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Einaudi: Biblioteca Einaudi

Pantheon. Una nuova storia della religione romana

di Jörg Rüpke

editore: Einaudi

pagine: 508

Pur focalizzandosi principalmente su Roma, "Pantheon" integra le molte tradizioni religiose riscontrabili in tutta l'area medi
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34.00 32.30

Il seminario. Libro X. L'angoscia 1962-1963

di Jacques Lacan

editore: Einaudi

pagine: 374

Il problema dell'angoscia viene affrontato da Lacan da un'angolatura particolare, e cioè dal suo aspetto positivo. In questo ha dei precursori in alcuni filosofi, come Kierkegaard, Heidegger e Sartre stesso, che hanno visto nell'angoscia quel concetto capace di aprire alla riflessione soggettiva, ma soprattutto Freud, che assegna all'angoscia la funzione di causare la rimozione, dando cosi avvio alla formazione del sintomo. Lacan accentua la positività dell'angoscia, poiché per lui essa è la via privilegiata per accedere al reale. Il che vuol dire che l'angoscia è la via che porta al di là del significante, è la via privilegiata per cogliere quel "resto" che egli chiama oggetto "a". Oggetto essenziale, poiché non è l'oggetto desiderato, ma è l'oggetto che, invece, causa il desiderio. Si passa così, tramite l'angoscia, dal campo dell'oggetto docile al significante, come sono tutti gli oggetti che sembrano corrispondere al desiderio, a quest'oggetto "altro", che è all'origine del desiderio. Oggetto le cui manifestazioni erano già state delineate da Freud nell'oggetto orale e in quello anale, e che Lacan a sua volta completa con lo sguardo e la voce, e infine precisando la natura del fallo, oggetto di cui l'uomo viene a mancare e di cui la donna non sa che fare, lei che è invece sempre presa dal desiderio dell'Altro.
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28.00 26.60

Che cos'è la politica?

di Hannah Arendt

editore: Einaudi

pagine: 205

Nel 1955 venne proposto ad Hannah Arendt di scrivere una "Introduzione alla politica". Il progetto concordato in quell'occasione non vide mai la luce, ma i manoscritti redatti dalla Arendt in previsione della pubblicazione sono stati ordinati e commentati da Ursula Ludz che li ha raccolti in questo volume. I brani forniscono indicazioni sulla filosofia politica, sulla visione del mondo, sull'autonomia del pensiero di Hanna Arendt.
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21.00 19.95

Tirannia dello sguardo. Corpo, gesto, espressione dell'arte greca

di Claudio Franzoni

editore: Einaudi

pagine: 290

La domanda che, con angolazioni diverse, ci si pone nel libro è questa: in che modo la sfera dei modelli e delle regole comportamentali, la pratica della gestualità quotidiana, la concezione dei sentimenti e delle emozioni si incontrano e si intersecano nell'arte greca? Gli artisti greci elaborano una "grammatica" capace di far sì che le immagini non siano solo oggetti da ammirare, ma strumenti per aprire una relazione con lo spettatore: l'immagine artistica diviene, così, mezzo per orientare l'osservatore verso norme e valori etici, per consentirgli la pienezza dell'esperienza religiosa e una partecipazione anche emotiva al racconto mitico.
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25.00 23.75

Il seminario. Libro II. L'io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicanalisi (1954-1955)

di Jacques Lacan

editore: Einaudi

pagine: 382

"L'io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicoanalisi" è un seminario che Lacan tenne un anno dopo aver iniziato, a Roma, nel 1953, quello che chiamerà "il mio insegnamento". Come in tutta la prima serie dei suoi Seminari, e cioè praticamente fino al 1964, Lacan si dedica alla rilettura del testo freudiano. È il suo ritorno a Freud. In realtà non si tratta solo di una ripresa dei punti cardine della psicoanalisi in uno studio accurato, ma di una critica altrettanto accurata che potremmo chiamare metodologica: perché il testo freudiano sia leggibile e operativamente efficace nella cura psicoanalitica, occorre che i concetti freudiani prendano posto correttamente e, per farlo, è necessario uno strumento. Lo strumento che Lacan utilizza è la triade composta da immaginario, simbolico e reale. Per esempio, in questo Seminario, Lacan indica chiaramente che non è la stessa cosa, e nella pratica clinica non si hanno gli stessi effetti, quando l'io è considerato sul suo versante immaginario e quando lo è sul suo versante simbolico o ancora sul suo versante reale, sebbene quest'ultimo concetto sarà veramente esplicitato solo pia tardi. L'io di cui parla Freud è costituito a partire da identificazioni e da rapporti duali, ma è anche l'io che parla, l'io che sogna. Lacan distingue quindi l'io in quanto costruzione immaginaria, che ha valore di oggetto, dall'io in quanto soggetto che è una funzione simbolica.
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26.00 24.70

