura letteraria in età moderna
editore: Skira
pagine: 140
Questo volume inaugura la collana diretta da Andrea Canova e Daniela Sogliani "I Gonzaga digitali", che si propone di raccogli
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Pietro da Rimini. L'inverno della critica. Ediz. illustrata
di Volpe Alessandro
editore: Skira
pagine: 280
Questo volume non vuole raccogliere l'intero scibile e le immagini che per qualche ragione sono connesse alla figura di Pietro
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Giampiero Camponovo architetto. Il processo del fare-The making things
editore: Skira
pagine: 255
"Chi mi conosce sa che in tutta la mia vita mi sono tenuto lontano dai facili proclami preferendo sempre il fare, cioè progett
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New trends in japanese photograpy
editore: Skira
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La collezione Gelman: arte messicana del XX secolo. Frida Kahlo, Diego Rivera, Rufino Tamayo, Marfa Izquierdo, David Alfaro Siqueiros, Angel Zarraga
editore: Skira
pagine: 190
Ebreo di San Pietroburgo, Jacques Gelman ( 1909-1986) arriva in Messico nel 1938, e costruisce la propria fortuna come produttore cinematografico di film comici. Sposa nel 1941 un'altra emigrata europea, la morava Natasha Zahalkaha (1911-1998), che Jacques fa ritrarre nel 1943 dal pittore più importante del paese, leader culturale e politico: Diego Rivera. Il pittore esalta l'esotica bellezza di Natasha circondata da un mare di calle, e quello sarà il primo di una serie di ritratti che la coppia commissionerà ai pittori in voga nel paese - RufinoTamayo, Ángel Zárraga, Frida Kahlo -, ma soprattutto è l'inizio di un'avventura collezionistica. Una parte della loro collezione, quella dedicata ai grandi artisti europei del XX secolo, oggi è a New York, al Metropolitan Museum of Art; mentre è rimasto in Messico il nucleo di opere dei pittori messicani, costituito da un insieme consistente di opere di Diego Rivera (1886-1957) e soprattutto di Frida Kahlo (1907-1954). E Frida, dunque, la protagonista di questo volume in cui sono presentate nuove indagini volte a raccontare la sua affermazione artistica - dovuta prima ad André Bretón e poi all'intera intellighenzia messicana -, un cammino che la trasformerà da "vivace señora Rivera" a eroina culturale del Messico, a icona del cinema e della moda. Oltre dunque a essere un'artista che ha costruito un corpus pittorico attraverso il proprio corpus fisico, solo Frida Kahlo è riuscita a fare della propria immagine e di un costume etnico un manifesto identitario e ideologico, così forte da essere ancora oggi fonte di ispirazione per i più grandi stilisti: da Lacroix a Gaultier, da Ferré a Marras, da Curiel aValentino, tutti riuniti per la prima volta a raccontare la loro "pasión por Frida".
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Antonio Calderara. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 336
"Vorrei dipingere il niente, quel niente che è il tutto, il silenzio, la luce, lo spazio. la geometria ridotta alla pura essenza del numero, quella geometria che più che la forma, esprime il valore del rapporto tra la forma e lo spazio che la determina." Un omaggio all'opera di un grande maestro della pittura aniconica.
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Lorenzo Tenchini e le sue maschere. Una collezione anatomica clinica di fine Ottocento tra le università di Parma e Torino. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 230
Le maschere prodotte da Lorenzo Tenchini, accademico e anatomico a Parma alla fine dell'Ottocento, sono un unicum nel mondo oc
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La nascita delle mostre. I dipinti degli antichi maestri e l'origine delle esposizioni d'arte
di Francis Haskell
editore: Skira
pagine: 304
Il libro ricostruisce per la prima volta la nascita e gli sviluppi di uno dei più interessanti fenomeni del sistema culturale
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Lei mi parla ancora
di Giuseppe Sgarbi
editore: Skira
pagine: 128
"Hai sempre amato le attenzioni di Elisabetta. La tua voce cambiava quando parlavi al telefono con lei. Capivo chi era all'altro capo del filo dal tono che usavi. Quella dolcezza era riservata a lei. A Vittorio hai sempre parlato come parla un padre. A lei come una madre. A me come una donna. Possedevi il dono delle lingue. A ciascuno la sua. Nessuna mi aveva mai parlato così. Né nessun'altra l'ha mai fatto. Credo sia questa la cosa che mi ha fatto innamorare. La tua bellezza era l'esca, certo, ma è stata la tua testa a pescare nel mio cuore. Mai conosciuto una testa così. Lucida, vivida, fulminante. E io non sono mai stato tanto felice di aver abboccato a un amo. Un amore che vive anche adesso che tu non vivi più. Per questo il dolore è così grande. 'Finché morte non vi separi' è una bugia. Il minimo sindacale. Un amore come il nostro arriva molto più in là. E il tuo lo sento anche da qui." L'amore di Giuseppe Sgarbi per la moglie Rina, scomparsa un anno fa, è di quelli che non si trovano più. È stato un amore che ha dato pienezza, significato, profondità, valore e bellezza a una strada percorsa fianco a fianco negli anni, qui evocato in una "prosa piana, percorsa da echi e risonanze come ogni classicità." (Claudio Magris). Dopo "Lungo l'argine del tempo" e "Non chiedere cosa sarà il futuro" in questa sorta di romanzo-elegia "Nino" Sgarbi racconta, in un delicato e appassionato dialogo a distanza, l'amore inesauribile per la sua sposa, compagna e anima di tutta una vita.
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