Il velo d'Iside. Storia dell'idea di natura

di Pierre Hadot

editore: Einaudi

pagine: 348

A partire dalla sentenza di Eraclito "La natura ama nascondersi", Hadot ripercorre l'intera storia dell'idea di Natura, dall'antichità alla fine dell'età moderna: dai presocratici sino a Heidegger e a Wittgenstein. Un libro che esplora la gamma e l'evoluzione di significati, le implicazioni filosofico-culturali di un'espressione che la filosofia da venticinque secoli non ha smesso di interrogare: tutto ciò che nasce tende a morire; la natura si maschera nelle forme sensibili e nei miti e nasconde in sé virtù occulte; l'Essere è originariamente contratto.
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28.00 26.60

Il colore dipinto. Teorie, percezione e tecniche

di Di Napoli Giuseppe

editore: Einaudi

Tra arti e scienze, tra fisica e psicologia, tra geometria e linguistica, tra chimica ed estetica, lo studio del colore ha pro
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40.00 38.00

L'eresia di Spinoza. L'immortalità e lo spirito ebraico

di Nadler Steven

editore: Einaudi

Al centro dell'Eresia di Spinoza c'è un mistero: perché all'età di ventiquattro anni il filosofo olandese venne così duramente
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24.00 22.80

Bíos. Biopolitica e filosofia

di Roberto Esposito

editore: Einaudi

pagine: 232

Da qualche tempo nessuno dei grandi eventi che scuotono il mondo è più interpretabile fuori della categoria di biopolitica: dovunque si volga lo sguardo, la questione del bíos appare al centro di tutte le traiettorie politicamente significative. E tuttavia, a tale straordinario rilievo non corrisponde una adeguata chiarezza sul significato del concetto. Esso sembra percorso da un'incertezza di fondo, da un'inquietudine semantica, che lo espone a letture contrastanti. Ciò che, in tale contrasto, resta irrisolta è la domanda posta per la prima volta da Michel Foucault: come mai la relazione sempre più diretta della politica con la vita rischia di produrre un esito di morte? Nel libro l'autore cerca una risposta a questo interrogativo.
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22.00 20.90

Il seminario. Libro XI. I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi (1964)

di Jacques Lacan

editore: Einaudi

pagine: 291

Il volume, qui presentato in seconda edizione e una nuova traduzione, contiene il seminario pronunciato da Lacan nel 1964 che segna una svolta fondamentale nel suo insegnamento. È infatti il momento della rottura con l'Associazione internazionale freudiana e della fondazione della sua Scuola, l'Ècole freudienne de Paris.
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28.00 26.60

Obbedienza all'autorità. Uno sguardo sperimentale

di Stanley Milgram

editore: Einaudi

pagine: 253

Psicologo sociale "irriverente" e anticonformista, Stanley Milgram ha reclutato cittadini nordamericani assolutamente ordinari per un esperimento sull'obbedienza all'autorità. Individui qualsiasi convocati in laboratorio per obbedire a ordini che offendono il loro senso morale e studiati nella loro propensione alla sudditanza o alla ribellione. Desacralizzando la coscienza quanto l'autonomia morale, e constatandone la docile inefficacia quale baluardo contro l'azione immorale e malvagia, il saggio di Milgram dischiude scenari inquietanti ed attuali. Il testo è stato pubblicato per la prima volta nel 1974.
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22.00

L'anti-Edipo. Capitalismo e schizofrenia

editore: Einaudi

pagine: 448

Gilles Deleuze e Félix Guattari partono da una critica della psicoanalisi, soprattutto freudiana, accusata di prevaricazione autoritaria in difesa del capitalismo. Dopo aver descritto il funzionamento del desiderio come produzione e "macchina desiderante", analogo al lavoro, gli autori attribuiscono la sua rimozione originaria alla repressione sociale, timorosa del carattere rivoluzionario e sovversivo del desiderio. Passano poi ad analizzare il modo di formazione della struttura edipica nella società primitiva, e giungono a definire il processo schizofrenico come limite del capitalismo.
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